<?xml version="1.0" encoding="utf-16"?><rss xmlns:a10="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title>VestasInside</title><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/RSS.ashx</link><description>VestasInside Pages</description><lastBuildDate>Wed, 05 Nov 2008 16:16:03 +0100</lastBuildDate><a10:id>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/</a10:id><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=1</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=1</link><title>VestasInside Page 1</title><description>No 4, 2008 Il Centro Ricerca &amp;amp; Sviluppo verso il futuro Trova il collega migliore – vota e vinci I managers in produzione Restare vicini ai clienti</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=2</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=2</link><title>VestasInside Page 2</title><description>Rimanere No. 1 in Modern Energy non &amp;#232; scontato Nei prossimi anni &amp;#232; essenziale che Vestas continui ad impegnarsi per raggiungere il massimo, “l’eccellenza”, spiega il CEO Ditlev Engel. Pag. 8 Pag. 14 Chi si aggiudicher&amp;#224; il premio miglior collega dell’anno? VestasInside &amp;#232; sulle tracce del collega dell’anno. Quest’anno in lista per il riconoscimento ci sono molti nominativi, sono infatti oltre 200 i dipendenti che hanno ricevuto una candidatura dai loro colleghi. Fra tutti loro ne abbiamo selezionati cinque per la fase ﬁnale. Tutti in produzione Per una buona riuscita nella gestione del cambiamento, i manager devono essere presenti tra i propri collaboratori. Questo &amp;#232; uno dei capisaldi della Must-win-Battle Eccellenza nella Produzione. Ma tra il dire e il fare… Pag. 22 Dove la realt&amp;#224; supera anche i sogni pi&amp;#249; irrealizzabili Dopo 40 anni di carriera in Vestas, Hans Laurids Pedersen &amp;#232; orgoglioso di lavorare per un Gruppo che ha saputo affrontare con successo ogni sﬁda. Pag. 25 2 VestasInside</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=3</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=3</link><title>VestasInside Page 3</title><description>“Allineamento” ed “Eccellenza” Il prossimo passo naturale per Vestas Il futuro dell’energia va deciso adesso. Si tratta di un futuro nel quale Vestas vuole essere protagonista. Tutti in Vestas lo sanno. Fortunatamente questa evoluzione &amp;#232; stabile e veloce, quindi &amp;#232; il momento di portare avanti con determinazione gli sforzi per consolidare la nostra posizione di azienda numero 1. A tre anni e mezzo dall’avvio della strategia “The Will to Win”, la nostra azienda si trova in condizioni ottimali. Superata la fase di trasformazione a livello interno, ora possiamo concentraci su un obiettivo esterno ben deﬁnito: No. 1 in Modern Energy. Ci&amp;#242; pone delle nuove sﬁde, ma &amp;#232; una situazione davvero coinvolgente. Immaginate: essere il motore che d&amp;#224; vita a quello che probabilmente &amp;#232; il settore con maggiori prospettive al mondo. Vestas &amp;#232; proprio questo. Personalmente non riesco a pensare ad un settore pi&amp;#249; interessante. Tuttavia, piuttosto che cadere nel tipico errore di pensare che ora “tutto va per il meglio”, desidero fare un’analisi della nostra azienda adottando un approccio ancora pi&amp;#249; professionale. Non voglio che Vestas vada ad aggiungersi alle tristi statistiche secondo le quali il 70% delle principali trasformazioni non ha buon esito e si traduce in un ﬁasco. Costosi insuccessi. Nel 2008 abbiamo dovuto abituarci ad un nuovo concetto, quello delle MustWin Battles. Queste dodici iniziative hanno riguardato un gran numero di colleghi in tutte le aree della nostra organizzazione. Il traguardo consisteva nel raggiungere tutti gli obiettivi, portando a termine con successo, in un anno, gli ambiziosi compiti deﬁniti. L’anno non &amp;#232; ancora concluso, ma posso gi&amp;#224; dichiarare che il progetto ha generato diversi risultati straordinari. Soprattutto, le 12 Must-Win Battles hanno dimostrato che collaborando oltre i conﬁni della nostra enorme organizzazione globale, possiamo ottenere risultati che sarebbero impossibili se rimanessimo isolati all’interno dei rispettivi “comparti”. Si tratta di risultati davvero soddisfacenti e desidero cogliere l’occasione per porre i miei pi&amp;#249; sentiti ringraziamenti a tutti i team coinvolti nella realizzazione dei primi importanti passi verso la creazione di un’organizzazione senza conﬁni che dimostra (e documenta) che, sfruttando costantemente appieno le nostre capacit&amp;#224;, possiamo creare valore in modo completamente nuovo. Non solo per i nostri clienti e azionisti, ma anche per ognuno di noi in Vestas. Dal mio punto di vista, ci&amp;#242; rappresenta la vera essenza di ci&amp;#242; che meglio serve Vestas. Mi auguro, pertanto, che sarete lieti di sapere che i proﬁtti risultanti dal lavoro svolto nell’ambito delle 12 MustWin Battles sono stati stimati in almeno 350 milioni di Euro, solo per il 2009. Si tratta probabilmente della migliore testimonianza di quanto possiamo ottenere se lavoriamo insieme in tutta l’organizzazione di Vestas! Su queste basi stiamo ora lanciando due nuovi concetti che inﬂuiranno quotidianamente sulla vita lavorativa di tutti noi in Vestas: Allineamento ed Eccellenza. Ed &amp;#232; questo il motivo per cui, questo autunno, analizzeremo simultaneamente il nostro modo di comunicare e di presentarci sul mercato. Perch&amp;#233; sar&amp;#224; essenziale per Vestas comunicare tutti lo stesso messaggio quando parliamo della nostra azienda, di quello che possiamo e vogliamo fare. Indipendentemente dalle buone intenzioni, le cose non potranno funzionare se ogni business unit o dipartimento formula una propria missione o visione – o se comunica internamente in un modo che non supporta l’insieme – che non si allinea con il proﬁlo di Vestas. Mi auguro che contribuirete tutti a questo obiettivo. Sono ansioso di proseguire la nostra collaborazione e colgo nuovamente l’occasione per ringraziarvi del vostro contributo. Cordiali saluti Ditlev Engel Presidente e CEO PS: Scoprite maggiori dettagli su allineamento, eccellenza e comunicazione in questa edizione del periodico. VestasInside 3</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=4</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=4</link><title>VestasInside Page 4</title><description>Il futuro &amp;#232; ad &amp;#197;rhus “Il centro tecnologico pi&amp;#249; avanzato del settore eolico”. Nel comunicare i suoi progetti per il futuro, fu con queste parole che nel 2005 Vestas present&amp;#242; il nuovo centro tecnologico di &amp;#197;rhus. Oggi, a distanza di tre anni, i dipendenti hanno gi&amp;#224; preso posto all’interno della struttura hi-tech da 18.000 m2 Costruire un ambiente che favorisca al massimo la collaborazione interdisciplinare e le attivit&amp;#224; di sviluppo integrato del prodotto fortemente orientate alle esigenze della committenza. Questo era in soldoni lo scopo a cui il nuovo centro di sviluppo Vestas di &amp;#197;rhus, in Danimarca, era chiamato a rispondere. Ora che l’ediﬁcio &amp;#232; terminato, Finn Str&amp;#248;m Madsen, Presidente di Vestas Technology R&amp;amp;D, &amp;#232; entusiasta delle opportunit&amp;#224; offerte dal nuovo ambiente lavorativo. “Afﬁnch&amp;#233; lo sviluppo integrato dei prodotti sia un processo efﬁcace, &amp;#232; fondamentale lavorare a stretto contatto con i propri fornitori. Altrettanto importante &amp;#232; che gli ediﬁci in cui operiamo si prestino a questo tipo di collaborazione e consentano di superare le barriere esistenti all’interno di una stessa organizzazione o fra le unit&amp;#224; di business Vestas”, dice. Per rispondere a queste esigenze, all’interno del nuovo centro i dipartimenti che lavorano in parallelo sono attigui. Un’altra caratteristica del nuovo ambiente open-space &amp;#232; la mancanza di ufﬁci separati per i manager delle unit&amp;#224; di business. “Non vogliamo che i nostri dirigenti se ne stiano nascosti, vogliamo che siano in prima linea, tra i loro collaboratori, dove avviene concretamente il processo di sviluppo”, spiega Finn Str&amp;#248;m Madsen. Per il centro di sviluppo situato vicino ad &amp;#197;rhus sono gi&amp;#224; previsti interventi di ampliamento che porteranno la struttura ad una capacit&amp;#224; ricettiva di 900 dipendenti. 4 VestasInside</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=5</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=5</link><title>VestasInside Page 5</title><description>Vicini vicini – nessuna porta chiusa Per avere costantemente il polso della situazione, i manager devono lavorare ﬁanco a ﬁanco con i propri collaboratori. Per soddisfare questa necessit&amp;#224;, l’ediﬁcio &amp;#232; caratterizzato da ufﬁci openspace, con postazioni di lavoro per i manager e persino per Finn Str&amp;#248;m Madsen, Presidente del dipartimento. Conoscere il prodotto da vicino Nell’atrio centrale, che si sviluppa in altezza per tutti i tre piani dell’ediﬁcio, a dipendenti e visitatori non sfuggir&amp;#224; di certo quale sia l’oggetto di attenzione del centro. Qui &amp;#232; infatti possibile ammirare da vicino una vera pala in grandezza reale, suddivisa in tre sezioni. E inoltre, nella “showroom” fa bella mostra di s&amp;#233; una navicella da 3 MW. I laboratori di collaudo Uno degli obiettivi chiave nella realizzazione del centro, era la creazione di uno stretto legame tra teoria e pratica. La struttura ospita quindi una serie di laboratori di collaudo che contribuiscono ad aumentare le possibilit&amp;#224; di individuare nuove soluzioni nel corso del processo di sviluppo. Monitoraggio costante di 10.000 turbine Il Centro Performance &amp;amp; Diagnostics di Vestas si trova nel cuore del centro di sviluppo. Da qui Vestas gestisce il monitoraggio on-line di 10.000 turbine. I dati provenienti dagli aerogeneratori vengono elaborati ed analizzati. Lo staff del centro &amp;#232; in contatto diretto con il personale tecnico presente sul campo, in modo tale che i problemi, una volta individuati, possano essere risolti sul nascere. Il centro &amp;#232; anche a disposizione degli altri dipartimenti di Vestas Tecnhology R&amp;amp;D. Concepito per la collaborazione Le strutture del centro sono state concepite per promuovere la collaborazione a vari livelli. Uno degli strumenti impiegati in questo processo &amp;#232; un sistema, situato nell’area della reception, che consente ai dipendenti di segnalare le proprie competenze, comprese quelle non direttamente rilevanti ai ﬁni dello svolgimento dell’incarico corrente. I colleghi che sono, per esempio, alla ricerca di qualcuno in possesso di competenze linguistiche, possono contattare dipendenti anche appartenenti ad altri dipartimenti, in grado di aiutarli nello speciﬁco frangente. VestasInside 5</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=6</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=6</link><title>VestasInside Page 6</title><description>Circa 500 dipendenti di Vestas Technology R&amp;amp;D operano gomito a gomito presso il nuovo centro di sviluppo vicino ad &amp;#197;rhus, in Danimarca. Lavorare sotto lo stesso tetto ha aperto moltissime strade lo stesso tetto 6 VestasInside Sotto</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=7</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=7</link><title>VestasInside Page 7</title><description>“Sono orgogliosa di lavorare in una struttura come questa, e sicuramente sono pi&amp;#249; motivata a dare il meglio di me. Il nuovo ambiente di lavoro &amp;#232; pi&amp;#249; idoneo del precedente rispetto ai nostri obiettivi e ﬁnalit&amp;#224;. Ci occupiamo dello sviluppo di sistemi avanzati e in questo lavoro vogliamo essere i migliori al mondo: ora disponiamo anche di strutture che rispecchiano e veicolano questa ambizione. Jian Lian Wienke, SW Development Engineer, “Sono convinto che queste nuove strutture favoriranno la collaborazione interdisciplinare. Ora abbiamo un accesso immediato ad una vasta gamma di competenze, perch&amp;#233; il dipartimento con il quale collaboriamo con maggiore frequenza si trova proprio ad un passo da noi. Se abbiamo un dubbio, le risorse per risolverlo sono a portata di mano, non &amp;#232; pi&amp;#249; necessario inviare e-mail o chiamare il collega di un’altra sede. Il contatto pi&amp;#249; stretto tra i vari dipartimenti e l’immediato accesso ai laboratori di collaudo aumentano notevolmente la probabilit&amp;#224; di identiﬁcare eventuali problematiche e di risolverle gi&amp;#224; in fase di sviluppo. Grazie al centro ora abbiamo anche l’opportunit&amp;#224; di trascorrere del tempo fra colleghi in un’atmosfera rilassata. &amp;#200; importante conoscersi bene in un contesto informale, perch&amp;#233; questo aiuta nelle situazioni di stress”. Rasmus Hviid Knudsen, Development Engineer, Turbine Control &amp;amp; Operation R&amp;amp;D New Applications “Prima eravamo tutti distribuiti su tante sedi diverse, il mio stesso dipartimento aveva pi&amp;#249; divisioni. Ora siamo riuniti in un’unica struttura e i nostri ufﬁci si trovano nelle immediate vicinanze dei dipartimenti con cui collaboriamo pi&amp;#249; spesso. Nel piano interrato disponiamo persino di laboratori di collaudo. Ci&amp;#242; signiﬁca lavorare con altri ritmi ed ottenere risposte dirette ed immediate alle nostre domande. Inoltre, il nostro manager ora lavora in mezzo a noi, e questo cambiamento ha inﬂuenzato notevolmente le dinamiche lavorative”. Duy Duc Doan, Software Development Engineer, Converter System Software VestasInside 7</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=8</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=8</link><title>VestasInside Page 8</title><description>“Dobbiamo avere pazienza quando si tratta di far funzionare le cose, invece di apportare continuamente cambiamenti nel corso del tempo. Detto questo, dobbiamo invece essere molto impazienti quando si tratta di realizzazione, ovvero di trasformare il nostro lavoro in risultati concreti. Rimanere No. 1 in Modern Energy non &amp;#232; scontato 8 VestasInside</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=9</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=9</link><title>VestasInside Page 9</title><description>Nei prossimi anni &amp;#232; essenziale che Vestas continui ad impegnarsi per raggiungere il massimo, “l’eccellenza”, spiega il CEO Ditlev Engel. Quest’impegno rappresenta il presupposto dei cambiamenti che avranno luogo nel corso dei prossimi mesi nell’organizzazione Innanzitutto Ditlev Engel ribadisce che &amp;#232; proprio quando le cose vanno per il meglio che bisogna trovare il coraggio di attuare i cambiamenti necessari a mantenere tale tendenza anche in futuro. “Altrimenti si ﬁnisce per cullarsi sugli allori”, spiega, prima di elencare i sette motivi speciﬁci per promuovere una fase di cambiamento dell’azienda che la direzione di Vestas ha presentato al Consiglio di amministrazione e sulla base dei quali il consiglio stesso ha dato il suo benestare. sono i clienti, sui quali deve essere posta maggiore attenzione. Il fattore pi&amp;#249; importante per i clienti Vestas &amp;#232; il “Costo dell’energia”, ovvero il prezzo totale per megawatt all’ora. &amp;#200; questa la ragione per cui il costo dell’energia giocher&amp;#224; un ruolo molto pi&amp;#249; importante nel modo di pensare e agire in Vestas, spiega Ditlev Engel. Al contempo, sar&amp;#224; essenziale che i dipendenti di Vestas siano consapevoli dell’importanza della fedelt&amp;#224; dei clienti. Indipendentemente dalla sede in cui lavorano e dalla loro mansione, spiega il CEO. Aggiunge, inoltre, che questa maggiore attenzione si riﬂette anche in due nuovi comitati: il “Comitato per il costo dell’energia” e il “Comitato consultivo per i clienti”. IL PRIMO MOTIVO un numero elevato di individui che, globalmente, collabora nell’ambito di una vasta gamma di discipline. I concetti chiave sono pertanto collaborazione e condivisione delle conoscenze”. “Dobbiamo condividere le informazioni. Ora siamo pronti a farlo, a differenza di quanto accadeva solo pochi anni fa. Il valore viene creato quando utilizziamo al meglio le nostre competenze, manteniamo in ogni occasione la concentrazione sui clienti e non perdiamo mai di vista il costo dell’energia, sottolinea Ditlev Engel. IL SECONDO MOTIVO dell’imminente fase di cambiamento dell’organizzazione &amp;#232; la tecnologia, in considerazione del fatto che Vestas non &amp;#232; soltanto un produttore di turbine ma una azienda tecnologica. La tecnologia &amp;#232; essenziale per garantire ai clienti un costo dell’energia allettante e per conseguire questo obiettivo &amp;#232; prevista anche l’istituzione di un nuovo comitato che sar&amp;#224; effettivo alla ﬁne del 2008: il Comitato tecnologico. “Gli ultimi dati MTBI e le previsioni del gruppo relativi ai costi garantiti nel 2009 testimoniano che i prodotti Vestas ora funzionano come dovrebbero”, afferma Ditlev Engel. “Sono lieto di sapere che moltissimi dipendenti cominciano a vedere i risultati in tutta l’organizzazione”. “Perch&amp;#233; stiamo facendo le cose giuste e proprio ora gli effetti iniziano a manifestarsi nella vita lavorativa di tutti i dipendenti dell’azienda. Per questo motivo, non mi stancher&amp;#242; mai di Collaborazione globale Per offrire ai clienti Vestas un servizio migliore, &amp;#232; necessario collaborare strettamente in tutta l’azienda. “Dobbiamo riuscire a creare un’organizzazione innovativa e senza conﬁni. Oggi l’innovazione &amp;#232; caratterizzata da VestasInside 9</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=10</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=10</link><title>VestasInside Page 10</title><description>“&amp;#200; comunque essenziale continuare ad eliminare i costi che non generano valore per i nostri clienti o che non ci rendono pi&amp;#249; competitivi” ribadire che dobbiamo avere pazienza quando si tratta di far funzionare le cose, anzich&amp;#233; apportare continuamente cambiamenti nel corso del tempo. Detto questo, dobbiamo essere molto impazienti quando si tratta di realizzazione, ovvero di trasformare il nostro lavoro in risultati concreti”. ins defacts Cosa significa allineamento? Se il management lo considera necessario, la vostra business unit dovr&amp;#224; implementare dei cambiamenti per riﬂettere le altre business unit. In un sondaggio recente sulla soddisfazione dei dipendenti, molti hanno dichiarato di avere delle difﬁcolt&amp;#224; a lavorare oltre i conﬁni di reparto. A questa problematica il management ha prestato particolare attenzione, perch&amp;#233; oggi spesso ci vuole troppo tempo per i dipendenti di un reparto per capire il modo in cui lavorano altri reparti di Vestas. Pertanto sono in fase di implementazione alcuni cambiamenti per sempliﬁcare la collaborazione tra i reparti. Nel contempo, ci&amp;#242; creer&amp;#224; nuove opportunit&amp;#224; per le persone che desiderano essere trasferite in aree diverse di Vestas in futuro. A Vestas non interessano persone specializzate in una business unit, bens&amp;#236; persone specializzate in Vestas”. Un arduo compito IL TERZO MOTIVO riguarda il fatto che Vestas deve svilupparsi con un tasso di crescita annuale del 33%: da 5.000 MW nel 2007 a 10.000 MW nel 2010. Come se questo obiettivo non fosse gi&amp;#224; di per s&amp;#233; abbastanza difﬁcile, &amp;#232; necessario che gli utili aumentino di pari passo, che i numerosi nuovi colleghi siano formati e integrati mentre ai dipendenti esistenti deve essere data l’opportunit&amp;#224; di progredire ulteriormente. E ci&amp;#242; deve avvenire in tutto il mondo. “&amp;#200; pi&amp;#249; di una sﬁda colossale”, dichiara Ditlev Engel. “In effetti, &amp;#232; difﬁcile immaginare un compito pi&amp;#249; arduo. Il cambiamento non &amp;#232; mai semplice, ma quando, allo stesso tempo, si parla di sviluppare una nuova forma di energia a livello globale, le cose si complicano ulteriormente. I risultati di numerose ricerche indicano chiaramente che il 70% di tutti i principali progetti di cambiamento nel settore si conclude in un fallimento. In breve, le possibilit&amp;#224; e le sﬁde non sono mai state maggiori”. Nonostante le esigenze di crescita, Ditlev Engel sottolinea che Vestas non deve mai compromettere la priorit&amp;#224; principale: gli utili, EBIT. “Non dobbiamo mai perdere di vista questo aspetto. Nemmeno se pu&amp;#242; sembrare allettante, in un momento di debolezza, accettare utili inferiori per un nuovo ordine di volume consistente allo scopo di garantire la crescita e, in deﬁnitiva, una maggiore quota di mercato. &amp;#200; un’opzione non da prendere in considerazione. Dobbiamo sempre mantenere la consapevolezza dei costi in modo che la forte crescita in megawatt generi una crescita corrispondente nelle cifre degli utili” spiega. “Negli ultimi anni abbiamo dimostrato di poterlo fare, anche quando i pronostici erano sfavorevoli. Avremo davvero bisogno di questa capacit&amp;#224; nei prossimi anni”, prevede Ditlev Engel. si chiama eccellenza. Per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di sviluppo e soddisfare le domande crescenti dei clienti, Vestas deve, in breve, essere migliore in tutto. Per garantire il successo bisogna essere il numero uno. “Tuttavia, &amp;#232; comunque essenziale continuare a eliminare i costi che non generano valore per i nostri clienti o che non ci rendono pi&amp;#249; competitivi”, afferma. Allo stresso tempo, i concetti Wind, Oil &amp;amp; Gas e Failure is not an option devono essere ribaditi pi&amp;#249; chiaramente sia sotto forma di risultati concreti, principalmente espressi in EBIT (utili), sia rendendo l’energia eolica mainstream, ovvero percepita alla stessa stregua del petrolio e del gas. IL QUARTO MOTIVO 10 VestasInside i Terreno comune IL QUINTO MOTIVO dell’imminente fase di cambiamento dell’organizzazione &amp;#232; l’allineamento: uniformit&amp;#224; o “base condivisa”, se preferite. Allineamento non signiﬁca solo garantire che Vestas prese</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=11</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=11</link><title>VestasInside Page 11</title><description>Visita regale a Vestas Blades tutte le aree dell’organizzazione, in modo che diventi possibile incrementare l’efﬁcienza e di conseguenza la competitivit&amp;#224; tramite un costo dell’energia ancora migliore. “E l’allineamento non si applica solo alle diverse parti dell’organizzazione soggette ai cambiamenti nel corso dei prossimi mesi. Riguarda anche le nostre aree condivise di attenzione alla comunicazione, sia a livello interno che esterno: vision, mission, No. 1 in Modern Energy”, sottolinea Ditlev Engel. &amp;#232; evoluzione anzich&amp;#233; rivoluzione. L’organizzazione di Vestas deve essere perfezionata e migliorata in modo che sia possibile passare al livello successivo nella scala dello sviluppo, afﬁnch&amp;#233; Vestas resti No. 1 in Modern Energy. Non si tratta di una rivoluzione, bens&amp;#236; di un’evoluzione attentamente controllata, che prevede un ulteriore sviluppo delle funzioni tanto della direzione di Vestas quanto del personale esistente, per garantire una maggiore condivisione degli obiettivi La comprensione e l’uso delle interfacce su base quotidiana devono essere sempliﬁcati, cos&amp;#236; che dipendenti e manager, insieme, abbiano la capacit&amp;#224; di creare maggiore valore per i clienti e, di conseguenza, per tutti in Vestas. IL SESTO MOTIVO po ai clienti e al Costo dell’energia? E al rafforzamento della nostra posizione di No. 1 in Modern Energy?” Essere No. 1 &amp;#232; molto di pi&amp;#249; di uno slogan… “Chiunque pensi che No. 1 in Modern Energy sia solo un bello slogan pubblicitario si sbaglia di grosso”, fa notare, ma poi spiega perch&amp;#233; pu&amp;#242; capire per quale motivo spesso il No. 1 &amp;#232; associato alla capacit&amp;#224; di controllare la quota maggiore di mercato: “In Vestas non la pensiamo cos&amp;#236;. Certo, una quota di mercato consistente &amp;#232; ovviamente importante. Ma, onestamente, durante i prossimi tre anni dobbiamo ottenere ci&amp;#242; che abbiamo realizzato nel corso degli ultimi venti anni. Dobbiamo passare da 5.000 megawatt all’anno a 10.000, pari a una crescita annuale del 33%. E se la nostra quota di mercato cambier&amp;#224; anche a tale ritmo, lasciamo che sia cos&amp;#236;. Perch&amp;#233; se l’incremento della quota di mercato non riﬂette la nostra crescita, non c’&amp;#232; altro che possiamo fare”, sottolinea. Ribadisce che la posizione di No. 1 richiede uno sviluppo costante. “Desideriamo assumere la leadership”, afferma Ditlev Engel. “Ma ci&amp;#242; richiede il coraggio di cambiare e di adattarci mentre le cose vanno per il meglio e ci sentiamo i migliori. Implementando adesso i cambiamenti, poniamo le basi per il successo futuro di Vestas. “Dopotutto, &amp;#232; pi&amp;#249; divertente salire sul gradino pi&amp;#249; alto del podio. E onestamente, perch&amp;#233; mai Vestas non dovrebbe rimanerci?” &amp;#232; riepilogato da Ditlev Engel come segue: IL SETTIMO E ULTIMO MOTIVO “In breve, riguarda la capacit&amp;#224; di tutti noi, (24 ore su 7 giorni), di porci nel miglior modo possibile le seguenti domande: “Utilizzo il mio tempo nel migliore dei modi: dedico il mio tem- Il 15 settembre, lo stabilimento Vestas Blades di Nakskov, Danimarca, ha avuto l’onore di accogliere nella propria sede Sua Altezza Reale la Regina Margherita II di Danimarca e il consorte, Principe Henrik. A fare gli onori di casa sono intervenuti Ditlev Engel, Presidente e CEO di Vestas, e Ole Borup Jakobsen, Presidente di Vestas Blades. La coppia reale ha visitato il reparto produzione dello stabilimento. &amp;#200; la seconda visita che Vestas riceve nel corso del 2008, le Altezze Reali erano state precedentemente accolte allo stabilimento Vestas Towers di Rudk&amp;#248;bing. VestasInside 11</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=12</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=12</link><title>VestasInside Page 12</title><description>Le quattro bandiere Poich&amp;#233; Vestas ha l’obiettivo di diventare il marchio leader a livello mondiale nel settore dell’energia, &amp;#232; essenziale che tutti comunichino ad una sola voce. Peter Wenzel Kruse, Vicepresidente Senior, Group Communications, spiega Peter Kruse, Vicepresidente Senior, Group Communications, nel ruolo di responsabile della comunicazione di una societ&amp;#224; leader in un settore il cui nome &amp;#232; sulla bocca di tutti da tempo, oggi &amp;#232; molto richiesto. L’interesse &amp;#232; notevole, quindi &amp;#232; importante che gli sforzi di tutti siano indirizzati nella medesima direzione. “&amp;#200; affascinante essere coinvolti nella promozione dell’energia moderna. Ma l’interesse nei confronti dell’energia eolica pone delle serie sﬁde alla nostra capacit&amp;#224; di agire e parlare all’unisono. Nei prossimi anni, la sﬁda principale per tutti noi sar&amp;#224; quella di “mantenere i ranghi”, sottolinea. Le quattro bandiere angolari Identiﬁca quindi quattro pilastri, da lui deﬁniti “quattro bandiere”, che sono posizionate sul territorio dove va combattuta la battaglia per l’energia del futuro. Questi quattro pilastri delineano le fondamenta sulle quali Vestas &amp;#232; saldamente costruita e segnano il cammino del gruppo. Peter Kruse: “Allo stesso tempo, queste quattro bandiere devono essere considerate come la struttura di riferimento per la comunicazione e come la deﬁnizione di quanto sia importante per Vestas entrare a far parte dell’elite: ottenere la posizione di marchio energetico leader al mondo. “Si tratta di rimanere fedeli alla strategia, ai comportamenti e agli obiettivi che ci siamo posti in Vestas. Quando vediamo che le cose vanno bene, teniamo duro. Resistiamo. “Leadership e comunicazione sono totalmente inseparabili. Non si pu&amp;#242; essere un leader, tantomeno No. 1, senza comunicare professionalmente e in modo univoco”. Quali sono le quattro bandiere? Peter Kruse va alla lavagna e approfondisce questi pilastri, quattro concetti ben noti: 1. Forza di volont&amp;#224;. 2. Wind, Oil &amp;amp; Gas. 3. Failure is not an option . 4. No. 1 in Modern Energy. “La forza di volont&amp;#224; &amp;#232; il potere primordiale esclusivo di Vestas. Mentre altre aziende parlano di forza di volont&amp;#224; come valore, in realt&amp;#224; per Vestas &amp;#232; molto pi&amp;#249; di questo. La deﬁnirei un impulso irrefrenabile ad andare avanti, la forza trainante che ha portato Vestas alla posizione di No. 1 in Modern Energy”, afferma Peter Kruse. Poi passiamo alla vision Wind, Oil &amp;amp; Gas. “Questa visione riguarda la capacit&amp;#224; di rendere l’energia eolica ampiamente diffusa, ovvero al pari di petrolio e gas. Questo &amp;#232; il concetto che dobbiamo comunicare tutti quando parliamo di energia eolica ai politici e quando vendiamo i nostri impianti eolici hi-tech ad alcuni degli acquirenti pi&amp;#249; esigenti e professionali al mondo. Come spiegato da Ditlev Engel nel 2005 in occasione del lancio di The Will to Win: “Chiunque pensi che si tratti di “una visione idilliaca dell’energia eolica” con la bandiera danese e i campi di grano dorati, dovrebbe ripensarci. Vestas &amp;#232; una societ&amp;#224; hi-tech molto seria”, cita Peter Kruse. 12 VestasInside</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=13</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=13</link><title>VestasInside Page 13</title><description>ins defacts La nuova Intranet &amp;#232; una delle iniziative che hanno lo scopo di supportare la piattaforma comune nel campo della comunicazione e, nel contempo, di garantire che vengano utilizzati i medesimi processi e strumenti in tutte le aree di Vestas. La nuova Intranet riguarder&amp;#224; l’intera organizzazione di Vestas e il suo lancio &amp;#232; previsto nell’ottobre 2009. I cambiamenti principali includono una nuova struttura che riﬂette meglio i processi di Vestas, maggiore attenzione alle notizie e una nuova funzione di ricerca migliorata. Un po’ severo La terza bandiera &amp;#232; ben nota come le prime due ed &amp;#232; un messaggio che potrebbe sembrare un po’ severo: la missione di Vestas - Failure is not an option. “Mi rendo conto che alcune persone possono rimanere sorprese la prima volta che ascoltano questa frase, ma bench&amp;#233; inizialmente possa sembrare un po’ severa, si riferisce ai nostri concetti pi&amp;#249; importanti: che la sicurezza ha la precedenza rispetto a tutto e che dobbiamo essere i migliori in tutto ci&amp;#242; che facciamo. No. 1, in altre parole”, spiega Peter Kruse. L’ultima bandiera, secondo Peter Kruse, riepiloga le altre tre, come una somma di tutte le parti: No. 1 in Modern Energy. “Tutto &amp;#232; riconducibile a questa missione: la nostra battaglia per rendere l’energia eolica ampiamente diffusa. Nel contempo, &amp;#232; il nome della strategia che seguiamo in modo cos&amp;#236; tenace e concreto”, aggiunge. “Nelle nostre attivit&amp;#224; lavorative quotidiane ci concentriamo essenzialmente su ci&amp;#242; che chiamiamo il nostro “High Five”, ovvero ci&amp;#242; che abbiamo da offrire. Anche in questo caso, il dipartimento comunicazione si concentra fermamente sul ribadire i nostri argomenti di punta. In occasione di ogni singolo incontro con i media e gli analisti. Ogni volta che ci rivolgiamo ai politici. Agli investitori. O quando incontriamo gli esponenti delle comunit&amp;#224;. “E ci ascoltano davvero. Perch&amp;#233; l’energia eolica &amp;#232; realmente: 1. Competitiva. 2. Prevedibile (il vento continuer&amp;#224; sempre a sofﬁare) 3. Indipendente (dalle importazioni da altri paesi) 4. Veloce (da installare) 5. Pulita (nessuna emissione indesiderata). “Queste sono cinque parole che possiamo e dobbiamo tutti usare, indipendentemente dagli interlocutori con i quali desideriamo avviare un dialogo”, ribadisce Peter Kruse. Non ha citato The Will to Win: come mai? “The Will to Win era la prima strategia della “nuova Vestas”. Questa strategia &amp;#232; stata incredibilmente importante per il gruppo e sar&amp;#224; effettiva ﬁno alla ﬁne del 2008, pertanto non &amp;#232; ancora completamente conclusa. Tuttavia, ﬁn dall’inizio dell’autunno 2007, abbiamo individuato il suo successore nel No. 1 in Modern Energy”. “Allineamento imposto”? In concreto, come devono utilizzare le quattro bandiere i dipendenti? “Quando, in connessione alla pubblicazione dei report per il terzo trimestre, Ditlev Engel sceglie di concentrarsi cos&amp;#236; intensamente su Allineamento ed Eccellenza e quando, contemporaneamente, la direzione di Vestas decide di apportare cambiamenti all’organizzazione, &amp;#232; essenziale creare una piattaforma comune anche per la comunicazione, sia a livello interno che esterno. “Ecco perch&amp;#233; desideriamo creare una comunicazione pi&amp;#249; dominante e sincronizzata. Ci&amp;#242; ci aiuter&amp;#224; ad essere visibili, ascoltati e soprattutto compresi ad un livello migliore”. Capisce perch&amp;#233; alcune persone si oppongono alla centralizzazione che questo cambiamento correlato alla comunicazione, o che alcuni deﬁniranno sicuramente come “allineamento imposto”, esprime? “Lo capisco sicuramente, ma lo scopo non consiste nel limitare o creare disagi alle persone”, afferma Peter Kruse. “&amp;#200; tutto riconducibile ad un unico concetto: ci&amp;#242; che &amp;#232; meglio per Vestas”, conclude. i VestasInside 13</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=14</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=14</link><title>VestasInside Page 14</title><description>Chi si aggiudicher&amp;#224; il premio collega dell’anno? VestasInside &amp;#232; sulle tracce del collega dell’anno. Quest’anno in lista per il riconoscimento ci sono molti nominativi, sono infatti oltre 200 i dipendenti che hanno ricevuto una candidatura dai loro colleghi. Fra tutti loro ne abbiamo selezionati cinque per la fase ﬁnale. Secondo te chi merita il titolo? 14 VestasInside</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=15</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=15</link><title>VestasInside Page 15</title><description>Thomas Kronborg Hansen Team Leader, Shipping, Vestas Nacelles, Ringk&amp;#248;bing Thomas &amp;#232; il candidato di Mogens Eis, Team Leader: “In un periodo per noi complicato, in cui eravamo a corto di personale, Thomas si &amp;#232; spontaneamente offerto di darci una mano, nonostante gli impegni al proprio dipartimento lo tenessero occupato gi&amp;#224; abbastanza. Thomas ha scelto per il bene di Vestas, facendo in modo che ogni settimana potessimo terminare il numero prestabilito di navicelle e rispettare cos&amp;#236; le tempistiche concordate con i clienti. Thomas ha familiarizzato subito con il nostro lavoro; &amp;#232; sempre molto equilibrato, paziente e disponibile ad aiutare i colleghi. Inoltre possiede un talento naturale per le relazioni interpersonali, trova sempre il tempo per instaurare nuovi rapporti con e tra colleghi. Nonostante abbia quattro ﬁgli, ai quali si dedica con passione, ci tiene molto a partecipare ad ogni evento organizzato da Vestas”. ins defacts Per votare il tuo candidato, invia una e-mail a vestasinside@vestas. com, inserendo nel campo “oggetto” il nome del candidato da te prescelto. Le votazioni terminano il 31 dicembre 2008. Tutti coloro che avranno inviato una e-mail parteciperanno all’estrazione che mette in palio una cena per due persone. Il nome del vincitore di quest’anno, che verr&amp;#224; premiato con un viaggio, sar&amp;#224; pubblicato nel prossimo numero di VestasInside. i VestasInside 15</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=16</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=16</link><title>VestasInside Page 16</title><description>Sarah Buckley Service Assistant, Warrington, Vestas Northern Europe Sarah &amp;#232; la candidata di Len Woodward, Service Process Analyst: “Sarah opera in due ambiti, nel sistema CIM Cost Collection e in Providing and Recording Calibrated Tools, ed &amp;#232; riuscita a migliorarli entrambi. Rivede periodicamente le sue priorit&amp;#224; per raggiungere gli obiettivi che le vengono assegnati e lavora ogni giorno con scrupolosit&amp;#224;. Nessuno dei due manager a cui fa riferimento ha mai trovato da ridire per come gestisce le priorit&amp;#224; e, da parte sua, Sarah riesce a bilanciare con notevole abilit&amp;#224; lo stress e gli impegni su questo duplice fronte. Sarah &amp;#232; un membro molto importante della nostra squadra, eppure &amp;#232; una ragazza modesta e sempre disponibile, lavorarci &amp;#232; un piacere. Insomma, &amp;#232; il tipo di persona di cui il reparto assistenza ha bisogno se vuole migliorare di giorno in giorno per soddisfare il cliente. Per questo impegno, Sarah merita un riconoscimento”. 16 VestasInside</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=17</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=17</link><title>VestasInside Page 17</title><description>be co Nani Stuckman Service Sales Manager, Portland, Vestas Americas Nani &amp;#232; la candidata di Keesha Wallace, SAP Systems Analyst: no mi na ll ea gu st e? te d be co ll ea at gu st e? ed Gopinadh Venkatarathinam Senior Engineer, Chitradurga, India, Vestas Asia Pacific Gopinadh &amp;#232; il candidato di Venkata Naidu Omkarappa, Deputy Manager: “Gopinadh d&amp;#224; sempre il massimo sul lavoro. Il suo principale interesse &amp;#232; veriﬁcare che i propri e i nostri compiti siano sempre svolti al meglio. Ha un metodo di lavoro molto sistematico, ﬁnalizzato ad individuare eventuali difetti o anomalie nelle turbine. Quando il problema da affrontare &amp;#232; complesso, dedica tutte le sue energie alla risoluzione. Sono convinto che non ci dorma la notte, tanto vi si appassiona. Gopinadh &amp;#232; un esempio di dedizione e una risorsa impareggiabile nel sostenere, formare e motivare nuovi colleghi, e lo fa nel modo pi&amp;#249; altruista: senza aspettarsi nulla in cambio. In poche parole, Gopinadh &amp;#232; tutto ci&amp;#242; che un buon tecnico di servizio dovrebbe essere”. “Nani lavora instancabilmente per rafforzare le relazioni con i clienti. Ha migliorato i rapporti con i clienti della nostra Business Unit da molti punti di vista e ha dimostrato pi&amp;#249; volte che le “buone, vecchie tecniche di comunicazione” sono fondamentali. Un esempio del suo eccellente lavoro riguarda un committente che aveva lamentato ritardi e scarsa qualit&amp;#224; nella manutenzione ordinaria. Per ben sei mesi Nani ha lavorato con il cliente per risolvere tutte le questioni critiche e negoziare soluzioni vantaggiose per entrambe le parti. Nonostante alcune questioni siano ancora in sospeso, il cliente &amp;#232; soddisfatto del nostro approccio alla risoluzione dei problemi. L’abilit&amp;#224; dimostrata da Nani nel costruire un rapporto solido e professionale con questo cliente hanno determinato una rivoluzione nel contratto di assistenza. In Vestas Americas Nani si impegna anche nella promozione della comunicazione interna, specialmente in merito a quelle che sono le esigenze dei nostri clienti, mentre sul fronte dei fornitori fa in modo che sappiano esattamente ci&amp;#242; di cui abbiamo bisogno per offrire un ottimo servizio”. VestasInside 17</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=18</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=18</link><title>VestasInside Page 18</title><description>In vista delle elezioni Negli ultimi mesi, Vestas ha goduto di una grande visibilit&amp;#224; sulla scena politica statunitense. Il Gruppo ha infatti sponsorizzato una serie di eventi legati all’energia sia alla convention dei Democratici, che a quella dei Repubblicani. Per far conoscere da vicino l’energia moderna e spingere i politici ad inserire in agenda il tema dell’eolico, in entrambe le occasioni &amp;#232; stata esibita una pala V82. La pala &amp;#232; stata esposta dapprima a Denver, location della convention Democratica. Il Colorado &amp;#232; ormai una sorta di “seconda casa” per Vestas; nello stato americano, infatti, il Gruppo ha avviato uno stabilimento per la produzione di pale, mentre sono ancora in corso i lavori del nuovo stabilimento per la produzione di torri eoliche. A Denver, il governatore Bill Ritter &amp;#232; stato una delle ﬁgure chiave della conferenza stampa organizzata da Vestas. La pala V82 ha poi seguito i riﬂettori della politica a Minneapolis, in Minnesota, dove si &amp;#232; svolta la convention Repubblicana. Programma premi 2008 Alla ﬁne del 2008 sar&amp;#224; tempo di veriﬁcare, per la prima volta dall’istituzione del bonus, se sussistono i requisiti per l’erogazione dei premi di risultato previsti dal programma globale di Vestas per tutti i dipendenti. Il pagamento dei premi dipende dal raggiungimento degli obiettivi nelle aree chiave individuate: EBIT (risultato ante oneri ﬁnanziari), capitale circolante netto, quota di mercato globale e indice di fedelt&amp;#224; del cliente. Al calcolo dell’eventuale premio concorrono, oltre ai risultati ottenuti nelle quattro aree chiave, gli obiettivi stabiliti nell’ambito di ciascuna business unit. La notiﬁca dell’eventuale premio sar&amp;#224; comunicata in occasione della presentazione degli utili Vestas per l’anno 2008. Se gli obiettivi saranno stati raggiunti, i premi verranno corrisposti indicativamente verso la ﬁne di aprile 2009. 18 VestasInside</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=19</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=19</link><title>VestasInside Page 19</title><description>Una voce forte e autorevole Il gruppo Government Relations &amp;#232; la voce politica di Vestas e la “cassa di risonanza” delle SBU quando si tratta di creare le migliori condizioni politiche e le condizioni ottimali allo sviluppo dell’energia eolica nei mercati chiave. Due anni di duro lavoro hanno dato i loro frutti Il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti John McCain ha valutato bene la scelta del luogo dove avrebbe presentato la sua proposta in materia di politica energetica. La scorsa primavera ha inﬁne optato per il quartier generale di Vestas Americas, a Portland. Questo &amp;#232; soltanto un esempio di quanto lontano &amp;#232; arrivata Vestas con il suo impegno volto a rafforzare la propria autorevolezza in ambito politico. “Oggi i nostri portavoce si confrontano direttamente con i ministri dell’energia dei nostri mercati chiave e gli organi decisionali ci danno ascolto”, riferisce Peter Brun, Senior Vice Presidente del gruppo Government Relations. Sono trascorsi appena due anni da quando il gruppo ha inaugurato l’ufﬁcio danese di Copenhagen. L’intenzione era quella di rendere Vestas un partner pro-attivo, non soltanto delle organizzazioni dell’energia eolica, ma anche dei governi a cui spetta promulgare leggi che potrebbero inﬂuire sulle opportunit&amp;#224; di business di Vestas. E il dipartimento ha ottenuto un buon numero di successi. “La scelta di John McCain &amp;#232; un chiaro esempio di quanto lontano possiamo arrivare se le nostre campagne mediatiche e di comunicazione interagiscono con la sfera politica”, spiega Peter Brun. In altre parole, Vestas &amp;#232; diventata una voce autorevole nell’arena politica, e questo &amp;#232; il motivo per cui l’azienda viene invitata al tavolo degli esperti quando si tratta di decisioni importanti. Vestas &amp;#232; stata l’unico produttore invitato dalla Commissione Europea a VestasInside 19</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=20</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=20</link><title>VestasInside Page 20</title><description>partecipare al processo di negoziazione dell’obiettivo europeo di energia sostenibile – quota ﬁssata poi al 20% entro il 2020. “Questo dimostra che il nostro contributo &amp;#232; stato riconosciuto dalla politica”, dice Peter Brun. I fatti sul tavolo Il dipartimento &amp;#232; impegnato su diversi fronti, compreso quello del miglioramento del quadro generale del settore eolico – un aspetto cruciale se con il vento si intende soddisfare una quota di fabbisogno energetico superiore all’attuale 1%. Michael Zarin, Director &amp;amp; Policy Advisor, spiega: “Lavoriamo a diretto contatto con gli organi decisio- nali dei nostri mercati pi&amp;#249; importanti, fornendo informazioni, suggerimenti e consigli per spiegare loro come riteniamo si debbano affrontare certe problematiche. Il nostro obbiettivo &amp;#232; quello di essere un’importante risorsa per la politica”. Spesso si tratta di fare in modo che ai politici giungano le informazioni necessarie per essere in grado di operare un confronto tra l’energia eolica e le altre tecnologie energetiche. In questi frangenti &amp;#232; fondamentale saper esporre efﬁcacemente i propri argomenti”, dice Peter Brun. “Per ogni fonte energetica il sostegno politico &amp;#232; cruciale nel momento in cui si sta decidendo chi saranno i vincitori e chi i perdenti nel mercato energetico. Per questo riteniamo che gli sforzi sul fronte politico siano assolutamente fondamentali per assicurare a Vestas un successo duraturo”. Una buona parte del lavoro del gruppo Government Relations consiste nel continuo monitoraggio della situazione politica sui nostri principali mercati. In questo contesto, monitoraggio approfondito signiﬁca, ad esempio, fornire rapidamente informazioni alle unit&amp;#224; di vendita in 20 VestasInside</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=21</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=21</link><title>VestasInside Page 21</title><description>Peter Brun, Senior Vice President, Group Government Relations merito all’introduzione di eventuali nuove normative che potrebbero avvantaggiare il settore eolico. “Quando questo accade, l’unit&amp;#224; di vendita in questione ha bisogno di conoscere il mercato cui si rivolge anche da un punto di vista politico, in modo tale da elaborare la strategia pi&amp;#249; idonea in tempi brevi”, spiega Michael Zarin. Il Government Relations pu&amp;#242; inoltre contare sulle proprie conoscenze ed il suo network, che comprende, per esempio, esperti delle organizzazioni eoliche, autorit&amp;#224; pubbliche, il Ministero degli Esteri danese e l’ambasciata danese nel mercato in questione. Pronti alla collaborazione Il prossimo obiettivo &amp;#232; rendere il lavoro del dipartimento sempre pi&amp;#249; utile ai ﬁni del mercato. Per questo motivo Government Relations sta reclutando, per tutti i sui principali mercati, esperti in materia politica per poter delegare alle SBU la politica a livello locale. In questo senso il dipartimento ha gi&amp;#224; compiuto molti progressi. Negli Stati Uniti, in Cina e nell’area paciﬁco-asiatica, i dipartimenti locali di Government Relations sono gi&amp;#224; operativi, altri verranno presto aperti in Spagna e India. Queste sedi offriranno supporto alle unit&amp;#224; di business nella gestione del rapporto con le autorit&amp;#224; locali, nelle questioni riguardanti tariffe, permessi di costruzione, trasporto ed usi locali. Il gruppo Government Relations continuer&amp;#224;, comunque, a supportare le unit&amp;#224; di vendita, offrendo supporto per le principali campagne e in vista di decisioni politiche di particolare rilevanza. “Le unit&amp;#224; di vendita possono sempre contare sulla nostra esperienza a livello politico e diplomatico. In questo modo diventiamo un valido supporto alle loro strategie di mercato”. VestasInside 21</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=22</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=22</link><title>VestasInside Page 22</title><description>Tutti in produzione Per una buona riuscita nella gestione del cambiamento,i manager devono essere presenti tra i propri collaboratori. Questo &amp;#232; uno dei capisaldi della Must-win-Battle “Eccellenza nella Produzione”. Ma tra il dire e il fare… “Un manager che desideri raggiungere seri risultati nella MWB n. 4 per l’Eccellenza nella Produzione deve essere disposto a lavorare sodo. Ma quando i dirigenti prendono in mano le redini della situazione, allora i risultati non tardano ad arrivare”, dice Jan Nielsen, Co-Project Manager per la Must-Win-Battle n. 4, Eccellenza nella Produzione. Il progetto coinvolge gi&amp;#224; 1.600 dipendenti Vestas e si propone di garantire una migliore qualit&amp;#224;, produttivit&amp;#224; e sicurezza in tutte le sedi di produzione. Must Win Battles mo mantenerci competitivi e rispondere adeguatamente alle esigenze dei clienti, in futuro dobbiamo avanzare ad un livello superiore”, dichiara Per Thiesen, Battle Manager. Per vincere questa battaglia, i dirigenti di ogni livello devono riconsiderare la propria posizione. Per Thiesen spiega: “Il miglioramento continuo &amp;#232; all’ordine del giorno. Gli stabilimenti che produrranno i risultati migliori saranno quelli guidati da manager che avranno saputo interpretare correttamente il nuovo ruolo. Tuttavia, la rideﬁnizione del ruolo manageriale &amp;#232; la sﬁda pi&amp;#249; grande di questo progetto, i dirigenti sono in genere pi&amp;#249; refrattari ai cambiamenti”. Per Thiesen prende un caff&amp;#233; in compagnia di Jan Nielsen e ripensa ai primi sette mesi del progetto MWB “Eccellenza nella Produzione”. In questo periodo i due colleghi, assieme agli altri collaboratori di Corporate Continuous Improvement, hanno viaggiato da uno stabilimento Vestas all’altro per coadiuvare l’implementazione del sistema di produzione Lean, altro elemento chiave per l’Eccellenza nella Produzione. Una delle sﬁde pi&amp;#249; ardue &amp;#232; addestrare i manager e i manager di medio livello a riorganizzare la propria giornata: meno tempo alla scrivania e pi&amp;#249; tempo in produzione. L’obiettivo &amp;#232; quello di far trascorrere ai senior manager il 50% delle ore lavorative nel reparto di “Questi fattori sono la ragione d’esistenza di ogni stabilimento – e di Vestas stessa. Semplicemente, se voglia- 22 VestasInside</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=23</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=23</link><title>VestasInside Page 23</title><description>Agire rapidamente Ma perch&amp;#233; &amp;#232; cos&amp;#236; importante che i manager siano presenti in prima linea, l&amp;#236; dove vengono concretamente realizzati i prodotti Vestas? “L’immediata conseguenza della presenza dei manager nei reparti di “Questo &amp;#232; il luogo in cui i problemi vanno risolti giorno dopo giorno. Se i dipendenti hanno un problema, i manager devono essere presenti e pronti a risolverlo all’istante”. Lavorare di meno, in modo pi&amp;#249; intelligente Must-Win-Battle numero 4: l’Eccellenza nella Produzione mira a ridurre il volume di lavoro che non crea valore aggiunto e non favorisce la ﬂuidit&amp;#224; delle operazioni al reparto produzione, cos&amp;#236; da migliorare la sicurezza, la qualit&amp;#224; e la produttivit&amp;#224;, pur tenendo sempre ben presenti le esigenze del cliente. Il sistema di produzione Lean &amp;#232; lo strumento che consentir&amp;#224; di ottenere questi miglioramenti. Il sistema Lean comprende, ad esempio, una gestione quotidiana concreta, schemi di realizzazione degli obiettivi e processi operativi standardizzati realizzati con ordine e sistematicit&amp;#224;. Da febbraio 2008 sono oltre 1.600 i manager e i dipendenti che hanno partecipato ai workshop sul sistema Lean organizzati presso gli stabilimenti Vestas. Dal febbraio 2008, Per Thiesen, Battle Manager (foto a sinistra) e Jan Nielsen, Co-Project Manager, entrambi impiegati presso Corporate Continuous Improvement, hanno visitato sedi di produzione Vestas in tutto il mondo per implementare la gestione del cambiamento e il sistema di produzione Lean, tutte attivit&amp;#224; svolte nell’ambito della Must-Win-Battle numero 4 – Eccellenza nella Produzione. i produzione, mentre per i manager di medio livello e i team leader la percentuale sale all’80%. produzione &amp;#232; che, qualora la situazione lo richiedesse, i dirigenti possono intervenire tempestivamente con decisioni immediate”, dice Jan Nielsen. Per Thiesen aggiunge: ins defacts VestasInside 23</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=24</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=24</link><title>VestasInside Page 24</title><description>Per ottenere i miglioramenti a cui Vestas punta, &amp;#232; fondamentale che ogni ostacolo all’operativit&amp;#224; sicura ed efﬁciente degli stabilimenti venga rapidamente rimosso. “&amp;#200; importante ricordare che tutti i grandi problemi nascono piccoli – e che questi ultimi si possono affrontare molto pi&amp;#249; facilmente”, dice Per Thiesen, che ha gi&amp;#224; riscontrato notevoli miglioramenti in molte sedi Vestas. “Il pieno sostegno a questa iniziativa da parte dei manager e dei dipendenti ha un effetto positivo ed immediato sulla sicurezza, la qualit&amp;#224; e la produttivit&amp;#224;”, conclude Per Thiesen. Le cose migliorano “Sto gradualmente entrando in sintonia con questo nuovo ruolo che richiede la mia presenza “in campo”. Non &amp;#232; un cambiamento facile da affrontare, anche perch&amp;#233; c’&amp;#232; comunque il lavoro amministrativo da sbrigare, ma le cose stanno migliorando. Passo pi&amp;#249; tempo fuori ufﬁcio, in produzione, e i miei collaboratori hanno reagito positivamente a questo cambiamento”. Niels Lauridsen, Team Leader Pi&amp;#249; pazienza “Ora lavoro a strettissimo contatto con i miei collaboratoti. E quando sorge un problema, lo si risolve subito ed in maniera deﬁnitiva. Dobbiamo solo fare attenzione a non farci prendere troppo la mano. Forse ogni tanto dovremmo fermarci, fare un passo indietro e dire: per ora basta cos&amp;#236;, lasciamo passare un po’ di tempo afﬁnch&amp;#233; tutti si abituino”. B&amp;#248;rge Bramstrup Mikkelsen, Process Manager ins defacts Buoni risultati nello stabilimento di produzione pale di Lem Nell’ambito della MWB Eccellenza nella Produzione emergono i primi risultati ottenuti dallo stabilimento per la produzione di pale di Lem (Danimarca). La produzione &amp;#232; aumentata di oltre il 30% per stampo. Nel dipartimento dove si fabbricano le strutture interne delle pale, l’ottimizzazione del tempo &amp;#232; risultata essere una diminuzione del numero di persone necessarie per realizzare una pala. Grandi sfide “La MWB Eccellenza nella Produzione ci ha proprio dato una bella scossa. La sﬁda pi&amp;#249; grande &amp;#232; quella di essere all’altezza del nostro nuovo ruolo. Ora siamo coinvolti direttamente nella gestione dei problemi. E se lo staff non riceve l’aiuto necessario, i risultati sono subito sotto gli occhi di tutti”. Niels Hybholt, Production Manager 24 VestasInside i Investimento a lungo termine “Da un giro in produzione si capiscono un sacco di cose. Ti permette di trovare una risposta immediata ai piccoli problemi e di affrontarli sul nascere. Implica un po’ di lavoro in pi&amp;#249;, ma credo sia un investimento che alla lunga ripaga. L’impegno dei dirigenti nel mantenere nel tempo questo atteggiamento &amp;#232; fondamentale”. Torben Ting Madsen, Factory Manager</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=25</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=25</link><title>VestasInside Page 25</title><description>Dove la realt&amp;#224; supera anche i sogni pi&amp;#249; irrealizzabili Dopo 40 anni di carriera in Vestas, Hans Laurids Pedersen &amp;#232; orgoglioso di lavorare per un Gruppo che ha saputo affrontare con successo ogni sﬁda Chi desidera parlare con Hans Laurids Pedersen di Vestas e di energia eolica, non prenda impegni. Dopo una carriera quarantennale nel Gruppo – l’anniversario &amp;#232; stato celebrato lo scorso agosto – ha talmente tanto da raccontare che il tempo non basterebbe mai. “Non sono specializzato in un campo speciﬁco, ma so molto riguardo ad innumerevoli argomenti”, dice. Il calore della gente dello Jutland, di cui &amp;#232; originario, traspare da ci&amp;#242; che dice. E di cose da dire ne ha davvero tante. Con Hans Laurids Pedersen si pu&amp;#242; VestasInside 25</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=26</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=26</link><title>VestasInside Page 26</title><description>intavolare un dibattito sull’aerodinamica, il controllo di passo, l’elettronica e persino sui venti del deserto, o ancora sulla storia delle turbine eoliche – e naturalmente su Vestas. La passione per il vento lo ha catturato da ragazzo, quando a scuola un’ottima insegnante suscit&amp;#242; in lui l’interesse per la meteorologia. Da allora le sue competenze sono aumentate di pari passo con l’esperienza del Gruppo. Pedersen arriv&amp;#242; a Vestas nel 1968, come venditore di macchinari agricoli. Quando Vestas spost&amp;#242; il proprio campo d’azione dall’agricoltura all’energia moderna, Hans Laurids dimostr&amp;#242; grande capacit&amp;#224; e volont&amp;#224; di apprendere. Nel corso della carriera si &amp;#232; occupato degli ambiti pi&amp;#249; disparati: dall’informatica agli acquisti, dalla contabilit&amp;#224; alla logistica, dall’assistenza clienti alla gestione della produzione. Tra il 1987 e il 2001 &amp;#232; stato a capo dei centri assistenza clienti di tutta l’organizzazione, per poi ricoprire, ﬁno al 2003, l’incarico di Production Manager presso gli stabilimenti danesi per la produzione di navicelle di Ringk&amp;#248;bing e Viborg. 26 VestasInside</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=27</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=27</link><title>VestasInside Page 27</title><description>Un uomo d’azione Oggi, il biglietto da visita di Hans Laurids Pedersen riporta la scritta “Technology R&amp;amp;D”. Ora lavora per il CIM, il team che si occupa dell’aggiornamento tecnologico delle turbine eoliche Vestas. Una delle sue mansioni principali &amp;#232; revisionare tutta la nuova documentazione per accertarsi che sia di facile e rapida comprensione. Hans Laurids Pedersen ha fama di uomo d’azione, uno che d&amp;#224; sempre il meglio di s&amp;#233; in ogni missione. Da Service Manager, in pi&amp;#249; di un’occasione ha interrotto una gita domenicale fuori porta per rimettere in funzione una turbina guasta. La priorit&amp;#224; era fare in modo che i necessari interventi venissero immediatamente eseguiti. Un ordine enorme: 56 turbine La storia personale di Hans Laurids Pedersen &amp;#232; indissolubilmente legata a quella di Vestas. Il battesimo del fuoco, per lui e per il Gruppo &amp;#232; avvenuto poco dopo la crisi energetica che aveva dato impulso al mercato delle turbine. “Nel 1983 ricevemmo un ordine enorme per 56 turbine eoliche che dovevano essere tutte installate e messe in servizio entro la mezzanotte del 31 dicembre. Fino ad allora, avevamo costruito circa 80 turbine in tutta la nostra storia aziendale”. Pedersen ricorda con nostalgia lo spirito dell’organizzazione durante i frenetici mesi che precedettero quella fatidica notte di San Silvestro. La produzione lavorava giorno e notte, nonstop. All’epoca Hans Laurids Pedersen era addetto agli acquisti e alla logistica, e spesso dovette smuovere mari e monti per trovare i pezzi che servivano in produzione. “Ognuno di noi metteva anima e corpo nel proprio lavoro e l’entusiasmo era contagioso. Ma in Vestas &amp;#232; sempre stato cos&amp;#236;”, racconta. “Davanti alle sﬁde non ci tiriamo mai indietro”. Nei primi anni ‘80, gli affari fecero passi da gigante. Di quegli anni, Hans Laurids Pedersen ricorda anche quel fornitore che, quando gli fu presentato un ordine per la fornitura di 100 moltiplicatori di giri, quasi soffoc&amp;#242; con il sandwich che stava mangiando alla mensa di Vestas. “Ha citato questo episodio anche nelle sue memorie, che ha scritto dopo il pensionamento”, commenta Hans Laurids. Durante la sua carriera, Hans Laurids ha assistito a tutta una serie di alti e bassi ﬁnanziari. C’era anche nel 1986, quando Vestas fu costretta a sospendere il pagamento degli stipendi. Quel frangente avrebbe potuto interrompere la carriera di Hans Laurids nel Gruppo; tuttavia, prima che la societ&amp;#224; venisse rifondata, non riusc&amp;#236; a trovare lavoro altrove. Oltre l’immaginazione Dal 1986, Hans Laurids Pedersen ha lavorato per un Gruppo in cui numero di dipendenti e fatturato sono cresciuti con passi da gigante. Hans Laurids Pedersen non vede alcuna ragione di allarmismo nei deludenti risultati dell’ultima indagine sulla soddisfazione dei clienti. “Non dobbiamo diventare troppo sicuri di noi stessi. I clienti dovrebbero sceglierci perch&amp;#233; sono soddisfatti del nostro lavoro, non perch&amp;#232; siamo gli unici ad offrire particolari condizioni di consegna o perch&amp;#233; siamo i leader del settore. &amp;#200; una strategia che alla lunga non pagherebbe”. Durante tutta la sua carriera, Hans Laurids &amp;#232; sempre stato molto orgoglioso del Gruppo e dei valori che esso rappresenta. “Questa &amp;#232; la ragione per cui Vestas &amp;#232; la Numero 1 al mondo: per l’incrollabile ﬁducia che abbiamo in noi stessi e nella nostra capacit&amp;#224; di portare a termine i nostri compiti. Credo che oggi uno dei miei ruoli principali all’interno dell’organizzazione sia far sentire la voce ottimista di qualcuno che ha visto, sentito e fatto davvero tanto. E che sa bene che possiamo vincere qualsiasi sﬁda”. Nonostante siano passati tanti anni, Pedersen non ha mai dimenticato un ingegnere che conobbe appena arrivato in Vestas. L’uomo era considerato una specie di visionario perch&amp;#233; gi&amp;#224; allora sognava turbine eoliche da 330 kW – una potenza inimmaginabile in quegli anni – in un mondo dove appena il 10% del fabbisogno energetico era coperto dall’energia moderna. “La gente diceva che gli mancava qualche rotella. Eppure le moderne turbine h</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=28</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=28</link><title>VestasInside Page 28</title><description>Il computer pi&amp;#249; potente in Danimarca &amp;#232; al servizio di Vestas Un computer dal peso di 8,5 tonnellate ricorda gli anni 40 e i primi esperimenti con i calcolatori elettronici. Ma il supercomputer di Vestas non ha nulla di arcaico. Quando &amp;#232; stato messo in funzione a settembre &amp;#232; entrato nell’elenco dei 500 computer pi&amp;#249; potenti al mondo, l’unico in Danimarca. Il supercomputer contiene un totale di 1.344 nuclei, ognuno da 3,33 GHz, ed &amp;#232; dotato di 2.760 GB di RAM. A titolo di confronto, un normale PC di Vestas funziona con circa 2 GB di RAM. Il computer misura 8 x 1,5 metri ed &amp;#232; collocato in una sala server dedicata a Randers. L’incredibile potenza di calcolo di cui dispone verr&amp;#224; utilizzata in particolare dal Wind &amp;amp; Site Department per l’esecuzione di calcoli ﬂuidodinamici (CFD). &amp;#200; possibile utilizzare il sistema di calcolo ﬂuidodinamico (CFD) per misurare il ﬂusso del vento in una determinata zona e garantire sia l’installazione in sito di turbine eoliche del tipo corretto sia il posizionamento ottimale di ognuna di esse. L’obiettivo &amp;#232; quello di sfruttare appieno l’energia eolica senza sovraccaricare le turbine. “Se una turbina viene sovraccaricata, prima o poi se ne vedranno gli effetti. Possiamo usare i calcoli CFD per evitare questo problema”, spiega Lars Christian Christensen, Vicepresidente, Wind &amp;amp; Site Competence Centre di Vestas. Il nuovo computer sostituisce il supercomputer precedentemente utilizzato nel reparto, non pi&amp;#249; sufﬁcientemente veloce per gestire i calcoli incredibilmente dettagliati necessari per garantire una mappatura precisa. La nuova macchina pu&amp;#242; calcolare dati con una risoluzione superiore e produrre calcoli relativi al vento pi&amp;#249; precisi. La velocit&amp;#224; di calcolo, inoltre, &amp;#232; straordinariamente aumentata. “Con il vecchio computer, a volte dovevamo attendere una settimana o pi&amp;#249; per avere i risultati dei calcoli pi&amp;#249; complessi. Prevediamo che il nuovo computer riuscir&amp;#224; ad eseguire questi calcoli in tempi circa 70-100 volte pi&amp;#249; rapidi”, afferma Lars Christian Christensen. 28 VestasInside</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=29</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=29</link><title>VestasInside Page 29</title><description>Il programma PDD: una roadmap per lo sviluppo Il 1 dicembre 2008 prender&amp;#224; il via una nuova fase del programma annuale Performance e Dialogo sullo Sviluppo (PDD). Entro il 1 aprile 2009 tutti i dipendenti avranno completato i colloqui annuali di valutazione con i rispettivi manager. Il programma PDD &amp;#232; stato introdotto all’inizio del 2008. Ci&amp;#242; signiﬁca che, nell’ambito del programma, questa sar&amp;#224; la seconda occasione d’incontro con il proprio manager per la maggior parte dei dipendenti. L’esperienza di cui si &amp;#232; fatto tesoro durante il primo trimestre di quest’anno ha permesso di apportare alcune modiﬁche al programma e di strutturare i prossimi colloqui in modo pi&amp;#249; semplice. “Vestas sta crescendo ad una velocit&amp;#224; incredibile, per cui un sistema eccessivamente rigido non sarebbe affatto in sintonia con l’attuale situazione. In Vestas, &amp;#232; difﬁcile immaginare cosa accadr&amp;#224; tra un anno, perch&amp;#233; si potrebbe avere un nuovo manager di riferimento, ricoprire un ruolo diverso o svolgere delle mansioni completamente diverse. Questo &amp;#232; il motivo per cui abbiamo deciso di rendere pi&amp;#249; ﬂessibili i colloqui”, spiega Jannie H&amp;#248;jer, Direttore di Competence Development. “Abbiamo anche ritenuto necessario informatizzare la documentazione relativa al PDD”, aggiunge Pernille J&amp;#248;rgensen, Project Manager del programma per il 2009. Ciononostante, lo scopo dei colloqui rimane invariato. “Il programma offre la possibilit&amp;#224; di discutere di tematiche che difﬁcilmente troverebbero spazio in un contesto di lavoro quotidiano, ad esempio la crescita personale e professionale del dipendente”. Jannie H&amp;#248;jer sottolinea il fatto che i colloqui del PDD non nascono allo scopo di sostituire le conversazioni quotidiane, bens&amp;#236; di offrire ai dipendenti una vera occasione per collaborare con i propri superiori e tracciare assieme un percorso nel medio o lungo termine. “In Vestas i dipendenti possono scegliere tra un grande ventaglio di opportunit&amp;#224;; il PDD pu&amp;#242; aiutare a capire quale sia la strada pi&amp;#249; conforme ai desideri di ciascuno. Se ne discute con il proprio manager per deﬁnire quali siano gli obiettivi individuali e stabilire come ciascuno pu&amp;#242; contribuire al successo di Vestas”, spiega. Un’ulteriore differenza rispetto alla prima fase-colloquio, sta nel fatto che stavolta si discuter&amp;#224; anche della valutazione dell’anno precedente. “&amp;#200; importante sottolineare che la valutazione viene utilizzata come strumento per facilitare la crescita individuale. Qualora i dipendenti riscontrino delle problematiche in un’area speciﬁca, il PDD pu&amp;#242; essere utile per ideare un piano volto a migliorare le prestazioni dell’area in questione o le competenze del dipendente”, spiega Jannie H&amp;#248;jer. ins defacts Per ulteriori informazioni sul programma Performance e Dialogo sullo Sviluppo, visita il sito intranet di Vestas: VestasIndex &amp;gt; People &amp;amp; Culture &amp;gt; PDD i VestasInside 29</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=30</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=30</link><title>VestasInside Page 30</title><description>Srikanth Naramisalu Con occhi nuovi 30 VestasInside</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=31</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=31</link><title>VestasInside Page 31</title><description>Distante centinaia di chilometri dalla turbina eolica pi&amp;#249; vicina, il centro tecnologico di Singapore riveste un ruolo chiave nello sviluppo dei prodotti Vestas La vista dal sesto piano del complesso Fusionopolis di Singapore &amp;#232; dominata dai grattacieli. Singapore non pu&amp;#242; essere considerata la “terra” delle turbine eoliche. Di fatto, sul suo territorio, la citt&amp;#224;-stato non ne ospita neppure una. Manca semplicemente lo spazio. Ciononostante, proprio qui &amp;#232; situato uno dei tre centri di ricerca e sviluppo Vestas, una realt&amp;#224; in fase di rapida crescita. In agosto, il centro contava meno di 70 dipendenti, ma entro la ﬁne dell’anno, ci si aspetta che il numero salga a 120. Uno dei dipendenti del Centro di Sviluppo di Singapore &amp;#232; Srikanth Naramisalu, responsabile del dipartimento Aero-Mechanical &amp;amp; Systems. Nato e cresciuto in India, Srikanth si &amp;#232; stabilito a Singapore 15 anni fa. Come per la maggior parte dei membri dello staff del centro, il settore dell’energia eolica era per lui pressocch&amp;#232; sconosciuto. Fu un viaggio di ritorno nella natia India, a far scoprire a Srikanth l’energia eolica. “&amp;#200; stato l&amp;#236; che per la prima volta ho visto alcune turbine eoliche di Vestas stagliarsi nel paesaggio e dagli abitanti del luogo ho appreso i vantaggi che le turbine avevano offerto alle loro comunit&amp;#224;. Tutto ci&amp;#242; mi colp&amp;#236; molto”, ricorda. Quando Srikanth fece ritorno a Singapore, lesse un interessante annuncio per una posizione aperta in Vestas, e non esit&amp;#242; un attimo a cambiare il suo vecchio lavoro, a cui si dedicava da 14 anni, per entrare in un settore di cui non conosceva praticamente nulla. “&amp;#200; molto stimolante e gratiﬁcante far parte di un settore che gi&amp;#224; ora sta cambiando il modo di produrre energia”, dice. I colleghi del centro provengono da 16 paesi, una di loro &amp;#232; Siew Pey Yen, ingegnere di Research &amp;amp; Development originaria della Malesia. Anche lei ha abbracciato il lavoro in Vestas come una missione. “Prima di cominciare a lavorare per il Gruppo, quasi non sapevo cosa fosse una turbina eolica, come del resto la maggior parte delle persone residenti a Singapore. Ma ora sono orgogliosa di poter dire che lavoro per un Gruppo che sta contribuendo ad un effetto VestasInside 31</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=32</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=32</link><title>VestasInside Page 32</title><description>positivo sull’ambiente”, dice. Siew Pey Yen pensa sia veramente importante fare da ambasciatrice di un settore ancora ampiamente sconosciuto a Singapore. “Partecipo spesso ai “career event”, e ogni volta constatiamo come la gente sia disinformata sull’eolico. Molti non riescono a concepire quanto potenziale abbiano le turbine eoliche, e questo principalmente perch&amp;#233; nessuno di loro ha mai visto un moderno aerogeneratore”, spiega. Eppure si pu&amp;#242; sempre fare in tempo ad assumere un ruolo chiave nello sviluppo dei parchi eolici del futuro, anche se non si &amp;#232; cresciuti in luoghi in cui il proﬁlo delle turbine all’orizzonte &amp;#232; familiare. “Possiamo dare un contributo diverso e innovativo. Proprio in questo consiste il vantaggio di avere l’ampia visibilit&amp;#224; internazionale di cui gode Vestas. La maggior parte dei miei colleghi proviene da esperienze maturate in altri ambiti, dal settore aeronautico e automobilistico per esempio, ma in ogni caso attinenti. Ci&amp;#242; vuol dire che ciascuno di loro pu&amp;#242; apportare diverse idee e tecnologie nel settore ”, dice Srikanth, esempio lampante dell’elevato livello di qualiﬁcazione dello staff presente a Singapore. Sul suo curriculum vanta infatti due lauree e un dottorato. Parallelamente al suo impegno in Vestas, sta concludendo una seconda tesi di dottorato. “Studiare &amp;#232; come viaggiare. Mi pongo degli obiettivi personali e quando li Siew Pey Yen Srikanth vede rispecchiate le sue ambizioni personali nel motto “No. 1 in Modern Energy”. “Per essere Numero 1 bisogna iniziare dalla sfera individuale. &amp;#200; necessario che noi per primi, come individui, abbiamo la convinzione e la volont&amp;#224; di essere numeri 1 nel nostro ambito di lavoro. Questo modo di pensare tende a diffondersi, nascono team sempre migliori e, inﬁne, un’azienda che &amp;#232; Numero uno”. Il centro di ricerca e sviluppo Vestas di Singapore &amp;#232; stato ufﬁcialmente inaugurato il 3 novembre 2008. Gli ufﬁci sono ospitati nel complesso Fusionopolis, costituito da due grattacieli dove hanno sede numerose societ&amp;#224; dedite ad attivit&amp;#224; di ricerca e sviluppo. Si calcola che, entro la ﬁne del 2008, il centro di sviluppo Vestas di Singapore dar&amp;#224; lavoro a 120 persone. 32 VestasInside i raggiungo il mio primo pensiero &amp;#232; ‘qual’&amp;#232; il prossimo?’”. ins defacts</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=33</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=33</link><title>VestasInside Page 33</title><description>Lavoro all’estero: soltanto bei ricordi al rientro Un incarico di lavoro all’estero pu&amp;#242; essere una bellissima esperienza per i dipendenti, ma dietro questa opportunit&amp;#224; si nascondono mille insidie. Per evitare di inciampare in errori che possono anche costare cari, Vestas ha istituito un nuovo dipartimento Come logica conseguenza della crescente espansione di Vestas in tutto il mondo, ad un numero sempre maggiore di dipendenti viene offerta l’opportunit&amp;#224; di un incarico di lavoro all’estero. Il Global Mobility Centre, un dipartimento inaugurato di recente, offrir&amp;#224; assistenza ai dipendenti afﬁnch&amp;#233; la loro avventura all’estero sia un successo prima, durante e dopo il rientro. “Trasferirsi in un altro paese &amp;#232; una faccenda complicata, sia che lo si faccia da soli, che con tutta la famiglia al seguito. Il nostro compito &amp;#232; garantire l’applicazione di una politica uniforme per quanto riguarda gli incarichi di lavoro all’estero, e le stesse condizioni a tutti i dipendenti, a prescindere dalla unit&amp;#224; o dipartimento di provenienza”, spiega Susanne Filipsen, Manager del Global Mobility Centre di Vestas. La prima fatica del centro &amp;#232; stata proprio l’elaborazione di una politica i cui principi e le linee guida regolassero sin dal principio , e d’ora in avanti, gli incarichi all’estero. Il dipartimento si occupa inoltre del disbrigo di alcune pratiche burocratiche – visti, alloggio, gestione ﬁscale e condizioni del contratto di lavoro – permettendo cos&amp;#236; ai dipendenti di vivere serenamente il trasferimento nel nuovo posto di lavoro. “Quando un dipendente accetta un incarico all’estero, &amp;#232; nostro preciso dovere garantirgli le migliori condizioni di lavoro possibili”, spiega Susanne Filipsen. Lavorando al dipartimento, Susanne ha affrontato diversi casi in cui i dipendenti in missione all’estero hanno incontrato difﬁcolt&amp;#224; presso le autorit&amp;#224; locali a causa di errori o mancanze nella fase organizzativa. Sulla base di questa esperienza ritiene quindi che il ruolo del dipartimento sia fondamentale per tutti i dipendenti che si recano all’estero. Ad oggi, i dipendenti Vestas impiegati all’estero sono circa 130, ma la cifra &amp;#232; destinata ad aumentare. Oltre a ci&amp;#242; si aggiunge il fatto che il proﬁlo dei dipendenti inviati all’estero sta cambiando. “Un tempo si trattava quasi esclusivamente di dipendenti danesi; tuttavia, con l’orientamento sempre pi&amp;#249; globale di Vestas assistiamo ad un aumento e diversiﬁcazione delle nazionalit&amp;#224; coinvolte. Da ci&amp;#242; nasce la necessit&amp;#224; di sviluppare la nostra organizzazione in tutto il mondo”, conclude Susanne Filipsen. ins defacts Per saperne di pi&amp;#249; sugli incarichi di lavoro all’estero, visita il sito intranet: Vestasindex &amp;gt; People &amp;amp; Culture &amp;gt; Global Mobility Centre i VestasInside 33</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=34</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=34</link><title>VestasInside Page 34</title><description>Dalle parole .ai fatti Quando ha appreso che il progetto riguardante un corso per i dipendenti dislessici sarebbe stato sospeso, Kaj Andersen si &amp;#232; reso protagonista di una scelta coraggiosa. Ora Kaj &amp;#232; il primo sostenitore di un progetto che ha migliorato qualit&amp;#224; della vita a molte persone Kaj Andersen (68 anni) lavora nel magazzino Vestas Nacelles di Tim, in Danimarca. In realt&amp;#224;, dovrebbe essere in pensione da un pezzo. La sua vita lavorativa ha per&amp;#242; preso una nuova e inaspettata direzione quando Kaj ha appreso dell’impegno di Vestas Blades e delle autorit&amp;#224; locali nel fornire sostegno ai dipendenti affetti da dislessia. Questo impegno sfoci&amp;#242; in una battaglia che, dopo otto mesi, si concluse con l’abbandono del progetto. Fu questo episodio a spingere Kaj all’azione. “Pensai che non poteva ﬁnire cos&amp;#236;. Decisi quindi di fare una cosa abbastanza insolita: inviai una e-mail a Ditlev Engel per illustrargli la situazione”, racconta Kaj. Nelle “stanze del potere” le cose si mossero velocemente e nel giro di breve tempo venne lanciato un progetto pilota, recentemente conclusosi con successo. “I partecipanti provenivano da un gran numero di siti danesi Vestas. Abbiamo anche inviato istruttori presso un paio di stabilimenti”. Il progetto &amp;#232; stato realizzato in collaborazione con consulenti esterni. Il corso ha offerto ai partecipanti una gamma di strumenti, incluso un software di sintesi vocale, che li aiuta a leggere e scrivere nella vita di tutti i giorni. 34 VestasInside</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=35</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=35</link><title>VestasInside Page 35</title><description>Il passo pi&amp;#249; difﬁcile Per Willy H. Hansen le difﬁcolt&amp;#224; con la lettura e la scrittura sono state per molti anni un fardello. Ora, grazie ad un nuovo corso, ha riacquistato l’ortograﬁa e, cosa pi&amp;#249; importante, la ﬁducia in se stesso “Una volta, ad un corso, stavo copiando quello che c’era scritto sulla lavagna. Quando l’istruttore inizi&amp;#242; a cancellare, gli chiesi di aspettare un attimo, perch&amp;#233; non avevo ancora ﬁnito di scrivere. Un partecipante del corso si inalber&amp;#242;, disse che non si poteva perdere tempo dietro a un tonto. In quel momento decisi che avrei ﬁnalmente fatto qualcosa”. Kaj non &amp;#232; affetto da dislessia, ma &amp;#232; entusiasta del progetto e del bene che pu&amp;#242; fare ai colleghi che hanno difﬁcolt&amp;#224; a leggere e scrivere. “Questo progetto mi terr&amp;#224; ancora qui”, dice Kaj. “In linea di principio sarei potuto andare in pensione, ma questo progetto &amp;#232; uno stimolo a continuare. Ogni giorno, quando mi alzo, sono felice di recarmi sul posto di lavoro. La felicit&amp;#224; delle persone che hanno visto la qualit&amp;#224; della propria vita migliorare grazie al progetto, &amp;#232; stata – ed &amp;#232; tuttora – anche la mia gioia”. ins defacts Dislessia &amp;#232; il termine medico che indica una disabilit&amp;#224; nella lettura e nella scrittura. Tali difﬁcolt&amp;#224; non possono essere ricondotte ad una mancanza di istruzione o a insufﬁcienti capacit&amp;#224; intellettive. Le persone affette da dislessia hanno difﬁcolt&amp;#224; ad abbinare i grafemi (lettere) ai corrispondenti fonemi (suoni). i VestasInside 35</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=36</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=36</link><title>VestasInside Page 36</title><description>Willy H. Hansen ricorda nei dettagli l’episodio che lo spinse a prendere ﬁnalmente il toro per le corna ed affrontare il problema con il quale stava lottando da molti anni. “Il primo passo &amp;#232; sempre il pi&amp;#249; difﬁcile: in questo caso, ammettere di avere un problema e dichiararlo apertamente”. Willy lavora presso lo stabilimento di pale di Lem, in Danimarca, ed &amp;#232; uno dei dipendenti che hanno tratto grande beneﬁcio dal corso e dagli strumenti di supporto messi a disposizione, come il software di sintesi vocale e di controllo ortograﬁco. “Prima ero sempre preoccupato per gli errori di ortograﬁa, ma questi strumenti mi hanno aiutato a casa e al lavoro e hanno aumentato la ﬁducia in me stesso. Convivo con questi disturbi da tutta la vita, ma solo ora sono ﬁnalmente in grado di scrivere e-mail comprensibili a tutti”, racconta Willy, la cui dislessia &amp;#232; stata diagnosticata solo dopo sette, frustanti anni scolastici. Ora incoraggia gli altri ad affrontare concretamente queste difﬁcolt&amp;#224;. “Qui allo stabilimento ci sono diverse persone che hanno difﬁcolt&amp;#224; a leggere le istruzioni operative. Ora, grazie all’aiuto di questi software, abbiamo tutti le stesse opportunit&amp;#224;”. Vestas conquista la Mongolia Interna ins defacts Il corso per impiegati affetti da dislessia &amp;#232; stato avviato come progetto pilota. Ora si sta considerando di farlo diventare permanente. Nella realizzazione dello stabilimento di produzione di Hohhot, nella Mongolia Interna (Cina), Vestas sta battendo ogni record. Il lavoro svolto sia in Danimarca che a Hohhot, &amp;#232; stato ampiamente lodato da diversi rappresentanti delle autorit&amp;#224; locali, fra cui Tang Aijun, sindaco di Hohhot, che si &amp;#232; recato in visita alle sedi danesi di Vestas. Gli stabilimenti di Ringk&amp;#248;bing e Varde hanno dunque accolto i rappresentanti cinesi, che non hanno mancato di esprimere il loro entusiasmo per l’impegno di Vestas in Mongolia. “Siamo molto colpiti dal modo in cui Vestas controlla i propri processi produttivi e gestisce il controllo della qualit&amp;#224;”, ha commentato il sindaco di Hohhot. Si prevede che le strutture produttive di Hohhot daranno impiego a circa 800-1.000 persone. 36 VestasInside i</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=37</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=37</link><title>VestasInside Page 37</title><description>Partecipa e vinci un weekend VestasQuiz Nel precedente numero di VestasInside vi abbiamo chiesto quante sono le turbine Vestas installate in tutto il mondo. Tra i molti lettori che ci hanno inviato la risposta corretta (circa 37.000), il vincitore &amp;#232; Socrates Pastromas, Regulation e SCADA Engineer presso Vestas Mediterranean, Grecia. Perci&amp;#242; Socrates potr&amp;#224; decidere se invitare la famiglia o gli amici a cena e poi al cinema. In questo numero avrete la possibilit&amp;#224; di vincere un week-end per due, se risponderete correttamente alla seguente domanda: Ogni anno, le turbine Vestas generano complessivamente oltre 60 milioni di MWh, energia sufficiente a fornire elettricit&amp;#224; a tutte le famiglie in : a) Danimarca b) Spagna c) Liechtenstein Inviate la vostra risposta via mail all’indirizzo vestasinside@vestas.com, entro il 12 dicembre. Il nome del vincitore sar&amp;#224; pubblicato nel prossimo numero di VestasInside. VestasInside 37</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=38</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=38</link><title>VestasInside Page 38</title><description>Visita ministeriale a Lauchhammer Un modellino LEGO per donare un po’ di gioia Negli ultimi mesi, i dipendenti di tutte le sedi Vestas hanno ricevuto un kit LEGO per costruire una turbina eolica Vestas, con il compito di trovare un degno ambasciatore a cui afﬁdare il modellino. L’ambasciatore in questione – un bambino, ma anche un adulto – doveva essere una persona in grado di contribuire alla diffusione della cultura dell’energia moderna e del nome di Vestas. Lars Nyberg Nielsen, fabbro nello stabilimento per l’assemblaggio di navicelle di Viborg, in Danimarca, non ha avuto alcuna esitazione ed ha donato il modellino della turbina al reparto di oncologia pediatrica dell’ospedale cittadino. “Per quei bambini la vita non &amp;#232; facile in questo momento, quindi non ho avuto alcun dubbio. Il modellino l’ho donato a loro, con la speranza che possano ricevere un po’ di gioia e coraggio”. I modellini sono stati realizzati in edizione limitata, non hanno alcuna ﬁnalit&amp;#224; commerciale e non sono destinati alla vendita. Alla ﬁne di agosto, Frank-Walter Steinmeier, Ministro degli Esteri tedesco nonch&amp;#233; vice-cancelliere, ha visitato lo stabilimento Vestas Blades di Lauchhammer, appuntamento incluso nell’agenda estiva del politico. In occasione della visita del ministro &amp;#232; stata organizzato un tour guidato nel reparto produzione, dove vengono realizzate le pale da 44 metri. Fate sentire la vostra voce Nella prima met&amp;#224; di novembre si terr&amp;#224; l’annuale sondaggio sulla soddisfazione dei dipendenti. Lo scopo &amp;#232; quello di rendere Vestas un luogo di lavoro sempre migliore e il sondaggio d&amp;#224; a voi dipendenti la possibilit&amp;#224; di espri- mere la vostra opinione su questioni quali ambiente lavorativo, manager e superiori, opportunit&amp;#224; di crescita sul piano umano e professionale. Tutti i dipendenti riceveranno una copia del questionario via e-mail o in formato cartaceo, e le risposte saranno rielaborate da un’azienda esterna. I questionari, compilati in forma anonima, saranno raccolti dal 6 al 20 novembre. 38 VestasInside</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=39</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=39</link><title>VestasInside Page 39</title><description>my Vestas In questa edizione i nostri colleghi hanno inviato foto dal Kansas, dalla Svezia e dall’Irlanda Aaron Cofﬁn, tecnico del reparto CIM in Vestas Americas, ha catturato questo contrasto tra il passato ed il futuro dell’energia eolica. La foto &amp;#232; stata scattata al parco eolico di Smoky Hills, in Kansas. Le turbine Vestas resistono ad ogni tipo di condizione climatica, proprio come il personale addetto agli interventi sugli aerogeneratori. Imad Abdallah, Development Engineer di Vestas Technology R&amp;amp;D, ha scattato questa foto sull’isola di Gotland, in Svezia, dove, insieme ai colleghi, &amp;#232; stato sorpreso da una tempesta di neve che per tre giorni ha infuriato sull’isola. Rachel Brook, Contracts Manager, ha immortalato questo magniﬁco panorama presso il parco eolico dell’isola di Inis Meain, in Irlanda. La foto &amp;#232; stata scattata dalla navicella di una delle tre turbine V27 che forniscono energia elettrica ai 160 abitanti dell’isola. VestasInside 39</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=40</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/042008/?Page=40</link><title>VestasInside Page 40</title><description>Redazione Peter Wenzel Kruse (responsabile), Peter Gisselmann Rasmussen. VestasInside &amp;#232; una rivista internazionale che si rivolge ai dipendenti Vestas. La rivista viene pubblicata in lingua inglese, danese, tedesca, italiana, spagnola e cinese. Edizione chiusa il 13 ottobre 2008 Tiratura: 19.000 copie. Testi: Kristian Fredslund Andersen, Anne Nielsen, Esben H&amp;#248;stager, Hanne Poder S&amp;#248;rensen, Hans Christian Nedobrowsky e Peter Gisselmann Rasmussen. VestasInside viene pubblicata da Vestas Wind Systems A/S, Alsvej 21, 8940 Randers SV., Denmark Tel. +45 9730 0000 – Fax: +45 9730 0001 www.vestas.com IT</description><a10:updated>2008-11-05T16:16:03+01:00</a10:updated></item></channel></rss>