<?xml version="1.0" encoding="utf-16"?><rss xmlns:a10="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title>VestasInside</title><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/RSS.ashx</link><description>VestasInside Pages</description><lastBuildDate>Mon, 02 Nov 2009 09:59:04 +0100</lastBuildDate><a10:id>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/</a10:id><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=1</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=1</link><title>VestasInside Page 1</title><description>No 4, 2009 Un nuovo inizio in Vestas Offshore Fare centro con la qualit&amp;#224; Visita all’isola dell’energia rinnovabile La scelta difficile di Tina e Maite</description><a10:updated>2009-11-02T09:59:04+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=2</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=2</link><title>VestasInside Page 2</title><description>Una scelta difficile Se la tua azienda si trasferisse a 700 km dalla sua attuale sede, la seguiresti? Questa &amp;#232; la domanda che si &amp;#232; posta Tina Sch&amp;#228;ffner, dopo aver saputo che Vestas Mediterranean sarebbe stata trasferita a Madrid. Pag. 4 Vestas Offshore a vele spiegate Nei mesi scorsi Vestas Offshore ha ritrovato un rinnovato entusiasmo, grazie a nuove commesse e al lancio della turbina V112-3.0 MW. Pag. 12 Tutti pazzi per l’Asia Cinque anni di intensa attivit&amp;#224; lavorativa in Asia hanno lasciato indubbiamente il segno nella mente di Sean Sutton, che non vedeva l’ora di ritornarvi. Incontro con il nuovo Presidente di Vestas Asia Pacific Pag. 16 Arrivi – e partenze Quali sono i fattori che attirano nuovi dipendenti verso Vestas e quali, invece, quelli che spingono a cercare nuove opportunit&amp;#224;? Abbiamo chiesto a due dipendenti di confidarci le ragioni delle loro scelte. Pag. 22 2 VestasInside</description><a10:updated>2009-11-02T09:59:04+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=3</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=3</link><title>VestasInside Page 3</title><description>Triplo15 Oggi abbiamo definito i nuovi obiettivi per il futuro di Vestas. Entro il 2015, Vestas dovr&amp;#224; raggiungere un fatturato di 15 miliardi di euro e utili al lordo degli interessi e delle imposte pari al 15%. Per questo motivo, abbiamo denominato questi obiettivi “Triplo 15”. Tra sei anni, la nostra azienda dovr&amp;#224; aver raddoppiato la propria portata ed essere pi&amp;#249; proficua di oggi. Dobbiamo assolutamente raggiungere questi obiettivi per continuare a detenere il primato in un settore in cui i concorrenti stanno guadagnando sempre pi&amp;#249; terreno in termini di competenze e specializzazione, in cui l’offerta cresce rapidamente e dove i clienti, naturalmente, si aspettano sempre di pi&amp;#249; da noi. Se non perseguiremo il continuo sviluppo e miglioramento, in termini di professionalit&amp;#224;, qualit&amp;#224; e portata, lasceremo l’iniziativa agli altri. E questo non possiamo permettercelo. &amp;#200; essenziale, pertanto, che tutti in Vestas sappiano esattamente in che modo contribuire al raggiungimento di questi obiettivi. Allineando i reparti e le business unit di Vestas, possiamo definire pi&amp;#249; chiaramente ruoli e responsabilit&amp;#224; e strutturare l’azienda in modo pi&amp;#249; uniforme e trasparente. Gli obiettivi sono stati delineati: ora tocca a ognuno di noi stabilire come i nostri sforzi possono produrre i risultati migliori. Darsi da fare non &amp;#232; sufficiente, dobbiamo indirizzare i nostri sforzi verso quelle attivit&amp;#224; che ci consentiranno di raggiungere gli obiettivi “Triplo 15”. Questo richiede a ogni dipendente di focalizzarsi e stabilire priorit&amp;#224; e, di conseguenza, alla leadership di Vestas di fornire la guida necessaria e dare l’esempio. Ci impegneremo a diffondere il messaggio “Triplo 15” nei prossimi mesi, per garantire che tutti in Vestas stiano procedendo nella direzione giusta. Sfruttando i nostri sforzi combinati, dobbiamo continuare a detenere il primato nel nostro settore. Solo in questo modo nel 2015 potremo vedere il cammino compiuto e realizzare la nostra vision volta a rendere l’energia eolica una fonte energetica paragonabile ai combustibili fossili: “Wind, oil and gas”. Grazie per il vostro impegno e continuate con l’ottimo lavoro svolto fino ad ora! Ditlev Engel Presidente e CEO VestasInside 3</description><a10:updated>2009-11-02T09:59:04+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=4</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=4</link><title>VestasInside Page 4</title><description>Una scelta difficile Se la tua azienda si trasferisse a 700 km dalla sua attuale sede, la seguiresti? Questa &amp;#232; la domanda che si &amp;#232; posta Tina Sch&amp;#228;ffner, dopo aver saputo che Vestas Mediterranean sarebbe stata trasferita a Madrid. “&amp;#200; stata quasi una doccia fredda”, afferma Tina Sch&amp;#228;ffner, Projects &amp;amp; Technology Assistant. Tina ricorda come fosse ieri quando, nel novembre del 2008, lei e le sue colleghe furono informate del trasferimento della sede di Vestas Mediterranean da Barcellona a Madrid. Al personale della sede di Barcellona venivano concesse due opzioni: trasferirsi insieme alla compagnia nella capitale spagnola, oppure lasciare Vestas. Per Tina, la scelta non &amp;#232; stata affatto semplice, n&amp;#233; tantomeno immediata: il suo fidanzato &amp;#232; di Barcellona e il figlio di lui vive in questa citt&amp;#224;. Ci&amp;#242; significava che il suo compagno non avrebbe potuto seguirla nell’immediato. “&amp;#200; stata una decisione molto difficile. Come molti altri dipendenti, avevo bisogno di pensarci su. Era particolarmente complicato perch&amp;#233; non ci avevano fornito molte informazioni sulle possibilit&amp;#224; lavorative che Madrid ci avrebbe offerto”, racconta. I dipendenti avevano tempo fino al 1&amp;#176; aprile del 2009 per prendere una decisione. “&amp;#200; stato generoso da parte di Vestas concederci cos&amp;#236; tanto tempo, inutile dire, per&amp;#242;, che &amp;#232; stato un anno impegnativo”, continua Tina. “Soprattutto, &amp;#232; stato difficile mantenere vivo l’entusiasmo di quei dipendenti che avevano deciso di non trasferirsi a Madrid. L’atmosfera ne ha risentito un po’, e ci sono state molte discussioni sulle prospettive future”. La capitale ti aspetta Dopo aver riflettuto sui pro e sui contro, Tina prende finalmente una decisione: si trasferir&amp;#224; nella capitale spagnola per seguire Vestas. “Ho preso questa decisione principalmente perch&amp;#233; mi piace molto lavorare in Vestas. &amp;#200; un ambiente che mi offre grandi opportunit&amp;#224; di crescita e apprendimento”, spiega. Ci&amp;#242; vuol dire che Tina trascorrer&amp;#224; la settimana a Madrid, dove vivr&amp;#224; e continuer&amp;#224; il suo lavoro; ogni fine settimana torner&amp;#224; a Barcellona per vedere gli amici e la famiglia. “Sar&amp;#224; indubbiamente dura, mi sembra di avventurarmi in un terreno sconosciuto”, dice. A partire dal 1&amp;#176; novembre, la sua scrivania sar&amp;#224; a Madrid, lontano dagli affetti e dagli amici. Ma anche lontana dalla pressione che ha contraddistinto l’anno precedente. “Amo Barcellona. Non posso di certo dire di essere al settimo cielo all’idea di trasferirmi. D’altra parte, non vedo l’ora di trovare un po’ di entusiasmo nel mio nuovo ambiente di lavoro”. 4 VestasInside</description><a10:updated>2009-11-02T09:59:04+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=5</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=5</link><title>VestasInside Page 5</title><description>Tina Sch&amp;#228;ffner si trasferir&amp;#224; con l’azienda a Madrid. Maite Sanchez Casares, invece, ha scelto di rimanere in Catalogna e di continuare la sua carriera lontano da Vestas. La famiglia prima di tutto Maite Sanchez Casares sar&amp;#224; presto alla ricerca di un nuovo lavoro; mentre Vestas ha deciso di trasferirsi a Madrid, Maite ha scelto di rimanere nella sua citt&amp;#224; d’origine, Barcellona. Sar&amp;#224; tutto finito entro l’anno. Dopo due anni trascorsi all’interno del dipartimento People &amp;amp; Culture di Vestas Mediterranean, Maite Sanchez Casares lascer&amp;#224; l’azienda. Oppure, forse, vedendola da un altro punto di vista, Vestas lascer&amp;#224; Barcellona e Maite rimarr&amp;#224; a guardare. “C’erano un sacco di buoni motivi per fare il passo e seguire Vestas: i miei colleghi e le avvincenti sfide quotidiane del dipartimento People &amp;amp; Culture, ad esempio, sono solo due valide ragioni. Ma alla fine hanno prevalso altri fattori”, afferma Maite. Maite &amp;#232; nata e cresciuta a Barcellona, dove si &amp;#232; sposata e ha una figlia, e anche i suoi genitori vivono stabilmente in questa citt&amp;#224;: tutti i suoi affetti vi hanno radici profonde e per lei non era quindi praticabile il trasferimento nella capitale spagnola. “&amp;#200; stata una scelta davvero difficile: ci ho pensato molto, ne ho anche parlato con la mia famiglia. Dopotutto, bisogna anche tenere in considerazione le conseguenze finanziarie legate a questa mia scelta”, racconta. Maite ricever&amp;#224; un com- VestasInside 5</description><a10:updated>2009-11-02T09:59:04+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=6</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=6</link><title>VestasInside Page 6</title><description>penso, proprio come tutti i suoi colleghi – quelli che hanno scelto di trasferirsi a Madrid, ma anche quelli che hanno deciso di rimanere. Tuttavia, Maite dovr&amp;#224; lanciarsi alla ricerca di un nuovo lavoro e ricominciare tutto da capo. “&amp;#200; un peccato dover lasciare qualcosa a cui si tiene davvero. In futuro, mi chieder&amp;#242; forse cosa ne sarebbe stato di me se mi fossi trasferita con la compagnia a Madrid. Arriva, per&amp;#242;, il momento in cui si deve prendere una decisione e bisogna attenersi alle proprie scelte”, afferma Maite, che ha avuto quasi un anno per pensare alle prospettive future. “Subito dopo aver ricevuto la notizia, ci sono state, naturalmente, alcune forti reazioni da parte del personale, che ha espresso un po’ di rabbia e frustrazione. Superare quella prima fase &amp;#232; stato un processo lungo e difficile. Per arrivare fino in fondo e affrontare a testa alta il tutto, &amp;#232; stato importante, per me, concentrarmi sui doveri quotidiani da svolgere in ufficio”, spiega Maite. Come membro del dipartimento People &amp;amp; Culture, Maite era impegnata a fare in modo che, per tutto lo staff dell’ufficio di Barcellona, fosse assicurato un trattamento finale il pi&amp;#249; indolore possibile. “A dire il vero, non credo di avere avuto il tempo di pensare al mio futuro; in ogni caso, non ho mai perso l’entusiasmo per il mio lavoro. Quando tutto, qui, sar&amp;#224; finito, sono sicura che mi mancher&amp;#224; il mio lavoro – mi mancheranno soprattutto le mie straordinarie colleghe”. 6 VestasInside</description><a10:updated>2009-11-02T09:59:04+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=7</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=7</link><title>VestasInside Page 7</title><description>Un passo decisivo i Decidere di trasferire da Barcellona a Madrid la sede principale di Vestas Mediterranean &amp;#232; stato difficile – ma in questo modo l’azienda crea un valore aggiunto per il futuro Trasferire la sede principale di Vestas Mediterranean da Barcellona a Madrid &amp;#232; stata una scelta difficile ma anche necessaria, secondo quanto afferma il presidente di Vestas Mediterranean, Juan Araluce. “In questo modo saremo pi&amp;#249; vicini ai nostri clienti e ai principali organi decisionali; inoltre, riunendo i dipendenti di Vestas Mediterranean e Vestas Iberia in un’unica sede, sar&amp;#224; pi&amp;#249; facile creare una sinergia e ottimizzare le nostre risorse – anche se le due organizzazioni continueranno a essere indipendenti”, afferma. Juan &amp;#232; dispiaciuto poich&amp;#233; sono molti i dipendenti cui deve dire addio a Barcellona. “Questo passo comporta un cambiamento radicale sia per i dipendenti sia per le loro famiglie, e noi rispettiamo la scelta di quegli impiegati che non possono o non vogliono seguire la societ&amp;#224; a Madrid”. “Crediamo che la cosa pi&amp;#249; importante sia sostenere e rispettare le reciproche scelte, a prescindere dalle posizioni personali”, continua Juan Araluce, che annuncia, inoltre, la creazione di uno specifico gruppo di supporto all’interno del dipartimento People &amp;amp; Culture, incaricato di sostenere sia i dipendenti che lasceranno la compagnia sia quelli che seguiranno Vestas a Madrid. Sono stati concordati risarcimenti per entrambi i gruppi e organizzati una serie di incontri in cui i dipendenti hanno espresso i loro dubbi e le loro preoccupazioni. Tuttavia, ci&amp;#242; non cambia il fatto che pi&amp;#249; di met&amp;#224; degli impiegati di Barcellona ha deciso di non trasferirsi a Madrid. “Sar&amp;#224; una perdita per noi, sia in termini di esperienza, sia sotto il profilo delle competenze; &amp;#232; un gran peccato, ma &amp;#232; anche una sfida. In ogni caso stiamo facendo tutto il possibile per assicurare un ‘passaggio del testimone’ sereno e senza intoppi,” dichiara Araluce, sottolineando che &amp;#232; stata proprio la volont&amp;#224; di una transizione serena a ‘concedere’ un anno al processo. “Perch&amp;#233; tutto ci&amp;#242; vada a buon fine, occorre rispetto e comprensione, sia da parte di chi si trasferisce, sia da parte di chi ha scelto di rimanere a Barcellona. Finora i nostri dipendenti hanno affrontato la situazione egregiamente”, afferma Juan. ins defacts • La scelta di spostare la sede principale di Vestas Mediterranean a Madrid &amp;#232; stata dettata dall’esigenza di avvicinarsi ai principali clienti spagnoli e internazionali sul mercato, tra i quali EDF, EDP e Iberdrola. Nel contempo la nuova sede offre l’opportunit&amp;#224; di un dialogo riavvicinato con il governo spagnolo e con altri importanti organi decisionali. La sede di Madrid, che unir&amp;#224; 4 precedenti sedi in Spagna, potr&amp;#224; ospitare pi&amp;#249; di 600 dipendenti e si trover&amp;#224; nei pressi dell’aeroporto internazionale di Madrid. Il trasferimento si concluder&amp;#224; entro la fine del 2009; circa met&amp;#224; del personale dell’ufficio di Barcellona seguir&amp;#224; l’azienda a Madrid. Le date del trasferimento: • 18 novembre 2008: Annuncio del trasferimento a Madrid • 30 marzo 2009: Data ultima per la comunicazione della decisione circa il trasferimento da parte dei dipendenti • Settembre – dicembre 2009: trasferimento dei dipendenti in tre tranches VestasInside 7</description><a10:updated>2009-11-02T09:59:04+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=8</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=8</link><title>VestasInside Page 8</title><description>Nuovi ferri del mestiere Cosa faresti se uno dei tuoi colleghi volesse condividere con te un’informazione confidenziale appresa durante il suo precedente lavoro presso un’azienda concorrente? E come ti comporteresti di fronte a un caso di discriminazione sul lavoro? Queste sono solo alcune delle domande a cui il nuovo Code of Conduct fornisce una risposta. “In termini pratici, si tratta di una serie di principi etici che tutti i dipendenti Vestas dovrebbero adottare per sostenere la reputazione dell’azienda”, afferma Malin Stavlind. “Il codice &amp;#232; inteso come strumento a disposizione dei dipendenti che si trovano ad affrontare decisioni difficili ed &amp;#232; stato pensato proprio per aiutarli a fare la scelta migliore di fronte a pi&amp;#249; soluzioni possibili. Ma cosa &amp;#232; cambiato tanto da rendere necessario un codice di comportamento? “Vestas &amp;#232; diventata un’azienda globale e il Code of Conduct assicura che Il Code of Conduct si rende necessario per fornire linee guida generali ai dipendenti, che ogni giorno si trovano ad affrontare diversi tipi di problemi all’interno del proprio ambiente di lavoro. Esso comprende norme da seguire ad esempio in caso di concussione o discriminazione, for- EthicsLine Whistleblower, in relazione al nuovo Code of Conduct, ha cambiato la sua denominazione per porre maggiormente l’accento sull’aspetto di consulenza: adesso il suo nome &amp;#232; “EthicsLine”. Oltre a essere uno strumento di gestione per l’inoltro dei rapporti, EthicsLine &amp;#232; anche un valido sportello per la risoluzione di delicate questioni etiche. Spesso la mossa migliore da fare &amp;#232; parlare al proprio manager o rivolgersi agli altri strumenti di supporto interno; ma se ci&amp;#242; non fosse possibile, EthicsLine &amp;#232; il posto giusto a cui rivolgersi. 8 VestasInside i “Pu&amp;#242; essere difficile destreggiarsi tra abitudini e costumi diversi in tutto il mondo, quando si lavora in una compagnia globale come Vestas. &amp;#200; necessario uno standard etico condiviso, su cui poter sempre fare affidamento in qualunque sede del mondo e in qualsiasi posizione all’interno dell’azienda”. &amp;#200; quanto afferma Malin Stavlind, Direttore di Corporate Social Responsibility, della BU People &amp;amp; Culture, riguardo al nuovo Code of Conduct Vestas. nendo delle regole a cui attenersi per la concessione di premi e le questioni legate alla sicurezza. ins defacts</description><a10:updated>2009-11-02T09:59:04+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=9</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=9</link><title>VestasInside Page 9</title><description>Il Code of Conduct, che verr&amp;#224; reso pubblico, &amp;#232; anche un modo per dimostrare al mondo cosa aspettarsi da Vestas. “I nostri azionisti puntano molto su Vestas e hanno grandi aspettative riguardo ai prodotti, ai processi produttivi e all’etica. Dobbiamo essere all’altezza delle attese e lavorare proattivamente per evitare eventuali scandali futuri. Ad esempio, &amp;#232; necessario evitare qualsiasi tipo di corruzione, cosa che sappiamo essere un grave problema in molte parti del mondo. In questo caso, il Code of Conduct pu&amp;#242; esserci di grande aiuto”, afferma Malin Stavlind. • Nelle prossime settimane, tutti i dipendenti riceveranno delucidazioni sul Code of Conduct dal proprio manager. • Nel contempo, verr&amp;#224; implementato un corso di introduzione obbligatorio al nuovo Code of Conduct, in modalit&amp;#224; e-learning, che fornir&amp;#224; ai dipendenti informazioni su come conformarsi alle norme del codice, in quale sede trovare ulteriori istruzioni e in che modo presentare un rapporto sui problemi riscontrati, in caso di necessit&amp;#224;. i tutti sappiano cosa sia giusto fare o perlomeno a chi rivolgersi per fare la scelta pi&amp;#249; corretta”, afferma Malin Stavlind. ins defacts • Nel caso in cui insorgano dubbi sull’azione pi&amp;#249; adeguata da adottare in una determinata situazione, si consiglia di rivolgersi al proprio manager, a un dipartimento locale di People &amp;amp; Culture, al Legal Department o alla Corporate Social Responsibility. Nel caso in cui, invece, non si possa ricorrere a uno degli uffici appena menzionati, &amp;#232; possibile consultare Vestas EthicsLine. • Ulteriori informazioni riguardo al Code of Conduct sono disponibili sul sito intranet di Corporate Social Responsibility. VestasInside 9</description><a10:updated>2009-11-02T09:59:04+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=10</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=10</link><title>VestasInside Page 10</title><description>Cosa faresti al suo posto? Il Code of Conduct aiuta a risolvere problemi che potrebbero presentarsi in ambito lavorativo. Abbiamo chiesto a tre colleghi come si comporterebbero in diverse situazioni. Tine Buch Olesen, Spare Parts Warehouse. Sei responsabile per la selezione di un’azienda che si occupa di soluzioni e-learning. Hai un interesse consistente in una delle aziende prese in considerazione per questa posizione. Come ti comporti? “Innanzitutto, sarebbe difficile non tenere in nessun conto il mio interesse in una delle aziende. Ma anche se ci riuscissi, mi imbatterei comunque nel giudizio degli altri, che potrebbero mettere in discussione le ragioni della mia scelta. Quindi, penso che eviterei di prendere questa decisione”. ? ? ? Tu e i tuoi colleghi dovete installare una turbina eolica ma non siete riusciti ad avere il tipo di gru che vi &amp;#232; stato consigliato di utilizzare. Il fornitore di gru vi ha consigliato di usare una gru leggermente pi&amp;#249; piccola, dicendovi che pu&amp;#242; andar bene ugualmente. Come ti comporti? “Nel caso in cui non fosse possibile ottenere una gru che corrisponda ai parametri definiti da Vestas, bloccherei il lavoro fino all’arrivo della gru espressamente richiesta. Non mi preoccuperei troppo del parere dei fornitori. Le decisioni in merito alle gru da utilizzare spettano esclusivamente al dipartimento Technology R&amp;amp;D. La sicurezza viene prima di tutto, no?” Anders Hvash&amp;#248;j Pedersen, di Vestas Excellence, dipartimento di Eccellenza nella Costruzione. Chris Schwinghammer, Senior Accountant, Vestas Americas. Supponiamo che una delle persone del tuo team abbia un difetto di pronuncia: parla in un modo strano e alcuni lo prendono in giro. Come ti comporti? “Innanzitutto direi alle persone che lo prendono in giro che il loro comportamento non &amp;#232; gradito ed &amp;#232; assolutamente inappropriato. Se la situazione rimane invariata, farei presente al dipartimento P&amp;amp;C che quest’atteggiamento &amp;#232; spiacevole e interferisce negativamente con l’ambiente lavorativo. Il Code of Conduct recita: Consulta il tuo manager e delega a qualcun altro la responsabilit&amp;#224; di scegliere un fornitore rispetto ad un altro. Avere un interesse in una determinata azienda potrebbe influenzare la tua decisione. 10 VestasInside ! ! ! Il Code of Conduct recita: Non utilizzare mai una gru che differisce dalle esigenze specificate da Vestas; la vostra sicurezza personale e quella dei colleghi potrebbe essere compromessa. Bloccare i lavori fin quando non sar&amp;#224; disponibile la gru adatta. Il Code of Conduct recita: Le scelte possibili sono diverse: si pu&amp;#242; cercare di comunicare con le persone coinvolte; spesso situazioni come queste possono essere risolte semplicemente parlandone con i colleghi. Oppure, si pu&amp;#242; riferire la faccenda al manager o al Dipartimento People&amp;amp;Culture, preparato per affrontare problemi di questo tipo, senza dimenticare che ci si pu&amp;#242; eventualmente rivolgere anche a EthicsLine.</description><a10:updated>2009-11-02T09:59:04+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=11</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=11</link><title>VestasInside Page 11</title><description>&amp;#200; stato Thomas il fortunato vincitore di un weekend: Vestas la prossima Quiz volta toccher&amp;#224; a te? Quanto sar&amp;#224; “verde” Vestas nel 2010? Su questo argomento verteva la domanda dello scorso numero di Vestas Inside, in cui vi abbiamo chiesto quale percentuale di energia elettrica Vestas prevede di ricavare da fonti rinnovabili. L’obiettivo di Vestas sul consumo totale di energia ammonta al 50%, ma dal momento che la domanda chiedeva a quale percentuale ammonta il consumo di energia elettrica, la risposta &amp;#232;: il 90% proverr&amp;#224; da fonti di energia rinnovabili. Alcuni hanno risposto correttamente alla domanda, compreso Thomas Rasmussen, che lavora nello stabilimento di Vestas Blades a Lem, Danimarca. Thomas non vede l’ora di partire per un fantastico weekend per due persone! Anche per il quiz di questo numero &amp;#232; in palio un weekend – sempre che la risposta fornita sia corretta: Vestas &amp;#232; impegnata attualmente nella costruzione del pi&amp;#249; grande stabilimento al mondo negli Stati Uniti. In quale stato? a) Colorado b) Kansas c) Idaho Invia la risposta a vestasinside@vestas.com entro il 31 dicembre, e scopri sul prossimo numero di VestasInside se sei tu il fortunato vincitore. VestasInside 11</description><a10:updated>2009-11-02T09:59:04+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=12</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=12</link><title>VestasInside Page 12</title><description>Vestas Offshore a vele spiegate 12 VestasInside</description><a10:updated>2009-11-02T09:59:04+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=13</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=13</link><title>VestasInside Page 13</title><description>Nei mesi scorsi Vestas Offshore ha ritrovato un rinnovato entusiasmo, grazie a nuove commesse e al lancio della turbina V112-3.0 MW. Il mese di settembre &amp;#232; stato foriero di ulteriori buone notizie, in primis il lancio sul mercato della turbina offshore V112-3.0 MW. “Due traguardi importantissimi”, afferma Anders S&amp;#248;e-Jensen, Presidente di Vestas Offshore. Cosa significa, per Vestas Offshore, avere una nuova turbina sul mercato? “Cosa significa? Tutto! In Vestas Offshore tutti diamo il 100%. Contribuire al lancio di un nuovo prodotto &amp;#232; un’iniezione di entusiasmo: siamo davvero fieri di presentare una turbina cos&amp;#236; competitiva. Il portafoglio offshore di Vestas comprende attualmente tre modelli di aerogeneratori, un numero superiore a qualsiasi altro competitor. Ci&amp;#242; significa che non siamo tornati sul mercato per rimetterci al passo con la concorrenza, ma per dettare gli standard del settore”. 30 luglio 2009: Vestas ufficializza una commessa da 55 turbine V90-3.0 MW per il parco eolico di Bligh Bank. Per Vestas l’ordine rappresenta la terza commessa pi&amp;#249; ingente nel settore offshore. 15 settembre 2009: Alla European Wind Energy Conference (EWEC) di Stoccolma, Vestas presenta la nuova turbina offshore V112-3.0 MW. Met&amp;#224; della capacit&amp;#224; eolica offshore mondiale, complessivamente oltre 900 MW, &amp;#232; rappresentata da aerogeneratori Vestas. La turbina V112-3.0 MW &amp;#232; la terza del portafoglio offshore, che include anche la V90-3.0 MW e la V80-2.0 MW. i Agli occhi dei pi&amp;#249;, un banco di sabbia lungo quaranta chilometri al largo della costa del Belgio pu&amp;#242; sembrare un luogo privo di qualsiasi attrattiva. Non per Vestas Offshore. A Bligh Bank infatti, Vestas fornir&amp;#224;, installer&amp;#224;, e successivamente provveder&amp;#224; alla manutenzione di 55 turbine V90-3.0 MW. Gli ordini per il parco eolico di Bligh Bank, la cui costruzione &amp;#232; stata annunciata nel luglio scorso, hanno rappresentato molto pi&amp;#249; di un ingente appalto offshore dopo un periodo di magra – hanno simboleggiato il ritorno di Vestas sul mercato offshore. ins defacts VestasInside 13</description><a10:updated>2009-11-02T09:59:04+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=14</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=14</link><title>VestasInside Page 14</title><description>Quali sono i punti di forza di Vestas? “Costruiamo turbine solide, affidabili, caratterizzate da un’elevata efficienza. Inoltre, vantiamo una lunga esperienza e contiamo su uno staff qualificatissimo, con una conoscenza approfondita dei requisiti offshore. Vestas &amp;#232; un player maturo in un mercato ancora acerbo”. Vestas ha pagato a caro prezzo le batoste del passato. Il Gruppo ora &amp;#232; pronto ad affrontare nuovi progetti offshore? “Assolutamente. Abbiamo lavorato a stretto contatto con Vestas Technology R&amp;amp;D, abbiamo condiviso la nostra esperienza e le nostre competenze per incrementare le prestazioni delle turbine e perfezionarne la manutenzione. Insieme riusciremo ad attuare tutti i necessari miglioramenti per avere successo”. Come appare all’orizzonte il futuro di Vestas Offshore? “Il successo di Offshore dipender&amp;#224; dalla nostra capacit&amp;#224; di interpretare e rispondere alle esigenze della committenza, che non necessariamente vanno nella direzione di turbine di grandi dimensioni. Altri aspetti importanti sono la riduzione del costo dell’energia e garantire ai nostri clienti un elevato indice di certezza del business case. In altre parole, dobbiamo fornire ai nostri clienti un ottimo pacchetto in termini di qualit&amp;#224;, potenza, MTBI e prestazioni di manutenzione”. Che cosa significano, per te, la nuova turbina e le nuove commesse? Ane Mette Lysbeck Carstensen, Service Sales Manager – Randers, Danimarca “Nonostante la penuria di ordini di una certa importanza negli ultimi 12 mesi, tutti, all’interno del dipartimento, hanno mantenuto alto il morale. La nuova V112-3.0 MW rafforza la posizione di Vestas nel mercato dell’eolico offshore ed &amp;#232; di buon auspicio per il futuro. Se non fossimo in grado di offrire nuove turbine, sarebbe difficile rientrare in questo segmento di mercato”. Ian Gibson, Warehouse Coordinator – Barrow, Gran Bretagna “Negli ultimi dodici mesi abbiamo assistito a un netto giro di vite. Il lancio sul mercato della nuova V1123.0 MW &amp;#232; un grande evento per noi, specialmente di questi tempi. &amp;#200; un passo nella giusta direzione, che dimostra come Vestas prosegua nel suo percorso di crescita”. Anders S&amp;#248;e-Jensen, President Offshore. Marc Bull, Deputy Supervisor – Great Barrow, Inghilterra “Il nostro stabilimento lavora con le turbine V903.0 MW, che, in passato, ci hanno dato qualche problema. Oggi il modello &amp;#232; stato perfezionato, ma per arrivare a questo punto ci sono voluti dei miglioramenti continui. Con la V112-3.0 MW possiamo finalmente dire di disporre di una turbina pensata appositamente per operare offshore. Sono convinto che quest’aerogenerttore consolider&amp;#224; i rapporti di Vestas con i propri clienti”. 14 VestasInside</description><a10:updated>2009-11-02T09:59:04+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=15</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=15</link><title>VestasInside Page 15</title><description>A caccia di vento Dipendenti di tre business unit ospiti al campo scout “Blue Summer” svoltosi quest’estate ad Aabenraa, Danimarca. Oltre 19.000 scout provenienti da 40 paesi e un unico tema: il clima. E vista la presenza di Vestas tra gli sponsor, l’energia eolica non poteva che avere un ruolo di primo piano nell’iniziativa. Tra le attrazioni di maggior spicco, una galleria del vento grazie alla quale gli scout hanno potuto testare i profili delle pale da loro stessi progettati. Alcuni dipendenti Vestas, presenti al campo e attivi nel mondo dello scoutismo, hanno condiviso con i ragazzi la propria esperienza in campo eolico. Un approccio sostenibile Vestas sottoscrive i 10 principi dell’ONU Global Compact nell’ambito di diritti umani e del lavoro, tutela dell’ambiente e lotta alla corruzione. L’impegno &amp;#232; stato ufficializzato a settembre, al momento dell’adesione di Vestas allo “United Nations Global Compact”, la piattaforma globale che riunisce le imprese che operano in modo sostenibile. Tra le societ&amp;#224; che hanno gi&amp;#224; aderito al patto: L’Or&amp;#233;al, Volvo e Microsoft. Una corsa nel vento “Veicoli eolici” costruiti da studenti di sei universit&amp;#224; europee in gara alla “Wind Power Race”, competizione sponsorizzata da Vestas. A settembre le piste dell’aeroporto di Stauning (Jutland occidentale) hanno fatto da sfondo a una gara tra veicoli a propulsione eolica. La squadra vincitrice, Spirit of Amsterdam dell’Universit&amp;#224; Tecnica di Amsterdam, ha utilizzato componenti di alianti e costruito cos&amp;#236; il veicolo pi&amp;#249; veloce ed efficiente tra quelli in gara. Il primo premio &amp;#232; stato consegnato dal Presidente di Vestas Nacelle, S&amp;#248;ren Husted. VestasInside 15</description><a10:updated>2009-11-02T09:59:04+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=16</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=16</link><title>VestasInside Page 16</title><description>Tutti pazzi per l’Asia Cinque anni di intensa attivit&amp;#224; lavorativa in Asia hanno lasciato indubbiamente il segno nella mente di Sean Sutton, che non vedeva l’ora di ritornarvi. Incontro con il nuovo Presidente di Vestas Asia Pacific Sean Sutton era al settimo cielo quando, durante un precedente incarico, il suo datore di lavoro gli chiese se voleva andare a lavorare in Asia. “La prima cosa che ho pensato &amp;#232; stata: ‘In Asia? Grandioso! Hong Kong! Singapore!’ Poi mi hanno detto che sarei andato a Seoul, cos&amp;#236; mi sono messo a cercarla sull’atlante”, ricorda sorridendo Sean, che ha origini australiane. Una svolta importante I tre anni trascorsi in Corea, seguiti da altri due anni di lavoro a Hong Kong, hanno determinato una svolta decisiva nella carriera di Sean. In quel periodo, Sean ha avuto modo di approfondire il contatto con le realt&amp;#224; di business locali lavorando all’interno di Siemens, ottenendo peraltro diversi premi per i profitti raggiunti e per l’ottimo orientamento al cliente. Questo successo in ambito lavorativo &amp;#232; stata la sua carta vincente per un successivo incarico di Responsabile Globale della societ&amp;#224; Siemens Building Automation Solutions, in Svizzera. Ma da quel momento in poi, l’Asia gli entra nel cuore e non lo lascia pi&amp;#249;. Diciotto mesi dopo, infatti, quando gli viene offerta l’opportunit&amp;#224; di lavorare per Vestas come Presidente di Vestas Asia Pacific, a Singapore, non si lascia sfuggire quest’occasione per nulla al mondo. In Asia come a casa “Mi piace l’ambiente di lavoro che c’&amp;#232; in Asia” racconta Sean. “&amp;#200; molto stimolante, perch&amp;#233; ci sono potenzialit&amp;#224; sconfinate e la cultura &amp;#232; completamente diversa dalla nostra. C’&amp;#232; un’attivit&amp;#224; molto concitata e si lavora 24 ore al giorno”. Uno dei compiti che ha tenuto Sean molto occupato durante i primi mesi in Vestas &amp;#232; stato fornire all’organizzazione di Vestas Asia Pacific una maggiore coesione come unit&amp;#224; di business. “La nostra unit&amp;#224; di business &amp;#232; formata dall’insieme di varie attivit&amp;#224;”, afferma. “Abbiamo concentrato i nostri sforzi soprattutto per capire come unificare al meglio le varie iniziative e quali responsabilit&amp;#224; assegnare in ogni paese. Adesso ci stiamo impegnando a fondo per mettere in pratica queste nozioni”. Mentre sul lavoro Sean cerca di creare una buona coesione all’interno dell’intera regione orientale, nella vita privata preferisce essere il pi&amp;#249; possibile vicino alla famiglia. Sean &amp;#232; australiano e sua moglie, SunKyong, &amp;#232; coreana: vivere a Singapore &amp;#232; relativamente comodo per entrambi. Da quando sono diventati genitori di due gemelli – che 16 VestasInside</description><a10:updated>2009-11-02T09:59:04+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=17</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=17</link><title>VestasInside Page 17</title><description>si vanno ad aggiungere al figlio di SunK- subito che era quello il posto in cui desiderava vivere. yong, di dieci anni – la famiglia merita un’attenzione ancora pi&amp;#249; grande. “C’era solo un ragazzo che parlava “In Svizzera era difficile tenere i contatti bene l’inglese, cos&amp;#236; ho cercato di imparare il coreano il pi&amp;#249; velocemente poscon le nostre famiglie di origine; per questo non vedevamo l’ora di tornare”, sibile. Allo stesso tempo, i 65 membri dello staff prendevano lezioni intensive aggiunge Sean. di conversazione inglese. Il profilo giusto Oggi lo stile manageriale di Sean d&amp;#224; Dal punto di vista di Vestas, Sean era proprio la persona pi&amp;#249; adatta per dirige- prova di un’ottima condotta dirigenre Vestas Asia Pacific: ingegnere, con un ziale, un buon rapporto con i colleghi e l’assimilazione di alcuni principi master in Business Administration, ha una grande esperienza alle spalle, com- fondamentali che lui definisce “sempliprovate competenze manageriali e una cissimi”. sincera passione per la cultura orientale. “Il segreto sta nel focalizzare gli obiettiIl fatto che Sean abbia imparato a parla- vi: individuare i segmenti chiave e, una re un po’ di coreano e di cantonese era volta raggiunta questa consapevolezza, focalizzare i clienti e i progetti”, spiega. certamente un chiaro indizio della sua determinazione. Quando &amp;#232; arrivato per la prima volta in Corea, infatti, ha capito Difficile ma appagante Focalizzare precisamente i segmenti e i clienti resta la priorit&amp;#224; assoluta per Sean, in qualit&amp;#224; di Presidente di Vestas Asia Pacific. Il rapido passaggio da un mercato in cui prevale la vendita a uno in cui, invece, prevale l’acquisto, rende oggi la fidelizzazione del cliente un elemento importantissimo che Sean intende costruire nel tempo. “Il nostro obiettivo &amp;#232; cercare di mantenere e migliorare i rapporti di affari. Il cliente trae vantaggio dalla riduzione dei costi di transazione e dal miglioramento della qualit&amp;#224; dei progetti, grazie all’adozione di soluzioni personalizzate, che si adattano alle specifiche esigenze del cliente”, aggiunge. Con sede a Melbourne e Chennai, il lavoro di Sean comporta moltissimi viaggi. Rimane quindi poco tempo per i triathlon che &amp;#232; solito praticare. Quando torna a casa, la moglie lo accoglie abbracciandolo con affetto e mettendogli tra le braccia i due piccoli gemelli. La vita &amp;#232; intensa – e a Sean piace viverla minuto per minuto. “In Vestas mi piace quando riesco a sentirmi parte di un gruppo che si impegna per trovare la soluzione pi&amp;#249; adatta a un problema. L’energia e il cambiamento climatico sono delle priorit&amp;#224; assolute per tutti al giorno d’oggi. &amp;#200; necessario dare un contributo”. VestasInside 17</description><a10:updated>2009-11-02T09:59:04+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=18</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=18</link><title>VestasInside Page 18</title><description>La qualit&amp;#224; &amp;#232; ci&amp;#242; che conta 18 VestasInside</description><a10:updated>2009-11-02T09:59:04+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=19</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=19</link><title>VestasInside Page 19</title><description>Quando la qualit&amp;#224; dei prodotti e dei servizi Vestas non &amp;#232; all’altezza delle aspettative, il problema si traduce in costi economici e si ripercuote anche sulla percezione del cliente. “Pensiamo alla nostra auto: quando la portiamo in officina ci aspettiamo poi di ritirarla in condizioni perfette”. Lars Roesgaard Mose ricorre a un paragone per illustrare il lavoro portato a termine negli ultimi anni con la collaborazione dei colleghi di Offshore. Una squadra affiatata, composta da tre persone – che nel complesso vanta ben 25 anni di esperienza con le turbine Vestas – effettua ispezioni presso tutti i siti offshore per verificare la qualit&amp;#224; dei controlli eseguiti sulle turbine. “Redigiamo una sorta di rapporto”, spiega. Un’attenta ispezione delle turbine &amp;#232; in grado di rivelare una vasta tipologia di problemi, dalla macchia d’olio sul pavimento della navicella, cosa che potrebbe facilmente costituire un rischio per la sicurezza, a cavi prossimi al sovraccarico, o ancora a una bottiglia d’acqua dimenticata in un angolo. Ma da dove deriva la necessit&amp;#224; di svolgere questa tipologia di controlli? “Se non garantiamo il livello qualitativo che il cliente si aspetta, c’&amp;#232; il rischio che si rivolga ad altre societ&amp;#224;”, afferma Lars Roesgaard Mose. Le ispezioni delle turbine hanno, quindi, un duplice scopo: assicurarsi che gli aerogeneratori ricevano una manutenzione corretta, in grado di ridurre al minimo l’insorgenza di rischi che potrebbero verificarsi nell’immediato, e fare una bella figura il giorno in cui il cliente decida di ispezionare le turbine. “Per noi &amp;#232; essenziale porre l’accento sul fatto che le turbine su cui effettuiamo la manutenzione non sono nostre, ma del cliente. Ecco perch&amp;#233; ci impegniamo costantemente a migliorare, imparando gli uni dagli altri”, continua. L’iniziativa di Vestas Offshore &amp;#232; un buon esempio a dimostrazione del fatto che Vestas sta sempre pi&amp;#249; focalizzando l’attenzione sulla qualit&amp;#224;, come afferma Jacob Bonde Larsen, Senior Specialist di Vestas Excellence. Il centro ha come obiettivo il miglioramento qualitativo di tutti i processi Vestas. “Molti sono convinti che il concetto di qualit&amp;#224; trovi applicazione solamente nella fase di produzione, dove l’impiego del Six Sigma, per fare un esempio, ha significativamente innalzato lo standard qualitativo negli ultimi anni. Ma la qualit&amp;#224; &amp;#232; una nozione che trova spazio in un ambito molto pi&amp;#249; ampio. I nostri clienti testano la qualit&amp;#224; del nostro lavoro in molti contesti – nel trasporto, nello stoccaggio di componenti per le turbine, nel rapporto con i clienti e nello sviluppo di nuovi prodotti”, afferma Jacob Bonde Larsen. “Se durante il trasporto le pale subiscono un danno, &amp;#232; possibile che la ragione risieda nel non disporre di un processo volto a evitare questo tipo di errore. Intanto la concorrenza sul mercato si fa sempre pi&amp;#249; serrata, e le societ&amp;#224; che non riescono a fornire una qualit&amp;#224; impeccabile sono destinate a soccombere – &amp;#232; un concetto semplice ed elementare”, aggiunge. Per questo motivo, molti settori di Vestas riceveranno un adeguato supporto per raggiungere importanti traguardi nei mesi a venire. “Noi di Vestas Excellence non miriamo ad avere il controllo su tutto, ma forniamo supporto ai colleghi e li coadiuviamo nel redigere le linee guida”, conclude Jacob Bonde Larsen. Lars Roesgaard Mose Jacob Bonde Larsen ins defacts • Quality Excellence &amp;#232; uno degli otto Centri d’Eccellenza Vestas. Il centro &amp;#232; responsabile dell’adozione da parte di tutte le componenti dell’organizzazione Vestas di un approccio mirato ai miglioramenti qualitativi, ad esempio attraverso la definizione, la misurazione e il perfezionamento della qualit&amp;#224; di processi e prodotti. • Per ulteriori informazioni su Quality Excellence e sugli altri sette Centri d’Eccellenza Vestas, visita la sezione dell’intranet: VestasIndex &amp;gt; Vestas Excellence i VestasInside 19</description><a10:updated>2009-11-02T09:59:04+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=20</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=20</link><title>VestasInside Page 20</title><description>Un ambiente di lavoro migliore Quando Johnny Nancke ha saputo degli scarsi risultati ottenuti dal proprio dipartimento nell’indagine sulla soddisfazione del personale dell’anno scorso, ha deciso che qualcosa doveva cambiare. Per il suo bene e per quello dei colleghi. “Quando si leggono dei risultati come questi, si hanno davanti due soluzioni: iniziare a cercare nuovi manager o fare qualcosa per correre ai ripari. Noi abbiamo scelto la seconda opzione”, spiega Johnny Nancke, Manager di Nacelle, Tools &amp;amp; Equipment a Ringk&amp;#248;bing, in Danimarca. I risultati ottenuti da questo dipartimento nell’indagine sul personale del 2008 non erano propriamente incoraggianti. I dipendenti hanno espresso il maggior numero di riserve nell’ambito del lavoro quotidiano e per quanto riguardava la collaborazione con il diretto superiore. I risultati si collocavano, in effetti, ai gradini pi&amp;#249; bassi di tutto il dipartimento Vestas Nacelles. Il sondaggio come strumento importante per l’amministrazione “Sono stato completamente preso alla sprovvista dalle critiche. Ho deciso di convocare immediatamente una riunione in tutto il dipartimento per analizzare e discutere i risultati emersi dall’indagine”, racconta Johnny Nancke. Johnny ha lavorato quindi in stretta collaborazione con il dipartimento locale del People &amp;amp; Culture per preparare un piano d’azione sulla base di una serie di requisiti richiesti dai dipendenti. I requisiti comprendevano, ad esempio, un maggiore grado di feedback, una giornata a tema su come gestire lo stress e lo sviluppo di buone pratiche lavorative. Tutti questi dati sono entrati a far parte di una grande iniziativa tesa a migliorare l’ambiente lavorativo all’interno dello staff. “Ci&amp;#242; dimostra cos’&amp;#232; capace di generare un’indagine sul personale. Il sondaggio contribuisce a dar voce a problemi che rimarrebbero altrimenti inespressi. Molti dipendenti trovano difficile bussare alla porta del proprio manager ed esprimere spassionatamente la propria opinione. L’indagine sul personale d&amp;#224; invece l’opportunit&amp;#224; di farlo”, spiega Lone Jensen dal dipartimento People &amp;amp; Culture di Vestas Nacelles. L’atmosfera di lavoro nero su bianco “Una volta appresi i risultati dell’indagine, occorre guardare a cosa si pu&amp;#242; migliorare, per riguardo nei confronti dei dipendenti. Procedere diversamente sarebbe una mancanza di rispetto. &amp;#200; necessario innanzitutto scoprire quali siano i punti da migliorare per poi mettere in pratica i miglioramenti”, dichiara Lone Jensen. Dal momento che le indagini rientrano nel piano d’azione Tools &amp;amp; Equipment, sono state assicurate analisi di follow-up per garantire che le iniziative abbiano gli effetti sperati. E in effetti, ci&amp;#242; &amp;#232; avvenuto. Non pi&amp;#249; di tre mesi dopo, i risultati cominciavano 20 VestasInside</description><a10:updated>2009-11-02T09:59:04+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=21</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=21</link><title>VestasInside Page 21</title><description>ins defacts ins • Nell’ultimo anno, l’86% dei dipendenti Vestas ha partecipato all’indagine sulla soddisfazione del personale. • Quest’anno, l’indagine avr&amp;#224; luogo dal 2 al 16 novembre. • Per partecipare basta compilare il questionario elettronico che vi verr&amp;#224; inviato, oppure riempire il questionario in formato cartaceo. a migliorare, e dopo sei mesi, i risultati ottenuti per alcune sezioni dell’indagine erano aumentati di pi&amp;#249; del 20%. Vantaggio reciproco Il successo raggiunto, tuttavia, non &amp;#232; stato semplicemente il risultato di una decisione manageriale. Come afferma Johnny Nancke, ha molto a che fare con l’impegno degli impiegati. “Se i dipendenti non colgono questa opportunit&amp;#224; per dare il proprio contributo, l’indagine risulta inutile” afferma, non dimenticando di sottolineare che l’indagine va a tutto vantaggio dei dipendenti, ma non solo: &amp;#232; anche un importante strumento manageriale. “Se si ignora totalmente lo stato d’animo e gli umori dei propri dipendenti, diventa difficile esercitare un buon management. Il rischio, in questo caso, &amp;#232; che il manager e i dipendenti guardino in due direzioni diverse”, conclude Johnny Nancke. Lilian Nielsen, Technical Assistant, Tools &amp;amp; Equipment I risultati delle iniziative originate in seguito all’indagine sulla soddisfazione del personale hanno contribuito a smorzare la tensione nel dipartimento. Ci&amp;#242; non &amp;#232; naturalmente avvenuto dall’oggi al domani: &amp;#232; stato un processo graduale. Per quanto mi riguarda, mi ha aiutato a concentrarmi sulle cose che avrei voluto migliorare. &amp;#200; importante ricordare come l’indagine presenti ai dipendenti l’opportunit&amp;#224; di attirare l’attenzione su problematiche specifiche: un’opportunit&amp;#224; da cogliere al volo! Peer Mich&amp;#233;l Baden Thaasti, Senior Project Leader del dipartimento Tools &amp;amp; Equipment Il sondaggio sulla soddisfazione del personale ha fatto emergere alcuni problemi, inducendoci inoltre a riflettere sulle possibili soluzioni. Ci&amp;#242; ha contribuito a creare un ambiente lavorativo migliore: adesso &amp;#232; molto pi&amp;#249; piacevole andare a lavoro. Un altro vantaggio risiede nel fatto che l’indagine offre l’opportunit&amp;#224; ai dipendenti di migliorare la propria condizione. Se non si fa nulla, niente cambier&amp;#224;. i VestasInside 21</description><a10:updated>2009-11-02T09:59:04+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=22</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=22</link><title>VestasInside Page 22</title><description>Arrivi – Quali sono i fattori che attirano nuovi dipendenti verso Vestas e quali, invece, quelli che spingono a cercare nuove opportunit&amp;#224;? Abbiamo chiesto a due dipendenti di confidarci le ragioni delle loro scelte. Vestas &amp;#232; sempre molto concentrata nel raggiungere i propri obiettivi. Questa &amp;#232; secondo Tarang Shah, neoassunto ingegnere SCADA di Vestas Pacific, Australia, la marcia in pi&amp;#249; di Vestas. Cosa ti ha spinto a proporti per un posto di lavoro in Vestas? Sapevo gi&amp;#224; che era la societ&amp;#224; adatta a me, e anche nei fatti Vestas si &amp;#232; rivelata pienamente rispondente alle mie aspettative. Mi piaceva la filosofia che sta alla base dell’azienda: Vestas &amp;#232; totalmente dedita al raggiungimento dei propri obiettivi, il che si riflette nella vision aziendale Wind, Oil and Gas e nella mission Failure is not an option. Chi non sarebbe felice di far parte di un’azienda dinamica e in rapida espansione che ha gi&amp;#224; al suo attivo l’installazione di oltre 35.000 turbine eoliche? Qual &amp;#232; l’aspetto che pi&amp;#249; ti ha sorpreso? Tutto &amp;#232; cos&amp;#236; frenetico: il settore &amp;#232; in forte crescita e cos&amp;#236; anche Vestas deve espandersi rapidamente. Un altro aspetto che mi ha sorpreso &amp;#232; che non c’&amp;#232; stata una vera e propria fase di inserimento, come avevo inizialmente pensato. Sicuramente ci&amp;#242; fa parte della strategia Vestas, che spinge i nuovi assunti a imparare a camminare da soli, piuttosto che a essere dipendenti dai colleghi. Quali sono le tue aspettative? Personalmente spero di migliorare le mie competenze di ingegnere SCADA, e che, anche grazie al mio lavoro, Vestas possa presto disporre di un sistema SCADA pi&amp;#249; efficiente. Per quanto tempo pensi di rimanere? Credo che rimarr&amp;#242; in Vestas per molti anni. Sono moltissime le sfide da affrontare e i compiti da assolvere, e c’&amp;#232; molto da imparare. Tarang Shah Et&amp;#224;: 31 SCADA Engineer, Vestas Asia Pacific Sposato, due bambini Assunto il 20 luglio 2009 Precedentemente dipendente di Rockwell Automation per tre anni e mezzo in qualit&amp;#224; di Senior Project Engineer Master in Information Systems (MIS) 22 VestasInside</description><a10:updated>2009-11-02T09:59:04+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=23</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=23</link><title>VestasInside Page 23</title><description>– e partenze Troppo lontano da casa, troppo lontano dai clienti. Questi sono i motivi per cui Kenneth Thomsen ha scelto di lasciare Vestas per un’azienda pi&amp;#249; piccola Che cosa ti ha spinto a cambiare lavoro? Il mio lavoro in Vestas mi piaceva. Purtroppo ogni giorno impiegavo un’ora per raggiungere il posto di lavoro. Due ore al giorno equivalgono a dieci ore alla settimana, ovvero quaranta ore al mese, praticamente un’intera settimana di lavoro. Tantissimo tempo quando si ha una famiglia. Cos&amp;#236;, quando sono stato contattato e mi &amp;#232; stato proposto un lavoro stimolante, anche se, in realt&amp;#224;, non ero attivamente impegnato nella ricerca di una nuova occupazione, non mi sono lasciato sfuggire l’occasione. E ora quali sfide cerchi? Sono entusiasta dell’idea di lavorare nel settore delle vendite e della consulenza. Mi piace lasciare di tanto in tanto la mia postazione in ufficio per promuovere le vendite sul campo. Attualmente lavoro a contatto con un gran numero di clienti e collaboratori e questo aspetto mi stimola moltissimo. Senza contare che adesso lavoro per una piccola societ&amp;#224;, dove le sfide da affrontare sono di tipo diverso. Credo sia importante misurarsi con entrambe le realt&amp;#224;. Cosa ti mancher&amp;#224; di Vestas? Mi mancher&amp;#224; non lavorare pi&amp;#249; in una realt&amp;#224; estremamente stimolante, che offre un prodotto d’avanguardia e un ambiente di lavoro formidabile. Apprezzo molto Vestas e tutto quello che vi ruota attorno. Cosa, invece, non ti mancher&amp;#224;? Di certo non rimpianger&amp;#242; di dover passare due ore al giorno alla guida. E di certo non avr&amp;#242; nostalgia dei lunghi e tortuosi processi decisionali, quasi impenetrabili. Nelle grandi societ&amp;#224;, il percorso che porta da un’idea alla sua realizzazione &amp;#232; molto lungo, ma pur trattandosi di un processo necessario, sicuramente non ne sentir&amp;#242; la mancanza. Credi che un giorno potresti rientrare in Vestas? Mai dire mai, &amp;#232; un’ipotesi che non scarto a priori. Vestas propone sempre interessanti opportunit&amp;#224; professionali. Kenneth Thomsen Et&amp;#224;: 38 Management Consultant presso IT-Optima Precedentemente analista di Market Intelligence, Vestas Sposato, tre bambini In Vestas per un anno, attualmente &amp;#232; Management Consultant presso IT-Optima BA (econ) VestasInside 23</description><a10:updated>2009-11-02T09:59:04+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=24</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=24</link><title>VestasInside Page 24</title><description>Turbine fuori dall’ordinario Da tempo l’energia eolica d&amp;#224; prova del suo valore sotto diversi punti di vista, offrendo, inoltre, un panorama promettente per il futuro di questo settore industriale, fecondo di idee. Eccone alcune: giudicate da voi. Isole verdi Poich&amp;#233; l’energia elettrica prodotta grazie al vento aumenta, gli ingegneri iniziano a elaborare delle soluzioni per immagazzinare l’energia a copertura dei periodi di scarsa ventosit&amp;#224;. Uno dei metodi pi&amp;#249; semplici &amp;#232; l’immagazzinamento tramite il pompaggio d’acqua. Questo sistema funziona bene nei paesi di montagna, ma nelle aree pianeggianti? Lo studio di architetti danesi Gottlieb Paludan collabora con l’azienda Ris&amp;#248;DTU per un progetto d’immagazzinamento che concerne la costruzione di “isole energetiche” artificiali. Di notte, quando la richiesta di energia si riduce, la potenza energetica in eccesso proveniente dalle turbine eoliche potrebbe essere utilizzata per pompare l’acqua da un bacino di cemento, posto a 25-35 m sotto il livello del mare. Di giorno l’acqua, che fluisce nel bacino, fa girare le turbine, generando energia elettrica proprio come avviene in una tradizionale centrale geotermica. L’efficienza di round-trip (ovvero di andata e ritorno) &amp;#232; del 75%. Le “isole verdi” saranno collocate in mare aperto o a poca distanza dalle citt&amp;#224;, in cui sar&amp;#224; inoltre allestito uno spazio per il lavoro e il tempo libero. 24 VestasInside</description><a10:updated>2009-11-02T09:59:04+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=25</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=25</link><title>VestasInside Page 25</title><description>Sempre pi&amp;#249; in alto Impiegando turbine “volanti” per raccogliere l’energia eolica a diversi metri di altezza sulla superficie terrestre, si potrebbero sfruttare venti incredibilmente pi&amp;#249; forti e potenti. Questo &amp;#232; il concetto alla base di un nuovo tipo di generatori, che potrebbero librarsi fino a 10.000 metri di altezza per catturare correnti aeree che producono velocit&amp;#224; eoliche superiori ai 30 m/s. Anche se non si &amp;#232; ancora giunti a una produzione in scala di queste tipologie di generatori eolici, molte aziende si stanno gi&amp;#224; attivando nel settore. I design ultra-leggeri prevedono l’applicazione del sistema MARS (Magenn Air Rotor system) realizzato da Magenn Power Inc., con sede in Canada e negli Stati Uniti. Si tratta di un dispositivo cilindrico a elio, in cui la turbina ruota attorno ad un asse orizzontale, a circa 300 metri di altezza. I generatori di bordo producono energia che viene poi trasmessa a terra, tramite un collegamento elettrico. Le sfide chiave per implementare il progetto comprendono la realizzazione di cavi ultraleggeri, il reperimento di luoghi di volo sicuri, la possibilit&amp;#224; di far s&amp;#236; che il dispositivo possa rimanere a lungo in posizione, e lo studio di soluzioni che possano evitare il pericolo di guasti dovuti alle tensioni prodotte dai fulmini. Avanti con le urbine Le “urbine” – le turbine eoliche posizionate in spazi pubblici e sui tetti cittadini, hanno stimolato la curiosit&amp;#224; di architetti, uomini d’affari e urbanisti in cerca di un futuro sostenibile. Le turbine del nuovo Bahrain World Trade Center (BWTC) e della Pearl River Tower, a Guangzhou, in Cina ne sono due esempi. I dispositivi eolici integrati su questi nuovi edifici devono confrontarsi con il problema della variabilit&amp;#224; della direzione del vento: nel BWTC il problema si riesce ad aggirare grazie all’utilizzo di due torri a forma di vela che incanalano il vento nelle turbine collocate su dei ponti orizzontali fra le torri. La Pearl River Tower, ancora in fase di costruzione, sar&amp;#224; dotata di quattro turbine, poste su dei corridoi che attraversano l’edificio. Le turbine del mare Nel giugno 2009, la compagnia petrolifera norvegese StatoilHydro ha commissionato la costruzione di Hywind, la pi&amp;#249; grande turbina eolica galleggiante al mondo. La torre della turbina, alta 65 m, &amp;#232; collocata su un cilindro verticale metallico, la cui stabilit&amp;#224; &amp;#232; assicurata dall’acqua e dalle rocce, ed &amp;#232; immersa a una profondit&amp;#224; che arriva fino a 100 metri sotto il livello del mare. Le corde di ormeggio ancorano il dispositivo in posizione a pi&amp;#249; di 700 m di profondit&amp;#224;. Anche Vestas cerca di sfruttare l’esperienza norvegese acquisita in fondo al mare. Un nuovo gruppo, con sede in Norvegia, sar&amp;#224; inoltre incaricato di svolgere ricerche sia sulle turbine galleggianti che su quelle impiantate permanentemente nelle profondit&amp;#224; marine al di sotto dei 30 m. Oltre Vestas, tra i 30 membri del consorzio Nowitech vi &amp;#232; anche l’organizzazione di ricerca SINTEF e la Norwegian University of Science and Technology di Trondheim. “Le turbine galleggianti sono un mercato di nicchia, e i basamenti a pilone unico saranno di certo pi&amp;#249; competitivi nei bassi fondali”, afferma il Senior Specialist Bo Rohde Jensen, del dipartimento Vestas Technology R&amp;amp;D, il quale &amp;#232; fermamente convinto che le turbine galleggianti potrebbero costituire una valida alternativa alle grandi turbine situate al largo o in luoghi in cui &amp;#232; difficile trovare bassi fondali. VestasInside 25</description><a10:updated>2009-11-02T09:59:04+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=26</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=26</link><title>VestasInside Page 26</title><description>Miglioramento delle competenze nella costruzione delle pale Fra tutti i componenti di una turbina Vestas, le pale sono certamente gli elementi pi&amp;#249; complessi: la loro costruzione richiede infatti elevate competenze specialistiche e know-how tecnico. Vestas Blades ha quindi deciso di introdurre un nuovo sistema di miglioramento in tutti gli stabilimenti per la produzione di pale da 44 metri, e nelle fabbriche di Tianjin e Hohhot, specializzate nella costruzione di pale da 29 metri. Il sistema &amp;#232; conosciuto con il nome di Training Development Record (TDR) ed &amp;#232; finalizzato al miglioramento delle competenze di ciascun dipendente, come ci spiega Jens Laursen Schmidt, Training Specialist del dipartimento People &amp;amp; Culture di Vestas Blades. Schmidt &amp;#232; responsabile per l’implementazione del sistema. “Abbiamo suddiviso il lavoro che si svolge in produzione in 24 diverse mansioni, ognuna caratterizzata da uno specifico insieme di competenze. Le fasi contemplate vanno dall’incollaggio della pala alla lavorazione del longherone”. “L’analisi permette di ottenere una visione d’insieme di tutte le competenze tecniche presenti nei nostri stabilimenti e delle abilit&amp;#224; necessarie all’interno di ogni gruppo di lavoro. Lo scopo ultimo &amp;#232; incrementare la qualit&amp;#224; sia in fase di formazione, sia di produzione. Ci auspichiamo inoltre di accorciare i tempi formativi, migliorare aspetti quali sicurezza e qualit&amp;#224; e incrementare la produttivit&amp;#224;”. Il sistema si inserisce nell’ambito di Performance &amp;amp; Development Dialogue (PDD), il programma incentrato sulla crescita professionale dei dipendenti. “Questo rimane un discorso centrale in Vestas. Ora che abbiamo individuato esattamente le competenze specifiche necessarie per svolgere ogni mansione, possiamo elaborare un PDD ad hoc per ciascun dipendente”, afferma Jens Laursen Schmidt. Secondo il Training Manager Anne Walker, dello stabilimento per la costruzione di pale di Windsor, nel Colorado, l’esperienza si &amp;#232; finora rivelata efficace. “Il programma &amp;#232; stato accolto positivamente. I dipendenti ora sanno esattamente cosa ci si aspetta da loro, possono seguire i propri progressi e dunque rendersi conto di quali mansioni svolgono al meglio e in quali aree si evidenzia invece la necessit&amp;#224; di ulteriore formazione”. “Dal punto di vista di Vestas, rileviamo invece l’eventuale esigenza di approfondire la formazione e individuiamo in modo circostanziato le competenze in possesso di ciascun dipendente rispetto allo stabilimento e al team di lavoro nel quale opera”. 26 VestasInside</description><a10:updated>2009-11-02T09:59:04+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=27</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=27</link><title>VestasInside Page 27</title><description>my Vestas I migliori scatti di vita quotidiana in Vestas pubblicati in questo numero sono stati realizzati in Danimarca e in Inghilterra. Ecco quanto possono apparire affascinanti le turbine della sede centrale di Randers, Danimarca, viste attraverso l’obiettivo dell’autista Torben Victor Schmidt. Durante un intenso weekend in mountain bike, Yohann Bellanger, del centro tecnologico dell’Isola di Wight, fa una pausa per godersi il panorama. L’autore di questa foto &amp;#232; Andrew Hedges, Development Engineer, che ce l’ha messa tutta per cercare di aggiudicarsi il premio per il miglior scatto di questo numero di VestasInside. VestasInside 27</description><a10:updated>2009-11-02T09:59:04+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=28</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042009/?Page=28</link><title>VestasInside Page 28</title><description>Redazione: Peter Wenzel Kruse (responsabile), Peter Gisselmann Rasmussen. VestasInside &amp;#232; una rivista internazionale che si rivolge ai dipendenti Vestas. La rivista viene pubblicata in lingua inglese, danese, tedesca, italiana, spagnola e cinese. Edizione chiusa il 1&amp;#176; ottobre 2009 Tiratura: 21.000 Testi: Anders Birch Breuning, Cath Mersh, Charles Butcher, Jens Birkholm e Peter Gisselmann Rasmussen. Convalida testi: Annette Pergin, Velia Senatore, Nicole Cai, Andrea Schneider e Silvia Hernando Carrera. VestasInside viene pubblicata da Vestas Wind Systems A/S, Alsvej 21, 8940 Randers SV., Denmark Tel. + 45 9730 0000 – Fax: +45 9730 0001 www.vestas.com IT</description><a10:updated>2009-11-02T09:59:04+01:00</a10:updated></item></channel></rss>