<?xml version="1.0" encoding="utf-16"?><rss xmlns:a10="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title>Vestas Win[d]</title><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/RSS.ashx</link><description>Vestas Win[d] Pages</description><lastBuildDate>Thu, 06 Nov 2008 09:22:34 +0100</lastBuildDate><a10:id>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/</a10:id><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=1</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=1</link><title>Vestas Win[d] Page 1</title><description>Win[d] W I N D , O I L A N D G A S N&amp;#176;. 14 Anno 05 6 Novembre 2008 Ridurre i tempi di arresto delle turbine Un petroliere texano si converte all’energia eolica Pronosticare per un migliore servizio di assistenza Un simbolo di continuit&amp;#224; &amp;#183; Espansione nel mercato statunitense Controllo della qualit&amp;#224; &amp;#183; L’America Latina si apre all’eolico</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=2</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=2</link><title>Vestas Win[d] Page 2</title><description>Il vento &amp;#232; forza, persino in tempi difﬁcili! Con l’estensione del Production Tax Credit (PTC), il piano di incentivazione delle energie rinnovabili, ﬁno alla ﬁne del 2009, negli Stati Uniti &amp;#232; stata fatta ﬁnalmente chiarezza, almeno a breve termine. Ciononostante, se gli Stati Uniti intendono sfruttare il loro immenso potenziale eolico, &amp;#232; necessario elaborare ed attuare un piano energetico a lungo termine. I considerevoli investimenti creerebbero migliaia di posti di lavoro per i “colletti verdi”, per molti anni a venire. Oggi, questo &amp;#232; un convincente argomento a favore dell’energia eolica, poich&amp;#233; molte economie si trovano in fase di recessione e la disoccupazione &amp;#232; in aumento. L’energia moderna &amp;#232; la migliore “arma” che esista per combattere la recessione. Sul sito www.Pickensplan.com, T. Boone Pickens promuove l’energia eolica, sottolineando la grande opportunit&amp;#224; che essa offre: risparmiare 700 miliardi all’anno sull’acquisto di petrolio straniero. Se gli Stati Uniti sottoscriveranno l’accordo sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite – che sar&amp;#224; preparato a Copenhagen nel 2009, l’Unione Europea incrementer&amp;#224; l’obiettivo di riduzione di gas serra entro il 2020, dal 20% al 30% comparato al 1990. Ad oggi sono oltre 30 gli stati americani che si sono imposti un proprio obiettivo per l’energia sostenibile; ma noi continueremo a fare pressione. Non solo a Washington, ma anche a Bruxelles, Parigi, Londra, Madrid, Roma, Berlino. Lo facciamo per garantire che queste grandi ambizioni siano supportate da misure concrete, in termini di gestione efﬁciente dei parchi eolici e di investimenti in reti elettriche moderne, capaci di passare da una forma di ener- gia all’altra e di trasportare l’energia generata dal vento dai siti decentrati alle aree urbane. Da qualche parte tutto questo sta gi&amp;#224; succedendo e l’energia moderna si sta diffondendo in nuovi mercati. Proprio ora, ad esempio, il mercato sudamericano sta conoscendo un incredibile boom. Nonostante la crisi del credito, l’approvvigionamento energetico di base deve essere costantemente incrementato e l’energia eolica &amp;#232; in diretta competizione con il petrolio, il gas e il carbone. L’energia nucleare richiede invece dei tempi eccessivamente lunghi. Il presupposto necessario per rendere il vento una delle principali fonti energetiche, al pari di petrolio e gas, &amp;#232; costituito dalla capacit&amp;#224; di controllare la qualit&amp;#224;. I tempi di fermo delle turbine devono essere ridotti e i progressi di Vestas in questo senso sono gi&amp;#224; evidenti, grazie al monitoraggio centralizzato di oltre la met&amp;#224; delle turbine installate da Vestas nel mondo, misurato in MW. Entro la ﬁne dell’anno, intendiamo raddoppiare il numero di giorni che intercorrono tra le ispezioni che i tecnici svolgono sulle turbine. Un maggiore “tempo di funzionamento” riduce la perdita di proﬁtti dei nostri committenti a causa dell’inattivit&amp;#224; delle turbine e al contempo i nostri tecnici possono lavorare su un maggior numero di aerogeneratori. Nel 2009 saranno passati trent’anni da quando Vestas vendette la sua prima turbina eolica. Fin dal primo giorno, Vestas &amp;#232; stata attiva anche al di fuori della Danimarca e oggi abbiamo stabilimenti di produzione in dieci Paesi e tre continenti. L’incrollabile volont&amp;#224; di continuare e di puntare in alto, sapendo cambiare e riallinearsi, &amp;#232; stata la vera forza motrice di Vestas. In questa uscita potrete leggere di Hans Laurids Pedersen che ha percorso con noi tutte le tappe della nostra storia. Ditlev Engel Presidente e Amministratore Delegato Vestas Wind Systems A/S 2</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=3</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=3</link><title>Vestas Win[d] Page 3</title><description>Sommario 4 Il piano Pickens Un petroliere texano vuole convincere l’America che con il vento si possono ridurre le importazioni di petrolio e salvare l’economia statunitense. 28 La politica non arresta l’espansione dell’eolico negli Stati Uniti Con uno stabilimento gi&amp;#224; operativo e tre in via di realizzazione, Vestas continua a credere nel mercato americano. Nonostante la mancanza di un quadro politico stabile e duraturo che favorisca il pieno sviluppo dell’energia eolica. 10 Maggiore fedelt&amp;#224; del cliente vuol dire pi&amp;#249; previsioni Vestas si sta impegnando al massimo per migliorare la percentuale – ancora inferiore alle attese – relativa all’assistenza (risultato dell’ultimo sondaggio sulla fedelt&amp;#224; dei clienti). Una maggiore precisione nel determinare tempistiche e portata degli interventi manutentivi consentir&amp;#224; di migliorare afﬁdabilit&amp;#224; ed operativit&amp;#224; degli aerogeneratori. 34 Guardare alla qualit&amp;#224; con occhi nuovi Fornitori, dipendenti e manager stanno acquisendo la cultura del controllo della qualit&amp;#224;. 40 Il vento sofﬁa in America Latina I governi latino-americani ﬁssano obiettivi per l’energia eolica. 16 Maggiore operativit&amp;#224;, pi&amp;#249; produttivit&amp;#224; Una migliore organizzazione, la condivisione delle migliori pratiche e un’idea rubata nei box della Formula Uno ridurranno i tempi di arresto delle turbine. 22 46 Un simbolo di continuit&amp;#224; Dopo una carriera quarantennale in Vestas, Hans Laurids Pedersen &amp;#232; il simbolo di quello spirito che negli anni ha consentito all’azienda di superare ogni ostacolo. News in breve Vestas inaugura due nuovi ufﬁci ad &amp;#197;rhus e Roma e crea una nuova unit&amp;#224; di vendita per la penisola iberica. 3</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=4</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=4</link><title>Vestas Win[d] Page 4</title><description>Piano Pickens 4 Il</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=5</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=5</link><title>Vestas Win[d] Page 5</title><description>Un magnate americano del petrolio si converte inaspettatamente all’energia eolica. Secondo T. Boone Pickens infatti, il vento rappresenta un investimento intelligente che contribuir&amp;#224; a ridurre la dipendenza dell’America dal petrolio straniero. E all’improvviso il tetto del 20% di eolico ﬁssato dagli Stati Uniti diventa un fertile terreno per un’ ulteriore crescita dell’eolico, non pi&amp;#249; un limite. 5</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=6</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=6</link><title>Vestas Win[d] Page 6</title><description>“Faccio il petroliere da sempre, ma da questa emergenza non ne usciremo con le trivelle.” T. Boone Pickens. T. Boone Pickens ha un piano per l’America, un piano che riguarda il vento. Fate bene attenzione, perch&amp;#233; Pickens non proviene dai soliti ambienti schierati a favore dell’eolico. &amp;#200; un petroliere. Texano, ottant’anni e un patrimonio valutato in 4 miliardi di dollari, sta sovvenzionando, interamente di tasca propria, i lavori di costruzione di una centrale eolica da 4.000 MW in Texas: la pi&amp;#249; grande del mondo. Recentemente ha anche investito 58 milioni di dollari in una campagna di marketing ﬁnalizzata a diffondere e far conoscere il suo piano al grande pubblico. In uno spot per la TV, Pickens spiega che ogni anno gli Stati Uniti spendono 700 miliardi di dollari per acquistare petrolio importato. Quindi procede ad illustrare il suo progetto per ridurre la dipendenza statunitense dal petrolio straniero, un piano che vede coinvolti l’energia eolica e il gas naturale. “Faccio il petroliere da sempre, ma da questa emergenza non ne usciremo con le trivelle”, dice. Il piano Il piano di Pickens &amp;#232; articolato su due elementi: l’utilizzo del gas naturale statunitense come carburante per le automobili e il rimpiazzo del 22% del gas naturale utilizzato per la produzione di energia elettrica con il vento. “Queste due mosse ridurranno le importazioni di petrolio di oltre un terzo”, dice Pickens. Innanzitutto, il gas naturale viene venduto, nelle poche stazioni di rifornimento che lo offrono, ad un quarto del prezzo di benzina e diesel. Inoltre il gas naturale &amp;#232; ad oggi il combustibile pi&amp;#249; pulito per i mezzi di trasporto, e il 98% del gas naturale utilizzato negli Stati Uniti proviene dal Nord America. Nonostante attualmente siano in commercio solo pochi modelli di veicoli a gas, T. Boone Pickens ritiene che il potenziale di sviluppo sia enorme. Una volta introdotto il gas naturale nei trasporti, l’energia eolica potr&amp;#224; sostituirlo nel mix di fonti utilizzate nella produzione di energia elettrica. T. Boone Pickens si ispira ad un recente rapporto pubblicato dal Dipartimento dell’Energia americano (DOE), 20% Wind Energy by 2030, che spiega nel dettaglio come con 300 GW di elettricit&amp;#224; prodotta grazie al vento si possa soddisfare il 20% del fabbisogno energetico americano entro il 2030. Tale quota si attesta al momento all’1%. Nell’illustrare il suo piano, T. Boone Pickens spiega anche che le sole risorse eoliche del Midwest sono in grado di soddisfare il 20% del fabbisogno energetico nazionale. Stima anche che il costo delle nuove centrali ammonter&amp;#224; a 1 trilione di dollari, a cui vanno aggiunti altri 200 miliardi di dollari destinati al potenziamento della rete di trasmissione. “&amp;#200; vero, sono un sacco di soldi”, ammette T. Boone Pickens, “ma &amp;#232; un investimento 6</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=7</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=7</link><title>Vestas Win[d] Page 7</title><description>una tantum. E, se paragonato ai 700 miliardi di dollari spesi ogni anno dagli Stati Uniti in petrolio straniero, &amp;#232; un vero affare”. Una grande visibilit&amp;#224; “L’enorme visibilit&amp;#224; acquisita da T. Boone Pickens e dal suo piano non conosce precedenti”, dice Chris Flavin, presidente del Worldwatch Institute, un istituto indipendente di ricerca ambientale con sede a Washington DC. “Non ha davvero pari. Pickens &amp;#232; ovunque”, dice Chris Flavin. “Pickens espone il suo pensiero in termini molto semplici e credo che chiunque segua con un po’ di attenzione ci&amp;#242; che accade nel nostro paese e nel mondo comprenda almeno il senso generale di ci&amp;#242; che dice e propone”. Un approccio innovativo “Il fatto di essere un petroliere, rende le dichiarazioni di T. Boone Pickens ancora pi&amp;#249; incisive”, nota Chris Flavin. “Si tratta di un uomo che per tutta la sua vita ha fatto affari con il petrolio e che ora abbraccia l’eolico con fermezza e decisione. Pickens non presenta il vento solo come una soluzione sostenibile. 7</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=8</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=8</link><title>Vestas Win[d] Page 8</title><description>“Certo che vorrei realizzare dei proﬁtti con il parco eolico, ma crede davvero che io stia facendo tutto questo per accumulare altro denaro ancora?” T. Boone Pickens. Dice piuttosto che con il nostro potenziale eolico potremmo soddisfare una buona fetta del fabbisogno energetico. Non &amp;#232; un’affermazione inedita, tuttavia solo una cerchia molto ristretta di persone la pensa come lui. Neppure gli ambientalisti mostrano un reale apprezzamento per le potenzialit&amp;#224; dell’eolico”. Per diffondere il suo messaggio, T. Boone Pickens non si afﬁda soltanto ai tradizionali mezzi pubblicitari. Il suo sito web contiene strumenti multimediali e link a social network come Facebook, YouTube ed un blog giornaliero, e invita tutti a partecipare agli incontri che si tengono a livello locale per far conoscere il piano. “Sta chiaramente cercando di raggiungere un vasto pubblico”, dice Bonnie Ram, consulente spesso ingaggiato dal Dipartimento dell’Energia e co-manager del rapporto 20% Wind Energy by 2030. “Apprezzo molto quello che sta facendo. Sta piantando i semi del cambiamento”. Per Bonnie Ram la conversione di T. Boone Pickens all’eolico &amp;#232; stata cos&amp;#236; inaspettata da fare ancor pi&amp;#249; presa sull’opinione pubblica. Nessuno prima di lui aveva promosso con tanta passione l’energia eolica senza fare accenno all’ambiente o al clima. “Il tema dei cambiamenti climatici non &amp;#232; neppure menzionato. &amp;#200; una motivazione del tutto innovativa a sostegno delle energie rinnovabili”, dice Bonnie Ram. “Gioca sull’effetto sorpresa, ma la ritengo una buona strategia. Pickens sostiene l’eolico perch&amp;#232; ritiene possa scalzare il petrolio straniero. Ora si parla addirittura del 20% come di un punto di partenza, non pi&amp;#249; come di un tetto”. Il risvolto ﬁnanziario Alcuni media hanno dedicato ampio spazio agli interessi ﬁnanziari di T. Boone Pickens coinvolti nel piano. Secondo il New York Times, Pickens &amp;#232; uno dei maggiori imprenditori eolici del paese. &amp;#200; fondatore e presidente di BP Capital, un fondo di investimento sull’energia, ma anche l’azionista di maggioranza di Clean Energy Fuels, una societ&amp;#224; che fornisce combustibile per i veicoli a gas naturale. Lo scorso maggio, alla folla riunita a Pampa, in Texas, in occasione di uno dei primi incontri con le comunit&amp;#224; locali, Pickens ha confermato le stime del Texas Monthly, secondo cui l’acconto per l’acquisto delle prime 667 turbine eoliche ammonterebbe a 150 milioni di dollari. Ha inoltre ammesso apertamente che nessuna turbina sarebbe stata installata nel suo ranch, “perch&amp;#233; credo che siano brutte come il diavolo. Ma se qualcuno di voi volesse installarne nel proprio ranch, ricever&amp;#224; dai dieci ai ventimila dollari l’anno di royalties. Pampa diventer&amp;#224; la capitale eolica del mondo!”. Quando &amp;#232; stato apertamente attaccato sul conﬂitto di interessi, T. Boone Pickens ha dichiarato ad un cronista: “Certo che vorrei realizzare dei proﬁtti con il parco eolico, ma crede davvero che io stia facendo tutto questo per accumulare altro denaro ancora? Nei prossimi dieci anni, il fabbisogno energetico di 8</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=9</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=9</link><title>Vestas Win[d] Page 9</title><description>Per ulteriori informazioni sul Piano Pickens: www.pickensplan.com Sito web di T. Boone Pickens, con alcuni brani estratti dal suo nuovo libro The First Billion is the Hardest: www.boonepickens.com Rapporto 20% Wind Energy by 2030 del Dipartimento dell’Energia americano: www1.eere.energy.gov/windandhydro e questo paese crescer&amp;#224; del 15%, la questione &amp;#232;: vogliamo davvero soddisfare questa necessit&amp;#224; con il petrolio straniero? Ci conviene continuare a fregarcene e fare ﬁnta di niente? Voglio che la gente mi guardi e dica:‘Quel cretino, ottant’anni suonati, si &amp;#232; messo ad installare turbine eoliche alla sua et&amp;#224;! Se lo pu&amp;#242; fare lui, beh, posso farlo anch’io’”. Secondo Christian Kj&amp;#230;r, Amministratore Delegato della European Wind Energy Association, il risvolto ﬁnanziario &amp;#232; comunque essenziale per T. Boone Pickens. “Pickens ritiene che l’energia eolica sia l’investimento migliore in un mondo in cui le importazioni energetiche sono in crescita e il prezzo della benzina &amp;#232; alle stelle, e che grazie all’energia eolica si possano produrre kilowatt-ora ad un costo pi&amp;#249; conveniente”. “Questo &amp;#232; un messaggio positivo”, aggiunge. “In molte parti del mondo l’eolico &amp;#232; ancora sottovalutato, relegato al ruolo di tecnologia di nicchia che non riuscir&amp;#224; mai a soddisfare una parte considerevole del fabbisogno energetico. Ma quando un paese vasto, e peraltro non particolarmente ventoso, come la Germania riesce a produrre il 7-8% di energia elettrica dal vento, allora si dimostra proprio il contrario”. Per Christian Kj&amp;#230;r, T. Boone Pickens ha posto l’accento su un aspetto centrale per trasformare in realt&amp;#224; l’obiettivo del 20% di energia eolica. “L’investimento iniziale &amp;#232; molto ingente. E se non troviamo persone disposte a rischiare i propri capitali investendoli in questa tecnologia, sar&amp;#224; impossibile centrare questo obiettivo”. Secondo Chris Flavin, il ruolo di T. Boone Pickens nell’incoraggiare un numero crescente di persone ad investire in modo massiccio nel vento e in altre fonti rinnovabili &amp;#232; stato efﬁcace. Anche se il piano non &amp;#232; curatissimo in ogni suo dettaglio, di certo non pecca quanto a forza di persuasione. Chris Flavin dice: “Tra dieci anni ripenseremo alla svolta del mercato energetico e guarderemo a Pickens come ad uno dei suoi fautori”. Texas Monthly, lunga intervista per conoscere la storia di T. Boone Pickens: www.texasmonthly.com/2008-09-01/feature.php www.20percentwind.org 9</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=10</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=10</link><title>Vestas Win[d] Page 10</title><description>Maggiore fedelt&amp;#224; vuol dire pi&amp;#249; previsione Ampie iniziative legate alle prestazioni stanno rendendo pi&amp;#249; solida la posizione di Vestas sul mercato delle turbine eoliche. L’obiettivo: stabilire nuovi standard per accrescere la fedelt&amp;#224; dei clienti. Secondo i clienti che quest’anno hanno partecipato al sondaggio sulla fedelt&amp;#224;, il giudizio complessivo sul servizio di assistenza Vestas rimane ancora nella categoria del “si potrebbe fare di meglio”. Da una parte i clienti lodano nel complesso il lavoro svolto sul campo dai tecnici del servizio di assistena; dall’altro sono molto critici, ad esempio, sui contratti di assistenza e la reportistica. Tuttavia, entro la ﬁne del 2008, si dovrebbero cominciare a sentire gli effetti di importanti iniziative mirate a migliorare l’assistenza. Questo perch&amp;#233; Vestas sta cercando in tutti i modi di rispondere alle aspettative dei clienti dettando addirittura gli standard nel settore. Anche nel campo dell’assistenza infatti, l’obiettivo &amp;#232; quello di essere riconosciuta come No. 1 in Modern Energy. 10</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=11</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=11</link><title>Vestas Win[d] Page 11</title><description>11</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=12</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=12</link><title>Vestas Win[d] Page 12</title><description>Una missione urgente Il lancio delle 12 iniziative “Must-Win-Battle”, avvenuto a gennaio del 2008, ha creato un senso di urgenza rispetto al bisogno di elevare lo standard dell’assistenza sugli aerogeneratori. Tra le 12, la Must-Win-Battle numero 8 – Eccellenza nell’assistenza – e la Must-WinBattle numero 9 – Riduzione dell’intervallo medio di tempo tra le ispezioni (MTBI) – sono determinanti per rispondere alle aspettative dei clienti. Cos&amp;#236; come le previsioni ﬁnanziarie costituiscono la base su cui sviluppare la strategia di Vestas, la capacit&amp;#224; di prevedere anomalie sulle turbine installate &amp;#232; essenziale per garantire ad ogni cliente ci&amp;#242; che &amp;#232; suo diritto: massima afﬁ- dabilit&amp;#224; e operativit&amp;#224; delle turbine. Russ Young, Vice Presidente di Performance &amp;amp; Diagnostics &amp;#232; manager per la Must-Win-Battle numero 9, grazie alla quale l’MTBI ha debuttato nella cultura aziendale. “L’obiettivo &amp;#232; quello di ridurre le ore di megawatt (produzione) persi evitando i tempi di fermo delle turbine”, dice. “Per farlo 12</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=13</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=13</link><title>Vestas Win[d] Page 13</title><description>Una maggiore precisione nel determinare il tempo di funzionamento residuo di una turbina, ci permette di effettuare i necessari interventi manutentivi in condizioni di assenza di vento”. Diagnostica e impatto sull’MTBI Le previsioni sulle turbine sono elaborate dal Vestas Performance &amp;amp; Diagnostics Centre. Dotato di strumenti diagnostici capaci di monitorare oltre 135 parametri di prestazione delle turbine ogni 10 minuti, il centro attualmente ha sotto osservazione pi&amp;#249; di 165 MW di capacit&amp;#224; eolica installata da Vestas – il 55% del totale. L’analisi dei dati relativi alle prestazioni delle turbine sta avendo un’inﬂuenza diretta sull’MTBI. “Proprio di recente abbiamo superato il nostro obiettivo per il terzo trimestre”, ci riferisce Russ Young - “il nostro obiettivo per la ﬁne dell’anno &amp;#232; quello di raddoppiare il nostro MTBI rispetto ad inizio anno”. dobbiamo migliorare molto la nostra capacit&amp;#224; di prevedere le anomalie e gli interventi che necessitano di parti di ricambio. “Con delle buone previsioni, possiamo sapere esattamente cosa succeder&amp;#224;. Questo ci permette di avere pronte le parti di ricambio quando i clienti ne hanno bisogno, in modo che nel frattempo le turbine non restino ferme. Manutenzione preventiva Il ruolo di Manager della Must-Win-Battle numero 9 ha portato Russ Young ad avere un dialogo pi&amp;#249; diretto con John Nielsen, Vice Presidente di Service Excellence e Manager della Must-Win-Battle numero 8. Nell’organizzazione del dipartimento, le manutenzioni programmate delle turbine si basano ora sulla previsione delle necessit&amp;#224; complessive di manutenzione, tra cui anche i difetti riscontrati che non hanno ancora causato anomalie. “Grazie al centro Performance &amp;amp; Diagnostics, sappiamo quali problemi &amp;#232; necessario risolvere quando ispezioniamo le turbine, cos&amp;#236; da garantire le giuste parti di ricambio, gli attrezzi e la documentazione necessari per poter effettuare la manutenzione o la riparazione. Grazie alla manutenzione preventiva, possiamo risolvere le anomalie prima ancora che si traducano in guasti”, dice John Nielsen. Concentrare gli sforzi sulla manutenzione preventiva permette di modiﬁcare la percezione dei clienti riguardo ai servizi di assistenza offerti da Vestas. Invece di doversi precipitare a risolvere emergenze impreviste, i tecnici hanno ora una posizione di vantaggio. La maggior parte delle ispezioni sono programmate e lo “stato di salute” di ogni turbina monitorata &amp;#232; dettagliatamente documentato. Ci&amp;#242; ha portato ad una diminuzione dei guasti. Manutenzioni pi&amp;#249; rapide Un ulteriore obiettivo &amp;#232; quello di aumentare l’operativit&amp;#224; delle turbine riducendo la durata delle manutenzioni generali effettuate a cadenza semestrale da quattro giorni ad uno soltanto. Allo stesso tempo, altre iniziative di 13</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=14</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=14</link><title>Vestas Win[d] Page 14</title><description>miglioramento stanno risolvendo le diverse problematiche evidenziate dai clienti: i contratti di assistenza, la reportistica e i tempi di fornitura delle parti di ricambio. L’introduzione di nuovi modelli contrattuali, basati su cinque tipologie di assistenza globale, garantisce una maggiore trasparenza e soddisfa le richieste dei clienti che operano in pi&amp;#249; regioni e Stati. Entro la ﬁne dell’anno i nuovi processi di assistenza saranno attivi e i ruoli all’interno dell’organizzazione saranno stati rideﬁniti. Il sistema SAP John Nielsen &amp;#232; particolarmente ottimista riguardo l’imminente inserimento di tutti i dati relativi all’assistenza in un sistema aziendale di pianiﬁcazione delle risorse (SAP). “Il SAP ci fornir&amp;#224; gli strumenti necessari per eseguire tutti gli interventi. Grazie al sistema sar&amp;#224; possibile visualizzare e creare delle liste con gli incarichi e, grazie alle previsioni, identiﬁcare le parti di ricambio necessarie per ogni turbina”, dice. “Il SAP conferir&amp;#224; trasparenza alle manutenzioni periodiche, alla diagnostica remota, alla pianiﬁcazione e alla reportistica destinata ai nostri clienti”. Per migliorare il ﬂusso di informazioni verso i clienti, &amp;#232; in programma il lancio di un portale interamente dedicato a loro sul sito web di Vestas, dove si potr&amp;#224; avere accesso a tutti i service report, alla documentazione e ai dati operativi delle proprie turbine. Fornitura globale di ricambi Rimane ancora aperta la questione della disponibilit&amp;#224; delle parti di ricambio. E anche questo &amp;#232; un campo in cui i clienti possono aspettarsi signiﬁcativi miglioramenti grazie alla decisione di accorpare l’intera catena di fornitura di Vestas in una nuova Unit&amp;#224;: Vestas Spare Parts. La nuova unit&amp;#224; avr&amp;#224; una responsabilit&amp;#224; generale per le parti di ricambio, dalla loro produzione ﬁno alla consegna presso i parchi eolici. Alla ﬁne, la manutenzione preventiva, le previsioni e la pianiﬁcazione garantiranno che le parti di ricambio siano sempre disponibili per le ispezioni pianiﬁcate. Se si dovesse veriﬁcare un evento imprevisto, i clienti riceveranno le parti di ricambio standard entro 24 ore e i componenti principali entro tre giorni. “Questo &amp;#232; il livello di afﬁdabilit&amp;#224; delle consegne e di disponibilit&amp;#224; dei ricambi richiesto dai clienti”, aggiunge John Nielsen. Assieme, le due Must-Win-Battle stanno portando Vestas ad occupare una posizione cosiddetta win-win: un maggiore rendimento delle turbine comporter&amp;#224; per i clienti minori costi per ogni kilowattora generato e Vestas sar&amp;#224; un competitor ancora pi&amp;#249; forte sul promettente mercato dell’assistenza alle turbine eoliche. 14</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=15</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=15</link><title>Vestas Win[d] Page 15</title><description>“Con delle previsioni programmate possiamo sapere esattamente cosa succeder&amp;#224;. Questo ci permette di avere pronte in casa le parti di ricambio quando i clienti ne hanno bisogno, in modo che nel frattempo le turbine non restino ferme.” Russ Young, Vice Presidente del centro Performance &amp;amp; Diagnostics, Vestas Technology R&amp;amp;D. 15</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=16</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=16</link><title>Vestas Win[d] Page 16</title><description>16</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=17</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=17</link><title>Vestas Win[d] Page 17</title><description>Maggiore operativit&amp;#224;, migliore produttivit&amp;#224; Vestas Mediterranean alla guida di un progetto globale: ridurre i tempi di fermo macchina delle turbine. Quando, nel novembre del 2007, Fernando Valldeperes e Michael Saxtoft accettarono l’incarico di riorganizzare gli interventi di assistenza in Vestas Mediterranean, presso la loro unit&amp;#224; la media dei giorni compresi tra due ispezioni su una turbina corrispondeva a circa la met&amp;#224; dell’obiettivo che Vestas si era preﬁssa di raggiungere entro la ﬁne dell’anno. Sette mesi dopo, il 24 luglio 2008, l’intervallo medio di tempo tra le ispezioni (MTBI) 17</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=18</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=18</link><title>Vestas Win[d] Page 18</title><description>in Vestas Mediterranean mancava l’obiettivo di ﬁne anno di appena il 4%. Gi&amp;#224; il 1˚ agosto, l’MTBI superava del 10% l’obiettivo ﬁssato. Evitare i tempi di fermo macchina Ai clienti potrebbe sembrare strano che l’azienda intenda ispezionare le turbine con minore frequenza, poich&amp;#232; &amp;#232; compito di Vestas garantire che i propri aerogeneratori si trovino sempre in un perfetto stato di manutenzione. Naturalmente Vestas non ha alcuna intenzione di favorire una distensione degli standard manutentivi delle proprie turbine. L’idea alla base dell’MTBI &amp;#232; quella di mantenere un elevato standard di assistenza, riducendo tuttavia i tempi di fermo macchina di ciascuna turbina. Interventi di manutenzione eccellenti pianiﬁcati secondo criteri di maggiore efﬁcienza, consentiranno di ridurre i tempi in cui le turbine se ne stanno immobili al vento e di incrementare la loro operativit&amp;#224;, e dunque fare ci&amp;#242; per cui sono state create: generare energia e proﬁtti. Vestas considera questo obiettivo talmente importante da aver dedicato una delle 12 Must-Win-Battle per il suo raggiungimento. Una nuova ﬁlosoﬁa Quello di “fare di pi&amp;#249; con meno”, pu&amp;#242; sembrare il tipico atteggiamento di chi desidera la botte piena e la moglie ubriaca. Eppure alcune innovative strategie di recente implementazione stanno gi&amp;#224; permettendo all’azienda di compiere dei miracoli. Vestas Mediterranean ha innanzitutto messo insieme un team dedicato all’MTBI, con il compito di studiare le misure necessarie per rendere pi&amp;#249; efﬁcaci gli interventi di assistenza. Per Vestas Mediterranean l’MTBI &amp;#232; molto pi&amp;#249; di un semplice indicatore di prestazione. “Preferiamo vedere l’MTBI come una ﬁlosoﬁa che ispira la manutenzione delle nostre turbine e la gestione dell’organizzazione”, spiega Fernando Valldeperes. Una ﬁlosoﬁa basata su una serie di principi che spesso si presentano come elementi di rottura rispetto alla tradizione. Una delle idee chiave consiste nell’“accorpare” tutti gli interventi, ovvero effettuare tutte le attivit&amp;#224; di manutenzione durante un unico fermo macchina. I tecnici che si occupano della risoluzione dei problemi devono pertanto svolgere anche interventi manutentivi di routine, installare nuovi software ed effettuare i safety check. Michael Saxtoft richiama la metafora dei pit stop in Formula Uno. Non appena l’auto giunge al box, viene immediatamente circondata dai tecnici che sostituiscono i pneumatici, riforniscono il serbatoio di carburante, effettuano riparazioni e modiﬁche meccaniche. Si interviene su potenziali criticit&amp;#224; prima che si trasformino in problemi seri, e l’auto torna in pista a tempo di record. 18</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=19</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=19</link><title>Vestas Win[d] Page 19</title><description>Planner e “lattai” Il team MTBI ha scoperto ben presto che un monitoraggio pi&amp;#249; accurato delle “condizioni di salute” delle turbine potrebbe notevolmente ridurre i tempi di fermo per manutenzione. A tale scopo sono state individuate delle ﬁgure dedicate ad ogni sito eolico, i planner appunto, che si occupano di questo aspetto e che quotidianamente monitorano le turbine attraverso il sistema Vestas Turbine Monitoring System. Rilevato ad esempio il surriscaldamento di un cuscinetto, il planner pu&amp;#242; decidere di far svolgere in un’unica soluzione l’intervento di lubriﬁcazione e la manutenzione ordinaria in programma. In questo modo con un unico “pit stop” vengono svolte pi&amp;#249; operazioni, si evitano eventuali interventi d’emergenza ed ulteriori tempi morti. “Con oltre 4500 turbine monitorate ed un team di pi&amp;#249; di 600 tecnici, l’organizzazione &amp;#232; un aspetto essenziale. Occorre essere lungimiranti e trovare risposta alle necessit&amp;#224; del momento”, dice Michael Saxtoft. “&amp;#200; l’atteggiamento di chi si sottopone a regolari check-up medici, prima ancora di subire un attacco di cuore”. I planner che operano presso i siti di Vestas Mediterranean svolgono anche un altro tipo di funzione, scherzosamente ribattezzata del “lattaio”. Dopo aver elaborato un dettagliato programma che per ciascuna turbina accor- 19</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=20</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=20</link><title>Vestas Win[d] Page 20</title><description>“Interventi di manutenzione pianiﬁcati secondo criteri di maggiore efﬁcienza, consentiranno di minimizzare i tempi in cui le turbine se ne stanno immobili al vento e di incrementare la loro operativit&amp;#224;, e dunque fare ci&amp;#242; per cui sono state create: generare energia e proﬁtti.” pa il maggior numero di interventi effettuabili, i planner preparano in un contenitore tutti gli strumenti e i pezzi di ricambio necessari per portare a termine la manutenzione. All’arrivo dei tecnici in sito, il contenitore &amp;#232; gi&amp;#224; sul posto. Terminato l’intervento, il “lattaio” raccoglie eventuali scarti e si occupa del loro smaltimento. Condividere idee Trovare obiettivi e metodi comuni per incrementare l’MTBI ha determinato la nascita di quello che il presidente di Vestas Mediterranean Juan Araluce deﬁnisce un “cambiamento culturale” in seno alla sua organizzazione. “Per la prima volta tutti i paesi hanno lavorato come una sola squadra, invece di seguire ognuno un proprio percorso. Credo che questo cambiamento sia stato per noi una delle mete pi&amp;#249; difﬁcili da raggiungere”, dice. Lo scambio delle cosidette migliori pratiche &amp;#232; avvenuto tramite conferenze telefoniche internazionali. L’obiettivo di incrementare l’MTBI &amp;#232; stato centrato non solo da Vestas Mediterranean ma anche da Vestas Central Europe, dove il responsabile per l’MTBI &amp;#232; Olaf Kleesch, manager di Technical Support &amp;amp; Education. Olaf Kleesch riferisce che a dieci settimane dall’avvio del progetto relativo all’MTBI, iniziato a maggio, Vestas Central Europe aveva quasi raddoppiato il suo MTBI. Uno dei segreti di questo successo sta proprio nelle conferenze telefoniche organizzate mensilmente su iniziativa di Vestas Mediterranean e aperte a tutte le unit&amp;#224; Sales &amp;amp; Service. Vestas Central Europe ne &amp;#232; diventata un’entusiasta partecipante e, grazie alla condivisione delle idee, sia Vestas Mediterranean che Vestas Central Europe hanno visto migliorare il loro MTBI. “Ora, quando arriviamo sulla turbina per la manutenzione, siamo pronti al 100%”, dice Olaf Kleesch. “Abbiamo sempre con noi tutto il necessario e non sprechiamo pi&amp;#249; tempo prezioso a tornare sui nostri passi per riprenderci il materiale dimenticato”. Non c’&amp;#232; trucco, non c’&amp;#232; inganno Michael Saxtoft e Olaf Kleesch concordano sul fatto che sarebbe impossibile raggiungere qualsiasi signiﬁcativo risultato relativamente all’MTBI senza la ﬁducia e l’approvazione dei tecnici che svolgono il lavoro pratico. “I risultati dell’MTBI sono il frutto del lavoro svolto presso i siti, non in un ufﬁcio. Non esiste trucco o inganno capace di far crescere l’MTBI a passi da gigante. Bisogna prestare attenzione ai dettagli ed esercitare una leadership ai giusti livelli”, dice Michael Saxtoft, che, all’avvio del progetto, ha ritenuto doveroso visitare i siti e conoscere da vicino il lavoro dei tecnici. In Vestas Central Europe, Olaf Kleesch ha fatto in modo che ognuno degli 800 tecnici della sua business unit facesse parte del team del progetto, organizzando una serie di roadshow in vista del lancio dell’iniziativa. Nel frattempo il Presidente di Vestas Central Europe, Hans J&amp;#248;rn Rieks, ha contribuito a preparare i clienti ai cambiamenti che stanno avvenendo nell’organizzazione, illustrando loro i dati e la documentazione a dimostrazione del fatto che l’operativit&amp;#224; delle turbine &amp;#232; in aumento. “Gli stessi clienti possono contribuire ad aumentare l’MTBI pianiﬁcando le proprie ispezioni in concomitanza con gli interventi di Vestas”, aggiunge. La battaglia continua Tra le sei unit&amp;#224; Sales &amp;amp; Service presenti in Vestas, Vestas Mediterranean vanta il titolo di campione in carica nella battaglia per l’MTBI. Ma il team non ha alcuna intenzione di deporre le armi. “I dati in nostro possesso dimostrano che &amp;#232; possibile incrementare l’MTBI di un ulteriore 20% entro la ﬁne dell’anno”, dice Michael Saxtoft, sottolineando il fatto che in Italia e in Francia gli MTBI hanno gi&amp;#224; superato persino questo traguardo. “Questo obiettivo richiede tuttavia successi su diversi fronti”. 20</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=21</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=21</link><title>Vestas Win[d] Page 21</title><description>Un nuovo modo di lavorare Quando, nel settembre del 2006, Christophe Godais entr&amp;#242; in Vestas, a Beauce, Francia, le cose funzionavano in maniera diversa. Lavorando come tecnico addetto alla manutenzione periodica delle turbine, talvolta capitava di dover lasciare a met&amp;#224; un lavoro per precipitarsi e risolvere un’emergenza. Ripristinare l’operativit&amp;#224; di una turbina guasta era ad esempio un intervento della massima priorit&amp;#224;. Ma un tale evento signiﬁcava anche produrre notevoli tempi morti a causa dei continui spostamenti da un sito all’altro o verso il magazzino per attrezzarsi Olaf Kleesch si dice sicuro che l’MTBI di Vestas Central Europe raggiunger&amp;#224; o addirittura superer&amp;#224; l’obiettivo globale a livello di organizzazione entro la ﬁne dell’anno. Ma ci&amp;#242; non signiﬁca che la battaglia sia gi&amp;#224; vinta. “Questo non &amp;#232; un progetto. &amp;#200; in corso un processo di change management (gestione del cambiamento). Stiamo mettendo mano alle strutture della nostra organizzazione per aumentare l’MTBI, e a questo tipo di processo non si possono porre limiti”. per l’emergenza. Nel frattempo le pale della prima turbina rimanevano immobili come statue, anzich&amp;#233; produrre energia. Come ex meccanico in forza al personale tecnico dell’aeronautica militare francese, Cristophe sapeva per esperienza personale che non era cos&amp;#236; che dovevano andare le cose. Grazie ad un’organizzazione pi&amp;#249; attenta, i tecnici militari erano generalmente in grado di combinare manutenzione ordinaria e risoluzione dei problemi in un unico intervento. “Ogni fermo dell’aereo doveva essere sfruttato al massimo”, ricorda. E cos&amp;#236;, quando Vestas lanci&amp;#242; la Must-WinBattle n. 9 per aumentare l’MTBI, Cristophe Godais non si sorprese affatto. Ridurre i tempi di fermo necessari a svolgere le operazioni di manutenzione, era per lui un concetto assolutamente familiare. Oggi Cristophe Godais &amp;#232; stato promosso a site supervisor (supervisore) presso il sito eolico di Beauce, divenuto luogo di sperimentazione per le nuove iniziative nel campo dell’MTBI. In questi giorni trascorre molto tempo in ufﬁcio, pianiﬁcando su una lavagna gli incarichi da afﬁdare agli otto tecnici del sito. Il suo staff &amp;#232; molto meglio organizzato che in passato: Cristophe Godais l’ha suddiviso in quattro squadre, una delle quali si dedica esclusivamente alla risoluzione dei problemi. Godais &amp;#232; convinto che il processo di cambiamento continuer&amp;#224;. “Grazie ad un’efﬁciente pianiﬁcazione e al costante impegno dei nostri bravissimi tecnici credo che in futuro riusciremo a migliorare ulteriormente l’MTBI”. 21</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=22</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=22</link><title>Vestas Win[d] Page 22</title><description>22</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=23</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=23</link><title>Vestas Win[d] Page 23</title><description>Un simbolo di continuit&amp;#224; Dopo una carriera quarantennale in Vestas, Hans Laurids Pedersen &amp;#232; un simbolo dell’azienda e l’ambasciatore dei suoi valori pi&amp;#249; radicati. La ﬁnestra a tutta parete dell’ufﬁcio di Hans Laurids Pedersen regala una splendida vista sul mare e sulle imbarcazioni da diporto ormeggiate nel porto della ventosa citt&amp;#224; danese di Ringk&amp;#248;bing. “&amp;#200; la vista pi&amp;#249; bella che si possa desiderare”, dice, fermandosi ad ascoltare l’acuto ﬁschio irregolare del vento che sofﬁa tra le sartie delle barche. “Adoro questa musica”, aggiunge, rivelando un amore speciale per l’elemento naturale che &amp;#232; stato anche il protagonista della sua vita professionale. Non sono molte le persone che nel mondo possono dire di aver lavorato per quarant’anni nel settore eolico, per il semplice fatto che le turbine, cos&amp;#236; come le conosciamo oggi, sono un prodotto relativamente recente. Ma se c’&amp;#232; qualcuno che pu&amp;#242; dirlo, questi &amp;#232; sicuramente Hans Laurids Pedersen. Dopo quarant’anni in Vestas – il suo anniversario &amp;#232; stato celebrato lo scorso agosto – Hans Laurids &amp;#232; un’icona della nostra azienda, un simbolo di continuit&amp;#224; e una preziosa fonte di informazioni sul vento. Con i suoi aneddoti su Vestas ha intrattenuto i partecipanti ad innumerevoli incontri del Rotary Club e sul posto 23</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=24</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=24</link><title>Vestas Win[d] Page 24</title><description>“Quando abbiamo un problema tecnico, lo risolviamo. Non gettiamo mai la spugna.” Hans Laurids Pedersen. di lavoro &amp;#232; in grado di sostenere interminabili conversazioni su qualsiasi argomento, dal sovraccarico dei generatori al clima delle aree desertiche. Ad onor del vero, Hans Laurids inizi&amp;#242; la sua carriera nell’eolico solo dopo la crisi energetica degli anni ‘70, tuttavia arriv&amp;#242; in Vestas appunto quarant’anni fa, come venditore di macchinari agricoli. Nel 1968 quello era l’impiego pi&amp;#249; adatto per un tecnico appena formato. Nato e cresciuto in una fattoria nella piccola cittadina di Spjald, nello Jutland occidentale, il ventenne Hans Laurids conosceva bene le necessit&amp;#224; degli agricoltori a cui vendeva i macchinari. Quando Vestas spost&amp;#242; la sua attenzione dall’agricoltura all’energia moderna, Hans Laurids dimostr&amp;#242; grande capacit&amp;#224; e volont&amp;#224; di apprendere. Cuore e cervello Oggi Hans Laurids Pedersen lavora presso lo stabilimento Vestas Technology R&amp;amp;D di Ringk&amp;#248;bing, dove si occupa in particolare di “Continuos Improvement Management” (la gestione dei miglioramenti). Fondamentalmente i suoi compiti riguardano l’aggiornamento tecnologico delle turbine eoliche esistenti e una delle sue mansioni &amp;#232; revisionare tutta la nuova documentazione per accertarsi che sia facilmente comprensibile. Ci&amp;#242; signiﬁca che lui per primo deve essere in grado di capirne bene i contenuti. Non &amp;#232; raro per gli operai dello stabilimento di assemblaggio delle navicelle, situato poco distante dal suo ufﬁcio, incontrare Hans Laurids impegnato ad assistere all’installazione di un nuovo componente tra gli altri e dei cavi che costituiscono il cuore ed il cervello di una turbina Vestas. “Una volta che ho visto dov’&amp;#232; montato un nuovo pezzo all’interno della navicella, quella ‘fotograﬁa‘ rimane impressa nella mia memoria”, dice. “Ma mi piace anche tenere in mano un nuovo componente”. Nel corso degli anni, Hans Laurids Pedersen ha ricoperto innumerevoli mansioni in Vestas. Nel 1972 divenne addetto agli acquisti e uno dei suoi primi incarichi fu l’acquisto di un sistema informatico che pi&amp;#249; o 24</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=25</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=25</link><title>Vestas Win[d] Page 25</title><description>“Le turbine eoliche sono macchine fantastiche. Pensateci: per costruirle &amp;#232; necessario applicare praticamente tutti i principi tecnologici.” Hans Laurids Pedersen 25</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=26</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=26</link><title>Vestas Win[d] Page 26</title><description>meno occupava un’intera stanza. In seguito ha anche lavorato ai dipartimenti sales support, production management, contabilit&amp;#224; e presso il centro assistenza clienti. Dal 1987 al 2001 &amp;#232; stato a capo dei centri assistenza clienti di tutta l’organizzazione. Hans Laurids ha fronteggiato numerosi altri cambiamenti: trasferimenti da una citt&amp;#224; ad un’altra, alti e bassi ﬁnanziari, fusioni, riorganizzazioni e barriere culturali quando Vestas affrontava nuovi accorpamenti. Ma una cosa non &amp;#232; mai cambiata: che stesse vendendo un macchinario agricolo o acquistando componenti per le turbine eoliche, Hans Laurids ha sempre dimostrato un grande orgoglio nei confronti della sua azienda e del modo in cui essa si &amp;#232; dimostrata all’altezza delle sﬁde. “Questa &amp;#232; la ragione per cui Vestas &amp;#232; la Numero 1 al mondo: per l’incrollabile ﬁducia che abbiamo in noi stessi e nella nostra capacit&amp;#224; di portare a termine i nostri compiti”, dice. “Credo che oggi uno dei miei ruoli principali all’interno dell’organizzazione sia quello di essere la voce ottimista di chi ne ha passate molte e sa che possiamo superare ogni sﬁda”. Tenere alto il morale Una delle sﬁde pi&amp;#249; memorabili, fu quella del giugno 1983, quando Vestas ricevette quello che allora era un ordine colossale: 56 turbine dovevano essere prodotte, inviate, installate e messe in funzione in California entro il 31 dicembre. “Sommando tutti gli anni di attivit&amp;#224;, Vestas allora aveva prodotto complessivamente 80 turbine”, ricorda Hans Laurids. In quei mesi frenetici la logistica divent&amp;#242; una sua passione. Come addetto agli acquisti, uno dei suoi compiti era garantire che tutti i componenti, dai pi&amp;#249; grandi ai pi&amp;#249; piccoli, arrivassero nel posto giusto al momento giusto. E se questo signiﬁcava spedire qualcuno all’aeroporto nel cuore della notte afﬁnch&amp;#233; ritirasse un bullone in arrivo da Copenhagen e lo consegnasse in produzione per essere immediatamente montato – beh, nessun problema. Era quello che andava fatto. I quattro tecnici inviati in California verso la ﬁne dell’anno per sollevare le turbine e metterle in funzione non tornarono a casa per 26</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=27</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=27</link><title>Vestas Win[d] Page 27</title><description>“Credo che oggi uno dei miei ruoli principali all’interno dell’organizzazione sia quello di essere la voce ottimista di chi ne ha passate molte e sa che possiamo superare ogni sﬁda.” Hans Laurids Pedersen. Natale quell’anno: un piccolo dramma per qualsiasi danese amante delle vacanze. “Ma ora ricordano quell’esperienza con affetto”, dice Hans Laurids. “L’entusiasmo dimostrato da ognuno di loro fu assolutamente unico. Ma in Vestas &amp;#232; cos&amp;#236; che funziona: quando abbiamo un problema tecnico, lo risolviamo”, dice. “Non gettiamo mai la spugna”. Strategia e politica Anche quella volta in cui ci furono dei problemi al parco eolico offshore Horns Reef 1 con le turbine V80-2.0 MW, Vestas diede prova di essere il Numero 1. Accadde nel 2002, ricorda Hans Laurids: “Ad Horns Reef avevamo installato 80 turbine, e tutte avevano problemi con i trasformatori ed i moltiplicatori di giri. Ma abbiamo apportato tutte le necessarie modiche e soddisfatto il committente. E ancora una volta ci siamo dimostrati all’altezza della situazione. Abbiamo organizzato una task force e individuato le opportune soluzioni, abbiamo provveduto quindi a smontare ogni singola turbina, una per una, le abbiamo inviate sulla terraferma afﬁnch&amp;#233; fossero riparate e aggiornate e quindi le abbiamo reinstallate”. In tutti questi anni, Hans Laurids Pedersen ha anche sviluppato una sua idea riguardo a ci&amp;#242; che ha permesso a Vestas di diventare e rimanere la Numero 1. “Parte del successo dipende dalla strategia. A met&amp;#224; degli anni ‘90 abbiamo lavorato per aumentare la nostra quota di mercato e diventare il maggiore fornitore di aerogeneratori al mondo. Allora le turbine si vendevano relativamente con facilit&amp;#224;, quindi si tratt&amp;#242; di una strategia ben mirata che ha gettato le basi per quello che ancora oggi &amp;#232; un obiettivo cardine della nostra attivit&amp;#224;, ovvero creare valore per gli azionisti”. “Un altro fattore decisivo &amp;#232; l’aver conquistato una grande inﬂuenza a livello politico in questi ultimi anni. Il nostro Amministratore Delegato Ditlev Engel &amp;#232; riuscito a lanciare ai politici il messaggio che l’energia moderna &amp;#232; assolutamente in grado di competere con il petrolio e il gas”. “Fino a non molto tempo fa il vento veniva considerato, nel migliore dei casi, una fonte energetica integrativa”. Una macchina fantastica Hans Laurids Pedersen non &amp;#232; un ingegnere, ma in materia di turbine eoliche sa “molto di quasi tutto”, come lui stesso ammette. E mentre le turbine Vestas, con l’andare del tempo, sono cresciute sia in dimensioni, sia in complessit&amp;#224;, il suo entusiasmo per l’energia moderna &amp;#232; pi&amp;#249; vivo che mai. “Le turbine eoliche sono macchine fantastiche”, dice. “Pensateci: per costruirle &amp;#232; necessario applicare praticamente tutti i principi tecnologici. Dietro la stabilit&amp;#224; strutturale della torre ci sono precise regole da rispettare e principi meccanici nelle ruote dentate e negli assi. In un aerogeneratore sono coinvolte inoltre l’elettronica, l’elettrotecnica e l’informatica”. Per quanto riguarda il futuro, il sessantenne Hans Laurids alla pensione non ci pensa proprio: “ﬁnch&amp;#233; la salute mi assiste e il lavoro continua ad essere uno stimolo”. E a sentire lui, il lavoro continuer&amp;#224; ad essere interessante ancora per molto tempo: “Il futuro ci riserva delle opportunit&amp;#224; fantastiche, grandiose. Ma non dobbiamo adagiarci sugli allori. I clienti dovrebbero sceglierci perch&amp;#232; sono soddisfatti del nostro lavoro, non perch&amp;#232; siamo gli unici ad offrire particolari condizioni di consegna o perch&amp;#233; ci &amp;#232; capitato di essere Numero 1”. 27</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=28</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=28</link><title>Vestas Win[d] Page 28</title><description>Le sﬁde politiche non L’E S PAN dell’eolico 28</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=29</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=29</link><title>Vestas Win[d] Page 29</title><description>arrestano S I ONE negli Stati Uniti Nonostante la mancanza di una linea politica di riferimento a lungo termine per l’espansione dell’energia eolica negli Stati Uniti, Vestas ha scelto di investire in modo rilevante sul mercato americano, con la costruzione di ben quattro stabilimenti in Colorado. Vestas &amp;#232; convinta infatti che gli Stati Uniti siano ﬁnalmente decisi a dare alle problematiche politico-energetiche la massima priorit&amp;#224;, e che l’energia eolica rivestir&amp;#224; un ruolo fondamentale per la loro soluzione. 29</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=30</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=30</link><title>Vestas Win[d] Page 30</title><description>Massiccio incremento dei posti di lavoro Con i 2.500 nuovi posti di lavoro creati in Colorado, si calcola che per la ﬁne del 2010 Vestas Americas dar&amp;#224; lavoro ad oltre 4.000 persone. Come termine di paragone, basti pensare che al termine del secondo trimestre di quest’anno i dipendenti erano 1.220. Circondata dalle Montagne Rocciose ad ovest e aperta sulla vastit&amp;#224; della prateria ad est, Windsor sorge proprio nel cuore degli Stati Uniti, in Colorado, uno degli Stati con il pi&amp;#249; elevato potenziale eolico del paese. Windsor &amp;#232; anche la sede del primo stabilimento Vestas su suolo americano, una fabbrica per la costruzione di pale inaugurata nel marzo scorso. Lo stabilimento tuttavia &amp;#232; destinato a non rimanere ancora a lungo l’unico avamposto di Vestas nel mercato americano. Proprio lo scorso agosto il Gruppo ha annunciato la costruzione di due nuovi stabilimenti gi&amp;#224; nel 2010: una fabbrica di navicelle ed un’altra di pale, entrambe a Brighton, sempre in Colorado. A Pueblo (Colorado), fervono i lavori per quello che sar&amp;#224; il pi&amp;#249; grande stabilimento al mondo per la produzione di torri eoliche. Nel complesso si prevede che gli stabilimenti Vestas creeranno non meno di 2.500 nuovi posti di lavoro nel solo stato del Colorado. Il motivo per il quale Vestas ha deciso di investire in modo cos&amp;#236; massiccio negli Stati Uniti &amp;#232; dettato dall’enorme potenziale eolico americano. “Abbiamo analizzato i trend della politica energetica americana ed i nostri risul- 30</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=31</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=31</link><title>Vestas Win[d] Page 31</title><description>Il Colorado: un esempio da seguire tati indicano che il mercato &amp;#232; dominato da tre principali questioni strategiche: l’indipendenza energetica, i cambiamenti climatici e l’aumento del prezzo del petrolio”, spiega Peter Brun, Senior Vice President del gruppo Government Relations. “Considerando le enormi risorse eoliche disponibili negli Stati Uniti, il paese evidenzia un potenziale smisurato per l’espansione dell’energia eolica”. Sﬁde politiche Tuttavia diversi ostacoli impediscono al momento agli Stati Uniti di far fruttare al massimo il proprio potenziale eolico. Uno di questi &amp;#232; la mancanza di un quadro politico stabile e duraturo a livello federale che favorisca l’espansione dell’energia eolica. Il Production Tax Credit (PTC), il piano di incentivazione dell’efﬁcienza energetica, &amp;#232; un primo e positivo segnale, ma negli ultimi anni il Congresso lo ha prorogato di soli 1 o 2 anni per volta, e pi&amp;#249; di recente lo scorso Ottobre quando ancora una volta lo ha esteso di soltanto un anno. Nonostante la mancanza di una proroga a lungo termine, Vestas crede ancora nel mercato americano. Tale ﬁducia &amp;#232; in parte dovuta al fatto che 28 Stati hanno adottato il Renewable Portfolio Standard (RPS) – (portafoglio standard per le rinnovabili) – , il parametro che ﬁssa per le aziende produttrici di elettricit&amp;#224; una quota obbligatoria di energia Il Colorado &amp;#232; uno degli stati ad essersi maggiormente impegnato sul fronte dell’energia eolica. Quando, nel gennaio del 2007, Bill Ritter assunse l’incarico di Governatore, promise “una nuova politica energetica”: in primis il sostegno alle fonti di energia sostenibile come l’eolico e il solare come risposta al problema del riscaldamento globale, all’esaurimento dei combustibili fossili e, in particolare, all’impennata dei prezzi del petrolio. Poco dopo l’elezione Bill Ritter. di Ritter a governatore, lo stato ritocc&amp;#242; la quota di energia sostenibile, precedentemente ﬁssata al 10% entro il 2015, ﬁssando un nuovo obiettivo del 20% entro il 2020. Il forte sostegno politico di cui gode l’energia eolica in Colorado &amp;#232; stato sicuramente tra le ragioni che hanno spinto Vestas a collocare proprio qui quattro sedi produttive, tuttavia, il Colorado &amp;#232; stato scelto anche sulla base di un’analisi approfondita di diverse opzioni. Tra gli altri requisiti analizzati: presenza sul territorio di personale qualiﬁcato (il Colorado vanta una delle maggiori percentuali di laureati), buon livello di infrastrutture viarie e ferroviarie, ottima disponibilit&amp;#224; di potenziale eolico. Inoltre il Colorado si presentava come una location comoda rispetto a buona parte dei clienti Vestas. Bill Ritter ha accolto Vestas a braccia aperte. Alla cerimonia per la posa della prima pietra dei due stabilimenti di pi&amp;#249; recente costruzione, Ritter ha affermato: “Sono grato a Vestas per aver scelto ancora una volta di investire nel nostro grande stato. Questa espansione sottolinea il ruolo di leader del Colorado a livello nazionale ed internazionale nel settore dell’energia moderna e incorona Vestas quale nostro prezioso partner per la realizzazione della New Energy Economy, che sta creando nuovi posti di lavoro impiegando il nostro grande capitale intellettuale, ponendo solide basi al nostro futuro energetico e contribuendo a renderci indipendenti dalle importazioni di petrolio”. 31</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=32</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=32</link><title>Vestas Win[d] Page 32</title><description>Alaska Washington Montana Oregon Stabilimenti di produzione Vestas presenti e futuri in Colorado: California Idaho Wyoming Nevada Utah Colorado Arizona New Mexico Windsor: lo stabilimento per la produzione di pale ha una capacit&amp;#224; produttiva annua di 1.800 unit&amp;#224; – la quantit&amp;#224; necessaria a realizzare 600 turbine eoliche. Lo stabilimento &amp;#232; stato inaugurato nel gennaio 2008. Hawaii Pueblo: lo stabilimento per la produzione di torri eoliche sar&amp;#224; completato nel 2009 e si prevede operer&amp;#224; a pieno regime nel 2010. Con una capacit&amp;#224; produttiva annua di 900 unit&amp;#224;, sar&amp;#224; il pi&amp;#249; grande sito di produzione di torri al mondo. Brighton: lo stabilimento per la produzione di pale ha una capacit&amp;#224; produttiva annua di 1.800 pale – la quantit&amp;#224; necessaria a realizzare 600 turbine eoliche. Il termine dei lavori &amp;#232; previsto nel 2010 e, una volta a regime, la capacit&amp;#224; produttiva complessiva di Vestas negli Stati Uniti sar&amp;#224; pari a 3.600 pale l’anno. Una stabilimento per la produzione di navicelle con una capacit&amp;#224; produttiva annua pari a 1.400 unit&amp;#224; sar&amp;#224; completato nello stesso anno e diventer&amp;#224; il pi&amp;#249; grande stabilimento per la produzione di navicelle di Vestas. Oltre agli stabilimenti di produzione in Colorado, Vestas inaugurer&amp;#224; un centro di ricerca e sviluppo a Houston, in Texas. Il centro sar&amp;#224; completato nel 2009 e si prevede dar&amp;#224; lavoro ad almeno 100 persone. proveniente da fonti rinnovabili come l’eolico e il solare. “Un PTC a lungo termine &amp;#232; importante ma non decisivo per lo sviluppo del mercato, perch&amp;#233; l’RPS e l’attuale costo dell’energia garantiscono una base al mercato” spiega Peter Brun . Roby Roberts, Vice Presidente Senior del Dipartimento Relazioni Esterne in Vestas Americas, aggiunge : “Crediamo fermamente che gli Stati Uniti daranno la massima priorit&amp;#224; a questioni come i cambiamenti climatici e la sicurezza degli approvvigionamenti energetici. Siamo anche convinti che il PTC sar&amp;#224; ulteriormente prorogato su una base a lungo termine, per il semplice fatto che il mercato americano, vista la difﬁcile situazione politico-energetica, non pu&amp;#242; rinunciare all’eolico”. Un’altra sﬁda &amp;#232; quella dalla mancanza di linee di trasmissione su lunga distanza che trasportino l’energia dalle aree scarsamente popolate in cui sono installate le turbine eoliche alle citt&amp;#224; e ai centri pi&amp;#249; densamente abitati (vedi Win[d] n. 13, pagg. 4–11). 32</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=33</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=33</link><title>Vestas Win[d] Page 33</title><description>Renewable portfolio standard (RPS) (Portafoglio standard rinnovabili) North Dakota Vermont Minnesota Maine New Hampshire Wisconsin South Dakota New York Michigan Nebraska Iowa Indiana Illinois Ohio West Virginia Kansas Missouri Kentucky Virginia Pennsylvania Connecticut New Jersey Delaware Maryland District of Columbia Massachusetts Rhode Island Stato Arizona California Colorado Connecticut District of Columbia Target 15% 20% 20% 23% 11% 20% 20% 105 MW 25% 4% 9.5% 10% 10% 25% 11% 15% 16% 22.5% 20% 20% 24% 12.5% 25% 18% 15% 20% 10% 12% 15% 10% Anno 2025 2010 2020 2020 2022 2019 2020 2025 2009 2022 2017 2015 2025 2020 2015 2025 2021 2020 2015 2013 2021 2025 2020 2020 2025 2013 2022 2020 2015 Oklahoma Arkansas Tennessee North Carolina o South Carolina Alabama Mississippi Georgia Texas Louisiana Florida Tabella degli standard del portafoglio rinnovabili negli Stati Uniti (7 ottobre 2008). Le percentuali indicate si riferiscono ad una quota di vendita dell’elettricit&amp;#224; e i megawatts (MW) ai requisiti di capacit&amp;#224; totale. La maggior parte di queste quote-tetto vengono stabilite gradualmente negli anni, e la data si riferisce al momento in cui l’obbligo ha effetto1. Delaware Hawaii Iowa Illinois Massachusetts Maryland Maine Michigan Minnesota Missouri* Montana New Hampshire New Jersey New Mexico Nevada New York North Carolina Oregon Pennsylvania Rhode Island Texas Utah Vermont* Virginia* Washington Wisconsin Sostegno popolare “Nonostante le sﬁde politiche, gli americani stanno mostrando un crescente appoggio all’energia eolica”, spiega Tom Plant, direttore del Governor’s Energy Ofﬁce del Colorado. “Negli ultimi 10 anni il settore ha conosciuto uno sviluppo tecnologico a 360 gradi che ha reso il vento una fonte energetica competitiva ed ha contribuito a cancellare molti dubbi sulla resa di questa tecnologia. Di fronte alla prospettiva di un inarrestabile aumento del prezzo del petrolio e alle preoccupazioni per le emissioni di gas serra, &amp;#232; facile intuire perch&amp;#233; ci sia ampio sostegno afﬁnch&amp;#233; l’eolico assuma un ruolo importante nel portafoglio energetico”. Le opportunit&amp;#224; di mercato sono ulteriormente favorite dalla grande disponibilit&amp;#224; di risorse eoliche, che colloca gli USA tra i paesi in questo senso pi&amp;#249; “ricchi” a livello mondiale. Nel frattempo, secondo i dati raccolti dall’Associazione americana per l’energia eolica (AWEA), il settore ha assistito ad una crescita del 45% nel 2007, per una potenza installata doppia rispetto al 2006. Come sottolinea Jens S&amp;#248;by, CEO di Vestas Americas, anche con questo ritmo di crescita Vestas riesce a soddisfare le richieste di un mercato in rapido sviluppo. “L’energia eolica &amp;#232; destinata a diventare una delle principali fonti energetiche degli Stati Uniti e, grazie all’espansione dei nostri centri di produzione e ricerca situati in loco, Vestas sar&amp;#224; in grado di fornire alla committenza nord-americana un servizio ancora migliore”. 5,880 MW 2015 Fonte: 1. http://apps1.eere.energy.gov/states/maps/ renewable_portfolio_states.cfm#chart http://www.nawindpower.com/naw/e107_plugins/ content/content.php?content.2937 * Tre stati, Missouri, Virginia e Vermont, hanno stabilito quote volontarie di energie rinnovabili invece che gli standard di portafoglio con quote obbligatorie. 33</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=34</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=34</link><title>Vestas Win[d] Page 34</title><description>34</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=35</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=35</link><title>Vestas Win[d] Page 35</title><description>Guardare alla qualit&amp;#224; con occhi nuovi Vestas sta introducendo una nuova “mentalit&amp;#224; della qualit&amp;#224;” in tutti gli aspetti della sua attivit&amp;#224;, dalla produzione ﬁno ai vertici dirigenziali. Di recente Mark Colwell, Assistente al Vice Presidente del Dipartimento Performance &amp;amp; Diagnostic Centre, si &amp;#232; seduto per una breve pausa durante una mattinata densa di impegni e ha scoperto con orrore che il latte nel suo caff&amp;#233; si era chiss&amp;#224; come trasformato in tanti piccoli ﬁocchi di latte. Il latte che aveva versato nella propria tazza sarebbe dovuto scadere circa cinque mesi dopo, ma il prodotto, ovviamente, era gi&amp;#224; andato a male. Colwell ha cos&amp;#236; pensato che la storia del latte coagulato potesse essere un ottimo esempio della differenza che passa tra garanzia della qualit&amp;#224; e controllo della stessa. “Ovviamente la ditta produttrice non aveva il pieno controllo del proprio processo di produzione. Il problema si sarebbe potuto risolvere aprendo ogni singola confezione di latte e ispezionandola prima che lasciasse lo stabilimento di produzione. Si tratterebbe della 35</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=36</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=36</link><title>Vestas Win[d] Page 36</title><description>“La qualit&amp;#224; &amp;#232; il presupposto che ci consente di mantenere e migliorare la nostra posizione sul mercato.” Finn Str&amp;#248;m Madsen, Presidente di Vestas Technology R&amp;amp;D. migliore ‘garanzia di qualit&amp;#224;’, ma questa non &amp;#232; certo un’opzione realistica”. “Controllo della qualit&amp;#224; signiﬁca organizzare i processi in modo che il prodotto sia sempre impeccabile, una strategia alternativa al dare la caccia ai singoli difetti e cercare di porvi rimedio di volta in volta. Questo &amp;#232; il modo migliore per avere la garanzia assoluta che ogni singolo prodotto sia perfetto”. In quanto Manager della Must-Win-Battle numero 5 – Qualit&amp;#224; dei Fornitori – il principio del controllo della qualit&amp;#224; ha per Mark Colwell un particolare signiﬁcato. Ma la qualit&amp;#224; &amp;#232; qualcosa che ogni dipendente di Vestas deve tenere bene a mente. Il Presidente e Amministratore Delegato di Vestas, Ditlev Engel, la mette cos&amp;#236;: “Sono gli eccellenti processi a creare una qualit&amp;#224; eccellente e questo richiede l’attenzione di tutto il nostro personale, in ogni momento. Abbiamo bisogno di una cultura aziendale in cui la qualit&amp;#224; non sia vista come responsabilit&amp;#224; di un singolo manager o dipartimento. &amp;#200; responsabilit&amp;#224; di tutti, a partire dalla produzione ﬁno ad arrivare all’Amministratore Delegato”. Problemi e processi In Vestas Blades gli effetti sulla responsabilit&amp;#224; personale per la qualit&amp;#224; si sono tradotti in signiﬁcativi miglioramenti dei processi di produzione: il 99% delle iniezioni supplementari di colla necessarie sulle punte delle pale da 44 metri prodotte da Vestas sono state eliminate. Questo non solo aumenta la qualit&amp;#224;, ma consente di produrre pi&amp;#249; pale in minor tempo. Prima di questo nuovo approccio, adottato circa un anno fa, i dipendenti della produzione passavano ore ad esaminare le pale gi&amp;#224; terminate con telecamere ad infrarossi per trovare eventuali fessure nella colla che tiene unite tra loro le diverse sezioni. Successivamente, passavano un numero ancora maggiore di ore ad iniettare ulteriore colla nelle fessure. Il risultato era una pala perfetta. Ma perch&amp;#233; non fare in modo che l’incollaggio della pala sia perfetto ﬁn dall’inizio? “Dal punto di vista della qualit&amp;#224;, il buon senso suggerisce di fare le cose nel modo giusto ﬁn dall’inizio”, dice Stanislav Pliassounov, Senior Quality Specialist di Vestas Blades, membro di un team che ha esaminato attentamente e con occhio critico il processo di produzione. “Per poter controllare il prodotto, dobbiamo conoscere tutti i fattori produttivi e averli sotto controllo”, spiega Stanislav Pliassounov. Una delle prime cose che lui e il resto del team hanno scoperto &amp;#232; che lo stabilimento Vestas per la produzione di pale di Lauchhammer, in Germania, aveva gi&amp;#224; ridotto al minimo le iniezioni di colla sulla punta delle pale grazie all’analisi dello schema di incollaggio, delle tolleranze meccaniche e delle caratteristiche e variazioni dimensionali per ogni componente delle pale. Questo li aveva aiutati a comprendere le variazioni delle ampiezze delle fessure e ad intervenire sulle modalit&amp;#224; con cui la colla veniva applicata. “Abbiamo semplicemente seguito l’esempio delle migliori pratiche elaborate in Germania e le abbiamo applicate negli altri nostri stabilimenti”, ci riferisce Stanislav Pliassounov. Attualmente il team sta esaminando la parte terminale delle pale, un problema ben pi&amp;#249; complicato, poich&amp;#233; le variazioni delle ampiezze delle fessure su tale parte sono meno prevedibili di quelle alla punta. Il problema &amp;#232; in via di risoluzione grazie alle misurazioni effettuate su ogni pala prima ancora che la colla venga applicata. Ci&amp;#242; permette allo stabilimento di apportare speciﬁche modiﬁche al processo di incollaggio. “Il nostro obiettivo &amp;#232; quello di creare processi che siano cos&amp;#236; efﬁcienti da sapere con certezza che funzionano, invece di trascorrere un numero inﬁnito di ore ad esaminare il 36</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=37</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=37</link><title>Vestas Win[d] Page 37</title><description>prodotto dopo che &amp;#232; stato ultimato”, dice il Presidente di Vestas Blades Ole Borup. “Abbiamo risolto il problema relativo alla punta e ci aspettiamo di ottenere gli stessi risultati per la parte terminale entro la ﬁne di quest’anno”. Collaborare con i fornitori La storia di Vestas Blades &amp;#232; fatta di ispezioni interne e controlli. Ma esiste anche un’altra dimensione del controllo della qualit&amp;#224;, relativa ai fornitori esterni. Anche i loro processi devono essere controllati. “Dobbiamo assicurarci che anche i processi dei nostri fornitori rispondano alle nostre speciﬁche tecniche e collaborare con loro per apportare miglioramenti dove necessario”, dice il Presidente di Vestas Technology R&amp;amp;D, Finn Str&amp;#248;m Madsen. “La regola di base &amp;#232; che siamo noi a dover garantire che i processi di produzione dei nostri fornitori siano eccellenti. Non possiamo basarci esclusivamente sulla ﬁducia. &amp;#200; questo tipo di controllo a fare la differenza tra una societ&amp;#224; di buon livello e una eccellente, di livello mondiale”. “Dobbiamo cambiare radicalmente il nostro atteggiamento”, aggiunge. “I manager devono porsi nuovi interrogativi per garantire che la qualit&amp;#224; sia in cima alle priorit&amp;#224; di tutti noi”. Un esempio di quali risultati si possano ottenere grazie a questo tipo di impegno lo possiamo trovare in Vietnam, dove Vestas ha avviato una stretta collaborazione con CS Wind Tower Co. Ltd., un fornitore che ogni anno produce per noi centinaia di torri in acciaio. “La qualit&amp;#224; della produzione non era stabile e ci&amp;#242; era indice del fatto che alcuni processi non erano controllati”, dice Mark Rehder, Senior Manager di System Quality, che ha gestito alcune collaborazioni per Vestas Towers A/S. “Stiamo promuovendo il passaggio da una ‘cultura della riparazione’ ad una cultura che punta su una maggiore consapevolezza dei processi, dove l’attenzione si concentra sulla prevenzione dei guasti”. I due partner stanno facendo grandi progressi, grazie anche a numerose attivit&amp;#224; quali conferenze web, programmi di formazione, seminari sulla leadership della qualit&amp;#224;, condivisione delle pratiche migliori, consulenze in loco e supervisione tecnica. I difetti della saldatura circonferenziale, ad esempio, sono stati ridotti di circa il 70% e il trattamento delle superﬁci ora risponde maggiormente alle speciﬁche tecniche fornite da Vestas. La societ&amp;#224; 37</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=38</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=38</link><title>Vestas Win[d] Page 38</title><description>d&amp;#224; lavoro a circa 1.950 dipendenti in tre diversi stabilimenti tra il Vietnam e la Cina. Come osserva il Managing Director S.S. Kim, responsabile dei due stabilimenti vietnamiti, bisogna ancora lavorare per poter garantire che i livelli di qualit&amp;#224; ottenuti di recente vengano mantenuti. Ma sul futuro &amp;#232; ottimista. “I nostri obiettivi relativi alla qualit&amp;#224; per l’anno corrente sono difﬁcili da raggiungere”, dice. “Ma abbiamo gi&amp;#224; raggiunto risultati migliori di quelli attesi e grazie ai nostri successi abbiamo acquistato molta sicurezza, che pu&amp;#242; essere sfruttata per accelerare ulteriormente il processo di miglioramento. Ora crediamo che persino gli obiettivi pi&amp;#249; difﬁcili possano essere raggiunti se ci impegniamo al massimo e lavoriamo assieme”. Una questione della massima importanza Il controllo della qualit&amp;#224; negli ultimi anni &amp;#232; diventato una questione della massima importanza per Vestas. “Le aspettative dei clienti diventano sempre pi&amp;#249; elevate”, dice Finn Str&amp;#248;m Madsen. “Una delle loro maggiori preoccupazioni riguarda l’afﬁdabilit&amp;#224; e, naturalmente, la qualit&amp;#224; &amp;#232; il fattore che pi&amp;#249; di tutti la inﬂuenza. La qualit&amp;#224; 38</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=39</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=39</link><title>Vestas Win[d] Page 39</title><description>“Controllo della qualit&amp;#224; signiﬁca organizzare i processi in modo che il prodotto sia sempre perfetto, una strategia alternativa al dare la caccia ai singoli difetti e cercare di porvi rimedio di volta in volta.” Mark Colwell, Assistant Vice President, Vestas Technology R&amp;amp;D, Operations. pi&amp;#249; intelligenti, pi&amp;#249; bravi e pi&amp;#249; veloci e ci&amp;#242; richiede controllo”. Il controllo della qualit&amp;#224; avr&amp;#224; dunque un’inﬂuenza decisiva sul raggiungimento degli obiettivi che Vestas si pone per il futuro. Una maggiore efﬁcienza ottenuta grazie a processi eccellenti &amp;#232; la chiave per realizzare la crescita che la societ&amp;#224; vuole raggiungere. “Stiamo completamente riscrivendo le regole del gioco, passando da un business ad orientamento artigianale caratterizzato da un fatturato contenuto a realt&amp;#224; high-tech che realizza un ingente volume di affari”, osserva Mark Colwell. “Questo richiede processi che permettano di realizzare cospicui volumi produttivi. Oggi siamo il numero uno sul mercato eolico con una produzione di energia di 20 gigawatt. Ma entro il 2020 , quando la produzione di energia eolica raggiunger&amp;#224; i 140 gigawatt, vogliamo essere ancora i numeri uno. &amp;#232; il presupposto che ci consente di mantenere e migliorare la nostra posizione sul mercato”. E mentre i clienti diventano sempre pi&amp;#249; esigenti, anche il numero dei competitor aumenta molto velocemente. Solo in Cina Vestas deve competere con oltre 30 diversi produttori di aerogeneratori. “Sono l&amp;#224; fuori e ci inseguono, incalzandoci”, dice Mark Colwell. “Per produrre un maggiore valore per i clienti dobbiamo essere Per raggiungere queste dimensioni, dobbiamo concentrare i nostri sforzi sul controllo”. 1 Una mentalit&amp;#224; condivisa In ultima analisi, l’obiettivo che Vestas si preﬁgge non riguarda solo i prodotti e la produttivit&amp;#224;. “Stiamo parlando di una mentalit&amp;#224; della qualit&amp;#224; a livello di organizzazione, che abbia la maggior diffusione possibile”, dice Finn Str&amp;#248;m Madsen. “La consapevolezza della qualit&amp;#224; inﬂuisce non solo sui nostri prodotti ma anche sulle nostre spese, sulle nostre forniture, sulla sicurezza e la responsabilit&amp;#224; d’impresa”. E come fa notare l’Amministratore Delegato Ditlev Engel, il controllo della qualit&amp;#224; rientra pienamente nella missione aziendale di Vestas: “Un fallimento in quest’ambito non deve semplicemente accadere”, dice. “E come in tutti i progetti nel campo degli affari, la strada per l’eccellenza inizia e ﬁnisce con la leadership”. Source: 1. BTM Consult 39</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=40</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=40</link><title>Vestas Win[d] Page 40</title><description>Il vento sofﬁa in America Latina 40</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=41</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=41</link><title>Vestas Win[d] Page 41</title><description>L’eolico &amp;#232; il prossimo, naturale passo verso un incremento della produzione energetica in America Latina, dove il fabbisogno di energia &amp;#232; in rapida crescita. Grazie ad un nuovo impegno politico, il mercato latino-americano dell’energia eolica spiccher&amp;#224; il volo. Nuove normative e nuovi obiettivi nel campo dell’energia rinnovabile stanno per essere introdotti in America Latina. Entro il 2015, molti Paesi si propongono di comporre un mix energetico in cui il contributo dell’eolico sia nell’ordine dell’8/10%. L’incremento del fabbisogno energetico sta diventando un’urgenza sempre pi&amp;#249; impellente in paesi come Brasile, Messico, Cile, Uruguay e in molte isole dei Caraibi, dove la crescita della domanda minaccia di esaurire l’offerta. Nel dibattito &amp;#232; coinvolta anche un’altra questione: esiste un desiderio largamente diffuso di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Con la decisione di aprire i mercati energetici, i governi dell’America Latina stanno dimostrando di aver trovato anche nell’eolico una risposta ai propri bisogni. Finalmente il settore internazionale dell’energia eolica vede maturare la possibilit&amp;#224; di sfruttare le grandi risorse eoliche che la regione offre. Interesse europeo Secondo Juan Araluce, Presidente di Vestas Mediterranean, &amp;#232; l’Europa meridionale ad essere maggiormente interessata a questa apertura del mercato latino-americano. 41</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=42</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=42</link><title>Vestas Win[d] Page 42</title><description>“La maggior parte delle tecnologie energetiche dipende dall’acqua, in misura pi&amp;#249; o meno rilevante. L’energia eolica &amp;#232; indipendente dall’acqua ed &amp;#232; perci&amp;#242; la soluzione ideale per le aree in cui le risorse idriche sono sotto pressione.” Juan Araluce, Presidente di Vestas Mediterranean. “Abbiamo constatato che molti clienti spagnoli, italiani e portoghesi tendono a spostare il proprio interesse sull’America Latina. Quasi tutte le grandi societ&amp;#224; di utility europee hanno annunciato grandi piani di investimento”, dice. “Grazie alla nostra conoscenza dei mercati dell’America Latina e all’esperienza nel settore eolico mondiale, possiamo offrire ai clienti la giusta consulenza e assistenza durante tutte le fasi di sviluppo e realizzazione del progetto”. Oscar Balestro, General Manager di Vestas Latin America &amp;#232; pienamente d’accordo e aggiunge: “&amp;#200; importante svolgere non solo il ruolo di fornitori, ma anche di partner per ogni cliente, fornendogli consulenza sulle normative locali e presentando le sue richieste ai governi. Per garantire il successo di ogni progetto nel campo dell’eolico, &amp;#232; necessario lavorare in concertazione con tutte le parti coinvolte”. Espansione dell’organizzazione E proprio allo scopo di offrire un’assistenza tout-court, Vestas ha aperto un nuovo ufﬁcio a San Paolo. Il General Manager &amp;#232; Rom&amp;#225;n Fabra, precedentemente Senior Vice Presidente e Direttore Finanziario di Vestas Mediterranean. “Stiamo costruendo un’organizzazione pienamente operativa a San Paolo, che si occuper&amp;#224; di vendita, elaborazione di progetti e aspetti legali”, dice. “Il piano &amp;#232; quello di espanderci in tutto il paese”. L’ufﬁcio brasiliano afﬁancher&amp;#224; la sede principale di Vestas Latin America, che ha sede a Buenos Aires, Argentina, sin dal 1992. Dall’Argentina, Vestas ha contribuito ad un proﬁcuo dialogo con il governo. Dialogo che ha avuto un’importanza fondamentale per dare un impulso ai mercati dell’energia eolica di questa regione. “Fin dall’inizio, il nostro principale obiettivo &amp;#232; stato quello di aiutare a creare le giuste condizioni in ogni paese, incoraggiando i governi ad introdurre nuove normative. Ad ogni governo abbiamo illustrato i vantaggi che l’inserimento dell’eolico nel proprio mix energetico presenta”, sottolinea Oscar Balestro. 42</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=43</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=43</link><title>Vestas Win[d] Page 43</title><description>Vento e acqua Il Brasile e il Messico saranno le punte di diamante del mercato latino-americano. Tra tutti i paesi dell’area possiedono le risorse eoliche pi&amp;#249; ingenti e la domanda energetica pi&amp;#249; elevata. Qui, come in altre aree del mondo dove il clima &amp;#232; stagionalmente o perennemente arido, uno degli argomenti pi&amp;#249; convincenti a favore dell’energia eolica &amp;#232; proprio la questione idrica. E il Brasile ne &amp;#232; un esempio. Un grande ostacolo allo sviluppo dell’energia eolica in Brasile &amp;#232; rappresentato dalla convinzione che si tratti di una tecnologia troppo costosa. Grazie al dominio incontrastato dell’idroelettrico, la spesa energetica brasiliana &amp;#232; considerevolmente inferiore rispetto ad altre nazioni maggiormente dipendenti dai combustibili fossili, dove il vento rappresenterebbe un’opzione non solo pi&amp;#249; pulita, ma anche pi&amp;#249; economica. Ciononostante, potrebbe essere proprio la stessa energia idroelettrica a far pendere la bilancia in favore dell’eolico e a rendere il Brasile un terreno fertile per l’energia eolica. Energia nei periodi pi&amp;#249; aridi Il fatto si spiega facilmente. Nella parte nordorientale, la regione pi&amp;#249; ventosa del Brasile, il vento sofﬁa con la massima intensit&amp;#224; durante i periodi pi&amp;#249; secchi dell’anno. In altre parole, 43</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=44</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=44</link><title>Vestas Win[d] Page 44</title><description>proprio quando le riserve che alimentano le centrali idroelettriche raggiungono il livello minimo. Lungo il ﬁume S&amp;#227;o Francisco, ad esempio, l’irrigazione agricola durante la stagione secca entra in conﬂitto con la necessit&amp;#224; di acqua per l’energia idroelettrica, facendo calare le riserve al punto tale di minacciare la produzione energetica. L’energia eolica pu&amp;#242; risolvere questo conﬂitto, fornendo energia quando le riserve idriche sono ai minimi livelli. “La maggior parte delle tecnologie energetiche dipende dall’acqua, in misura pi&amp;#249; o meno rilevante. L’energia eolica &amp;#232; indipendente dall’acqua ed &amp;#232; perci&amp;#242; la soluzione ideale per le aree in cui le risorse idriche sono sotto pressione”, dice Juan Araluce. “Il fatto di non consumare risorse idriche &amp;#232; un grande argomento a favore dell’eolico per molti dei mercati che consideriamo emergenti”. Assistenza continuativa Naturalmente c’&amp;#232; ancora molto da fare per favorire lo sviluppo del mercato dell’energia eolica in America Latina. Il fattore pi&amp;#249; importante &amp;#232; un impegno politico a lungo termine per deﬁnire un quadro ﬁnanziario e legislativo che regolamenti lo sfruttamento delle grandi risorse eoliche e produrre cos&amp;#236; i gigawatt necessari a soddisfare la pressante domanda energetica. Al momento, i segnali sono positivi. L’eolico sta entrando nell’agenda politica. Si stanno realizzando i primi investimenti in centrali eoliche. E Vestas gode di una posizione privilegiata per poter supportare la regione a servirsi appieno del proprio potenziale. 44</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=45</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=45</link><title>Vestas Win[d] Page 45</title><description>Un Brasile ecologico Il Brasile occupa gi&amp;#224; una posizione di tutto rispetto sul mercato delle energie rinnovabili. Con l’83% di energia prodotta grazie all’idroelettrico, il Brasile &amp;#232; uno dei Paesi pi&amp;#249; “verdi”, vantando tra l’altro anche una lunga tradizione. Una mappatura allargata delle risorse eoliche del Brasile (che da solo Una promessa chiamata Messico In Messico, l’approvvigionamento idrico &amp;#232; un serio problema per l’arida parte settentrionale del Paese. Nello Stato di Baja California, il potenziale di sviluppo dell’eolico &amp;#232; ai massimi livelli: 3.000 MW nei prossimi due o quattro anni, soprattutto grazie alla domanda energetica delle imprese statunitensi localizzate appena oltre conﬁne. Nel sud del paese, ad Oxaca, ci si aspetta di raggiungere un potenziale eolico compreso tra i 1000 e i 2000 MW entro i prossimi anni. “Il quadro legislativo, attualmente in fase di elaborazione, fornir&amp;#224; condizioni eccellenti allo sviluppo dell’eolico. Il governo stanzier&amp;#224; incentivi per sostenere i costi relativi alla rete di trasmissione, al collegamento alla rete elettrica e ai contratti con i grandi produttori di energia rinnovabile”, dice Oscar Balestro. “Il governo messicano ha scoperto che realizzare parchi eolici &amp;#232; pi&amp;#249; economico e rapido che imbarcarsi nella costruzione di centrali termiche convenzionali”, aggiunge Juan Araluce. Le opportunit&amp;#224; offerte dall’Argentina I quattro anni in cui l’energia prodotta da fonti non rinnovabili &amp;#232; stata mantenuta ad un prezzo artiﬁcialmente basso, sono scaduti: il governo ha ﬁnalmente aperto il mercato a nuove formule di produzione energetica. In futuro, nuove centrali eoliche beneﬁceranno di una connessione privilegiata con la rete elettrica. Oscar Balestro si &amp;#232; messo subito Situazione stabile in Cile In Cile &amp;#232; in corso una serie di progetti. Una legge recentemente entrata in vigore stabilisce che la quota di energia proveniente dalle rinnovabili sar&amp;#224; pari al 5% entro il 2010, e al 10% entro il 2024. Si &amp;#232; cos&amp;#236; costituito il quadro necessario alla creazione della prima centrale eolica cilena: un impianto dalla capacit&amp;#224; di 50 MW, che sfrutta turbine Vestas ed &amp;#232; stato inaugurato nei primi mesi dell’anno. 45 rappresenta il 50% dell’intero Sud-America, sia per estensione che popolazione) ha stimato un potenziale di 143 GW. A ﬁne 2007, il Brasile aveva appena 247 MW di capacit&amp;#224; totale installata. Attualmente Vestas sta realizzando 179 MW. al lavoro sulle opportunit&amp;#224; offerte dalla nuova legislazione, introdotta soli pochi mesi fa. “Abbiamo presentato una serie di progetti all’Autorit&amp;#224; argentina per l’energia, chiedendo contratti di acquisto di energia elettrica. Per il periodo 20102012, il potenziale del mercato argentino &amp;#232; stimato tra i 500 e gli 800 MW”, dice.</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=46</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=46</link><title>Vestas Win[d] Page 46</title><description>Apre i battenti il pi&amp;#249; grande centro di sviluppo tecnologico del settore eolico Il pi&amp;#249; grande centro di tecnologia e sviluppo dell’industria eolica aprir&amp;#224; i battenti il 27 novembre 2008, con l’inaugurazione del nuovo centro Vestas Technology R&amp;amp;D. L’ediﬁcio – da 16.200mq – a Skejby, nei presi di &amp;#197;rhus (Danimarca), ha gi&amp;#224; accolto i primi dipendenti. La struttura &amp;#232; stata appositamente progettata per essere l’ambiente pi&amp;#249; idoneo in cui svolgere l’attivit&amp;#224; di sviluppo integrato dei prodotti in collaborazione con i fornitori e le altre parti interessate. Nel suo aspetto odierno, il centro sar&amp;#224; il luogo di lavoro per circa 500 persone; tuttavia, poich&amp;#233; il settore &amp;#232; in continua crescita, &amp;#232; gi&amp;#224; stato deﬁnito un ampliamento che raddoppier&amp;#224; le attuali dimensioni della struttura. Il nuovo centro operer&amp;#224; in stretta collaborazione sia con gli altri centri di sviluppo di Vestas, situati a Singapore, Chennai (India), sull’Isola di Wight, sia con il centro in fase di costruzione a Houston, Texas. 46</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=47</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=47</link><title>Vestas Win[d] Page 47</title><description>Un nuovo ufﬁcio a Roma Gi&amp;#224; situata a Taranto, Vestas Italia ha aperto di recente un nuovo ufﬁcio a Roma. La decisione &amp;#232; stata presa per avvici- Una nuova unit&amp;#224; di vendita per la penisola iberica Dopo aver operato per dodici anni in territorio iberico, le due unit&amp;#224; di vendita Vestas in Spagna e Portogallo, sono state riunite sotto il nome di Vestas Iberia. Tale decisione si basa sul volume di vendite previsto su entrambi i mercati nel prossimo futuro. “Ci troviamo di fronte alla necessit&amp;#224; interna di acquisire un maggiore livello di efﬁcienza sull’intero territorio”, spiega Juan Araluce, Presidente di Vestas Mediterranean. Vestas Iberia occupa 1.370 persone e le sue attivit&amp;#224; comprendono la vendita, la costruzione, la messa in funzione e la manutenzione di parchi eolici. Miguel Picardo, il nuovo General Manager di Vestas Iberia, dice: “Questa fusione consentir&amp;#224; maggiori sinergie e ci permetter&amp;#224; di operare con economie di scala fra i due paesi, come anche di distribuire pi&amp;#249; efﬁcacemente le strategie di business fra i vari dipartimenti e aree”. Vestas &amp;#232; presente in Spagna da oltre vent’anni e in Portogallo ﬁn dal 1996. Il gruppo &amp;#232; il secondo fornitore di turbine eoliche sul mercato spagnolo e il quinto su quello portoghese. nare Vestas Italia ai suoi clienti e al mondo politico. Il General Manager di Vestas Italia, Rainer Karan, spiega: “In Italia il settore eolico &amp;#232; governato soprattutto dalla politica. Grazie a questa nuova posizione, Vestas Italia godr&amp;#224; di maggiore visibilit&amp;#224; a livello nazionale”. L’apertura della nuova sede romana avviene nello stesso anno in cui Vestas celebra il suo 10˚ anniversario di presenza sul mercato italiano. Roma presenta anche vantaggi dal punto di vista logistico, da qui sar&amp;#224; infatti possibile raggiungere pi&amp;#249; facilmente i mercati emergenti serviti da Vestas Italia. Sar&amp;#224; inoltre pi&amp;#249; facile organizzare incontri con i clienti provenienti dal Mediterraneo Orientale, grazie ai servizi offerti dall’aeroporto di Roma, che opera con voli diretti verso la maggior parte delle citt&amp;#224; dell’area. 47</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=48</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasWind/IT/1408/?Page=48</link><title>Vestas Win[d] Page 48</title><description>Win[d] W I N D , O I L A N D G A S Contatti Vestas Northern Europe +46 40 376 700 Vendite e assistenza in Gran Bretagna, Irlanda, Scandinavia, Polonia, Paesi Baltici. Vestas Central Europe +49 4841 9710 Vendite e assistenza in Germania, Austria, Benelux, Russia ed Europa Orientale. Vestas Mediterranean +34 932 41 98 00 Vendite e assistenza nei Paesi delle regioni del Mediterraneo, del Medio Oriente, dell’America Latina, dei Caraibi e della parte Nord ed Ovest dell’ Africa. Vestas Asia Paciﬁc +65 6303 6500 Vendite e assistenza in Australia, Nuova Zelanda, Cina, Giappone, India e resto dell’Asia. Vestas Americas +1 503 327 2000 Vendite e assistenza in Nordamerica. Vestas Offshore +45 97 30 00 00 Vendite e assistenza, offshore. EDITORI: Peter Wenzel Kruse (Editor in Chief) e Hanne Poder S&amp;#248;rensen. TESTI: Anne Nielsen, Cath Mersh, Jack Jackson, Peter Gisselmann Rasmussen, Manel Romeu Bell&amp;#233;s e Hanne Poder S&amp;#248;rensen. IT Per maggiori informazioni sulle societ&amp;#224; di vendita e assistenza Vestas, visitate il sito www.vestas.com e cliccate su Contact. Vestas Wind Systems A/S Alsvej 21 &amp;#183; DK-8900 Randers &amp;#183; Danimarca Tel. +45 97 30 00 00 &amp;#183; Fax +45 97 30 00 01 vestas@vestas.com &amp;#183; www.vestas.com</description><a10:updated>2008-11-06T09:22:34+01:00</a10:updated></item></channel></rss>
