<?xml version="1.0" encoding="utf-16"?><rss xmlns:a10="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title>VestasInside</title><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/RSS.ashx</link><description>VestasInside Pages</description><lastBuildDate>Fri, 20 Feb 2009 15:39:20 +0100</lastBuildDate><a10:id>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/</a10:id><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=1</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=1</link><title>VestasInside Page 1</title><description>No 1, 2009 Faccia a faccia con il cliente Le voci dei colleghi: la nostra esperienza in Vestas Pronti per affrontare il futuro V112-3,0 MW: Lavoro di squadra</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=2</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=2</link><title>VestasInside Page 2</title><description>V112-3,0MW : una grande novità La nuova turbina Vestas V112-3.0 MW deﬁnisce nuovi standard di sviluppo e di mercato. Pag. 4 Soddisfazione dei dipendenti: in crescita – ma ci sono ancora margini di miglioramento La partecipazione al sondaggio di quest’anno ha stabilito nuovi record. Pag. 8 Vestas Excellence: tutti in marcia verso un obiettivo condiviso Søren Laungaard, il principale responsabile di Vestas Excellence, è convinto che il talento e la passione non manchino in Vestas e si impegna, insieme ai colleghi, afﬁnché il Gruppo tragga i massimi beneﬁci da queste due qualità. Pag. 24 Niente più barriere Il concetto di “trasparenza” ha assunto una nuova valenza in Vestas Control Systems. La nuova struttura è infatti caratterizzata da un ambiente innovativo, progettato per favorire la collaborazione trasversale tra i dipartimenti. Pag. 30 2 VestasInside</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=3</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=3</link><title>VestasInside Page 3</title><description>La forza di Vestas Vestas non è mai stata così in forma come lo è oggi. Lo stesso potremmo dire dei nostri prodotti, e la turbina che oggi presentiamo – il modello V112-3,0 MW – ci permetterà di rafforzare ulteriormente la nostra posizione, conquistata con la volontà e la tenacia che contraddistinguono tutti i settori della nostra organizzazione. Nel 2008 tali qualità si sono concretizzate nell’impegno dedicato alle Must-Win Battles: 12 aree in cui era essenziale migliorare, nel minor tempo possibile. Oggi, ad un anno di distanza, possiamo dire di aver raggiunto molti importanti miglioramenti in diverse aree, alcuni dei quali illustrati in questo numero di Vestas Inside. I risultati delle nostre iniziative evidenziano tuttavia la possibilità di sviluppare ulteriori azioni di miglioramento, in particolare sul fronte di una collaborazione trasversale all’organizzazione e della condivisione dell’esperienza. Ancora una volta, la chiave di tutto sono le persone. Gli sforzi profusi nel 2008 non sono che l’inizio. Ora dobbiamo estendere metodi e risultati – della cui bontà siamo certi – a tutta l’organizzazione, cosicché diventino parte del nostro quotidiano in Vestas e in tutte le aree di business. Vestas Excellence, il nostro nuovo dipartimento, giocherà certamente un ruolo di primissimo piano, in concerto con tutti gli altri dipartimenti Vestas. Oggi ricopriamo l’invidiabile posizione di leader di mercato, ma la concorrenza nel settore eolico è più agguerrita che mai. È pertanto essenziale continuare ad investire nello sviluppo: per questo gli investimenti stanziati da Vestas per il 2009 per la messa a punto di nuove strutture e tecnologie sono più ingenti di quanto non lo siano mai stati. Si tratta di una scelta dettata dalla ﬁducia nel futuro di questo settore e nel ruolo di Vestas nel settore dell’Energia Moderna. Come ben sapete, il motto No. 1 in Modern Energy esprime la nostra strategia aziendale. Alla ﬁne del 2008 abbiamo scritto l’ultimo capitolo di The Will to Win, un piano strategico adottato da tutto il personale Vestas che, sin dalla sua introduzione nel 2005, ha portato a risultati signiﬁcativi. Tuttavia, non intendiamo mettere la parola ﬁne alla “volontà” che ha dato il nome dell’iniziativa. Questa volontà deve accompagnarci ogni giorno – qualunque sia il nostro dipartimento e il nostro ruolo in Vestas – afﬁnché ogni giorno possiamo dare il meglio di noi stessi. Se vinceremo questa sﬁda saremo invincibili. Buon lavoro a tutti. Un saluto cordiale Ditlev Engel Presidente e CEO VestasInside 3</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=4</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=4</link><title>VestasInside Page 4</title><description>NUOVO SISTE M A D I RAF F RE D DA M E N TO Diversamente dai precedenti modelli raffreddati tramite ventole elettriche, il sistema di raffreddamento di questa nuova turbina è basato principalmente sull’azione del vento. Ciò si traduce, per i clienti, in un minor consumo di energia per il funzionamento della turbina stessa e in una maggiore quantità di elettricità per la rete. Ed è proprio il sistema di raffreddamento a conferire alla V112-3,0 MW la sua caratteristica forma: il lato posteriore della navicella è infatti dotato di un’ampia aletta che funge da dispersore di calore. G ENERATORE A M AG NET E P ER M A N EN T E Un generatore a magnete permanente incrementa ulteriormente l’efﬁcienza della turbina – soprattutto in condizioni di vento debole – e riduce la dispersione energetica all’interno del sistema. NU OVO DESIG N DEL L A NAVIC EL L A NU OVO CONVERTI TO RE D I C O RRE N T E Un nuovo e ﬂessibile sistema di conversione perfeziona la capacità della turbina di soddisfare i requisiti della rete elettrica in termini di gamma di frequenza, recupero energetico, ecc. Il sistema offre inoltre un maggiore controllo della velocità e valore della coppia (torque), contribuendo così a ridurre il carico sui componenti meccanici e consentendo di incrementare l’output energetico in condizioni di bassa ventosità. Grazie ad un nuovo design snello e modulare, la navicella può essere trasportata su normali veicoli, diminuendo i costi energetici e aumentando la disponibilità delle attrezzature. V112-3,0 MW: una grande novità 4 VestasInside</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=5</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=5</link><title>VestasInside Page 5</title><description>NU OVO DESIG N DEL L A PA L A Con un rotore da 112 metri e pale da 54,6 metri, la nuova turbina è capace di generare ancora più energia. P RODU Z IONE ENERG ET IC A STA B IL E Considerato che gli impianti eolici operano con le stesse modalità delle centrali elettriche convenzionali, è importante per i clienti avere accesso in ogni momento ai dati inerenti alla produzione elettrica delle turbine. Se necessario, e qualora le condizioni esterne lo permettano, la turbina V112-3,0 MW può essere regolata in automatico su una potenza nominale temporaneamente superiore, incrementando così la stabilità del parco eolico. BASSE E M ISSIONI S O N O RE Il modello V112-3,0 MW è stato ottimizzato per offrire un’elevata erogazione di potenza, con un basso livello di emissioni sonore, in particolare in condizioni di scarsa ventosità. La turbina può essere inoltre regolata per ridurre ulteriormente l’inquinamento acustico, senza alterare in modo signiﬁcativo la sua efﬁcienza. SOFT WA RE DI NU OVA G ENERA Z IONE Il nuovo software modulare del sistema di controllo fornisce maggiore stabilità a livello di output e una migliore interfaccia utente. La nuova turbina Vestas V112-3,0 MW deﬁnisce nuovi standard di sviluppo e di mercato La notizia del lancio sul mercato del nuovo modello V112-3,0 MW l’11 febbraio è sensazionale sotto diversi aspetti: non solo si tratta della prima nuova turbina ad aggiungersi alla gamma Vestas dal 2003 ma, con le sue pale da 55 metri, l’aerogeneratore è destinato a dettare nuovi standard nel settore. Tuttavia, l’aspetto più innovativo di questo modello rispetto ai precedenti riguarda l’approccio progettuale. “Siamo riusciti a creare una sinergia tra la grande esperienza acquisita negli anni da Vestas e i vari settori dell’organizzazione al ﬁne di realizzare sin da subito un prodotto eccellente: una turbina progettata per garantire le migliori prestazioni e ridurre al massimo il Costo dell’Energia per il cliente”, commenta Finn Kolind Christensen, VestasInside 5</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=6</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=6</link><title>VestasInside Page 6</title><description>Project Manager del dipartimento “Next Generation Turbines (Turbine di nuova generazione), l’unità che si occupa dello sviluppo del nuovo aerogeneratore e di svariati altri prodotti. Grazie alle elevate dimensioni del rotore, la turbina V112-3,0 MW è progettata e studiata per ottimizzare ancor di più la produzione di energia eolica in siti a bassa e media ventosità: caratteristica che la rende perfettamente in linea con il resto della gamma di Vestas. “Si tratta di una turbina altamente competitiva, e lo sarà per molti anni a venire”, afferma Klaus Holm, Senior Product Manager nel Product Management di Vestas Technology R&amp;D. “In futuro, la partita si giocherà proprio sui siti a media e bassa ventosità”, spiega. “Una turbina appositamente progettata per soddisfare queste esigenze è una soluzione ideale per il mercato europeo e americano, così come per i siti sottoposti a restrizioni circa al numero di aerogeneratori installabili”. “É inoltre importante sottolineare che la V112-3,0 MW è progettata per offrire un alto grado di prevedibilità in tutte le fasi del suo ciclo di vita”. “Come criterio generale, durante le fasi di progettazione di questa turbina, abbiamo valutato ed effettuato scelte che ottimizzano ciò che noi chiamiamo la “certezza del business case”. Ciò signiﬁca essere capaci di prevedere con largo anticipo la necessità di interventi di manutenzione e di programmarli con il cliente per avere sempre meno “sorprese” e garantire la massima produttività dell’installazione”. Cooperazione trasversale Le caratteristiche principali della turbina V112-3,0 MW prevedono l’impiego di tecnologie di grande afﬁdabilità, già adottate nelle precedenti generazioni di aerogeneratori. Sebbene il dipartimento Vestas Technology R&amp;D abbia avuto, di fatto, un ruolo preponderante nel processo di sviluppo di questo nuovo prodotto, numerosi altri dipartimenti dell’organizzazione sono stati chiamati a partecipare alla progettazione. “Abbiamo lavorato in stretta collaborazione con le nostre unità di produzione e acquisti al ﬁne di creare i migliori presupposti possibili per la produzione del nuovo aerogeneratore”, spiega Finn Kolind Christensen. “Grazie all’aiuto dei dipartimenti di vendita, assistenza e trasporto, abbiamo potuto progettare una turbina tenendo conto anche del lavoro necessario per il trasporto, l’installazione e l’assistenza della turbina stessa durante tutto il ciclo di vita”. Finn Kolind Christensen sottolinea inoltre il ruolo fondamentale ricoperto dalle nuove strutture di testing e prototipizzazione, dove i nuovi prodotti vengono sperimentati prima di essere avviati alla produzione o installati presso i siti della committenza. “In questo modo, è stato possibile risparmiare tempo creando un modello virtuale dell’intera turbina per testare le soluzioni adottate e la sua struttura. Abbiamo potuto analizzare in maniera approfondita anche altri aspetti quali l’ambiente di lavoro e i rischi connessi, per garantire condizioni di maggiore sicurezza ai nostri tecnici del montaggio ”, conclude Finn Kolind Christensen. ins defacts ins defacts Maggiori informazioni sulla turbina V112-3,0 MW sono disponibili in intranet: VestasIndex &gt; Technology R&amp;D &gt; Product Management SBU Portal 6 VestasInside i</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=7</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=7</link><title>VestasInside Page 7</title><description>Un traguardo condiviso La turbina V112-3,0 MW è un importante new entry nella gamma dei prodotti Vestas, ed è anche la dimostrazione evidente che i risultati migliori si ottengono quando clienti e dipendenti Vestas lavorano insieme per migliorare il processo di sviluppo “Il punto di partenza sono le esigenze della committenza”: Finn Strøm Madsen, Presidente di Vestas Technology R&amp;D, non ha alcun dubbio a riguardo. Oggi, dopo una fase di sviluppo durata 18 mesi, Vestas è orgogliosa di presentare la nuova turbina V112-3,0 MW, progettata per ottimizzare la produzione di energia elettrica in condizioni di bassa e media ventosità. Il progetto è la prova tangibile che la nuova ﬁlosoﬁa di sviluppo del prodotto risponde pienamente alle attese. Una ﬁlosoﬁa tutta incentrata sulla sinergia tra clienti, fornitori e gran parte dello staff Vestas. Vediamo ora innanzitutto qual è stato il ruolo dei clienti Vestas. “Abbiamo coinvolto i nostri clienti sin dalle primissime fasi del progetto, in modo tale da individuare sistematicamente le loro esigenze in materia di prestazioni, trasporto, installazione ed assistenza. Una volta messi in luce questi aspetti, può iniziare la vera e propria fase progettuale”, spiega Finn Strøm Madsen. A questo punto, la collaborazione viene estesa agli altri soggetti coinvolti. Alla ﬁne, il progetto deﬁnitivo, quindi, non è più attribuibile solo agli ingegneri del dipartimento Technology R&amp;D. Una turbina è, infatti, anche un luogo di lavoro, non solo per chi le costruisce all’interno degli stabilimenti Vestas, ma anche per lo staff incaricato di eseguire l’installazione e gli interventi di assistenza e manutenzione. Entrambi questi gruppi sono stati regolarmente consultati durante la progettazione della nuova V112-3,0 MW. “Abbiamo innanzitutto interpellato i tecnici del servizio assistenza, cioè coloro che di fatto intervengono sulle turbine, organizzando workshop per testare diverse soluzioni e per valutare attentamente gli aspetti legati alla sicurezza”. Naturalmente anche il contributo del personale dei dipartimenti addetti alle vendite è stato prezioso. Ed esiste una ragione precisa: una turbina high-tech ottenuta tramite un processo costruttivo estremamente complicato e dispendioso, con l’utilizzo di componenti speciali che possono causare problemi di reperibilità al dipartimento acquisti e ai fornitori, non rispetta la ﬁlosoﬁa di Vestas. “Lavoriamo tutti al raggiungimento di un unico obiettivo comune: creare prodotti che riducano il costo dell’energia. Questo obiettivo è stato il principio ispiratore che ha guidato tutte le scelte compiute a livello di Technology R&amp;D, di committenza e degli altri settori chiamati in causa. In questo modo, riusciamo a seguire una direzione comune e a sviluppare prodotti sempre più efﬁcienti”, commenta Finn Strøm Madsen, che si dice inoltre molto soddisfatto dei nuovi laboratori di collaudo, dove vengono simulati i carichi ai quali gli aerogeneratori sono sottoposti durante il loro ciclo di vita. “Nessuna turbina fra quelle lanciate ﬁnora da Vestas, è mai stata sottoposta a test più accurati. La V112-3,0 MW è frutto dell’esperienza che Vestas ha maturato nel tempo, avendo installato più turbine di qualsiasi altro competitor”, aggiunge. Finn Strøm Madsen ammette che esistono ulteriori margini di miglioramento nell’ambito dello sviluppo dei nuovi prodotti; l’efﬁcienza del processo decisionale, per esempio, può essere migliorata ma senza prescindere dal coinvolgimento, presente e futuro, di tutte le parti in causa. “L’aver raggiunto l’obiettivo e poter ﬁnalmente presentare la nuova turbina è per noi fonte di grande soddisfazione. Un risultato il cui merito va in gran parte all’impegno e alla tenacia che hanno contraddistinto tutti i soggetti coinvolti”. VestasInside 7</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=8</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=8</link><title>VestasInside Page 8</title><description>Soddisfazione dei dipendenti: in crescita – ma ci sono ancora margini di miglioramento 8 VestasInside</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=9</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=9</link><title>VestasInside Page 9</title><description>La partecipazione al sondaggio di quest’anno ha stabilito nuovi record. In linea generale, Vestas è considerato un datore di lavoro più attraente rispetto ad un anno fa, ma ci sono ancora alcune difﬁcoltà in diverse aree cui rimediare Un aumento da 66 a 68 punti nell’indice di soddisfazione generale. Così si potrebbe brevemente riassumere l’esito del sondaggio sulla soddisfazione dei dipendenti condotto nel novembre scorso. “Un indice aziendale non può incrementare più di così nell’arco di un solo anno. Va inoltre ricordato che nel 2008 si sono uniti a Vestas moltissimi nuovi colleghi, ed il loro arrivo ha messo tutti un po’ sotto pressione. Considerato da questo punto di vista, si tratta di un successo notevole, anche se, naturalmente, il nostro obiettivo è di ottenere risultati ancora migliori”, spiega Lisbeth Nielsen, coordinatrice del sondaggio. La percentuale di partecipazione al sondaggio ha segnato un nuovo record: ben l’86% dell’intera forza lavoro, un aumento di nove punti percentuali rispetto allo scorso anno. “È molto importante che così tanti colleghi abbiano espresso le loro opinioni. Ci auguriamo lo abbiamo fatto anche perché hanno apprezzato la considerazione riservata ai risultati dell’anno precedente. Infatti i cambiamenti attuati sono stati frutto dell’indagine condotta tra i dipendenti”, afferma Lisbeth Nielsen. Manager più attenti Un’analisi più approfondita rivela che segnali di miglioramento si sono registrati in molte aree. In linea generale, i dipendenti Vestas sono molto soddisfatti delle loro mansioni e si ritengono orgogliosi di lavorare per Vestas. Un buon punteggio è stato ottenuto anche nella sezione relativa ai rapporti con i colleghi del proprio dipartimento; tuttavia, in molti ritengono di non avere sempre tempo sufﬁciente per portare a termine gli incarichi in modo ottimale. Inﬁne, anche alla voce opportunità di carriera in Vestas è stato raggiunto un punteggio più alto rispetto allo scorso anno. Le valutazioni riguardo al team dei dirigenti di Vestas rivelano cospicue variazioni a livello locale, in compenso il Senior Management ha ottenuto un ottimo punteggio e viene apprezzato soprattutto per l’abilità nel tracciare linee guida precise e nel saperle comunicare ai dipendenti. Tuttavia, la dirigenza di alcune SBU locali sembra non dimostrare altrettanta bravura. Anche i risultati relativi agli immediati superiori mostrano un certo progresso. Ciononostante molti dipendenti vorrebbero avere più spesso dai propri capi un feedback riguardo al lavoro svolto e apprezzerebbero ricevere suggerimenti su come compiere al meglio le loro mansioni. Helle Bay, Vice Presidente di P&amp;C Business Performance, spiega che nei prossimi mesi i responsabili intesi come immediati superiori rivestiranno un ruolo chiave nel rendere Vestas un posto di lavoro ancora migliore. “Ecco perché in ogni dipartimento abbiamo dato grande risalto ai risultati dell’indagine. Per i manager il sondaggio è un punto di partenza per mettere a punto le misure che sosterranno la crescita nei prossimi anni. Per il dipartimento People &amp; Culture sono invece la base su cui costruire iniziative di miglioramento a livello di organizzazione”, afferma. ins defacts Complessivamente hanno partecipato al sondaggio 15.659 dipendenti, l’86% dell’intera forza lavoro Vestas. I risultati locali verranno comunicati a tutti i reparti e molti dipartimenti riceveranno i feedback nei mesi di gennaio o febbraio. i VestasInside 9</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=10</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=10</link><title>VestasInside Page 10</title><description>Cifre, cifre, cifre Quattro volte l’anno Vestas presenta al mondo intero una valanga di cifre importantissime. Oggi vogliamo riproporvele secondo una prospettiva inconsueta Misure da giganti La pala più lunga attualmente in produzione sarà montata su una turbina V90 e misura 44 metri. Come quattro autobus a due piani. 10 VestasInside</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=11</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=11</link><title>VestasInside Page 11</title><description>L’Energia Moderna – un’idea brillante Nel 2007, Vestas ha fornito turbine per una capacità totale di 4,502 MW. A pieno regime queste turbine sono in grado di fornire energia in quantità tale da alimentare 650 milioni di lampadine a risparmio energetico da 7 watt. Aspettative vertiginose per le torri eoliche Lo stabilimento Vestas per la produzione di torri eoliche attualmente in costruzione a Pueblo, nello stato americano del Colorado, sarà il più grande del mondo e lavorerà 200.000 tonnellate di acciaio ogni anno. Si tratta di una quantità di acciaio enorme, sufficiente a costruire due copie in scala reale del Golden Gate, il colossale ponte di due chilometri che sovrasta la Baia di San Francisco in California. Una centrale di energia pulita In 20 anni di operatività una turbina Vestas V90-3.0 MW evita l’emissione in atmosfera di 124.500 di tonnellate di CO2, lo stesso volume di anidride carbonica prodotto da 11.400 persone in un anno nel mondo industrializzato.</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=12</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=12</link><title>VestasInside Page 12</title><description>Riconoscimento internazionale per il programma e-learning di Vestas “È un onore ricevere questo riconoscimento per il lavoro svolto dai bravissimi colleghi che hanno lavorato al programma”, afferma Peter Christensen, E-learning Programme Manager, responsabile dello sviluppo di Vestas World. Peter Christensen riferisce che sono già oltre 2000 i dipendenti che hanno portato a termine il programma. Tutti, al termine della formazione, vengono sottoposti ad un test che veriﬁca competenze e conoscenze in merito agli argomenti affrontati. L’“effetto apprendimento” dei cinque corsi è in media del 70%. Ciò signiﬁca che ogni partecipante apprende il 70% di nozioni prima sconosciute, indipendentemente dal livello di conoscenze pregresse. Nell’affermare che l’obiettivo di apprendimento stabilito da Vestas è del 60%, Peter Christensen spiega che grazie ad un insegnamento di buona qualità, il livello di apprendimento non supera comunque questa percentuale. “Il dato rispecchia la nostra opinione in merito al corso. Abbiamo ricevuto moltissimi pareri positivi anche da dipendenti con diversi anni di esperienza alle spalle che hanno imparato qualcosa di nuovo sull’azienda, nonostante fossero convinti di conoscere il Gruppo come le proprie tasche”, afferma Peter Christensen. Per questo motivo, Peter appoggia incondizionatamente la decisione di far partecipare al corso tutto lo staff – personale esperto e di nuova assunzione, senza distinzione alcuna. “L’e-learning non deve e non può sostituire l’insegnamento frontale, ma è un ottimo supplemento. Può essere uno strumento per veriﬁcare che tutti abbiano le stesse conoscenze di base prima di far partire un corso formativo”, spiega Peter Christensen. “Serve anche a far risparmiare tempo ai partecipanti. Generalmente lo stesso volume di materiale viene affrontato in una classe frontale in un tempo quattro volte superiore rispetto alla modalità e-learning”, afferma. Peter Christensen Simon, Annie e gli altri insegnanti di Vestas World, l’organizzazione e-learning di Vestas, possono essere molto ﬁeri: Vestas ha ricevuto un riconoscimento internazionale per il programma di e-learning. Il premio arriva da Bersin &amp; Associates, il celebre istituto di studi e consulenza che ogni anno premia le migliori iniziative nel campo delle Risorse Umane. Vestas si è aggiudicata il premio nella categoria “Iniziative di Eccellenza” per il programma aziendale di inserimento dei nuovi assunti. 12 VestasInside</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=13</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=13</link><title>VestasInside Page 13</title><description>In prima linea per l’efﬁcienza ins defacts I corsi e-learning che si svolgono in tutte le sedi del Gruppo nel mondo fanno capo a Vestas World. Oltre 100 dipendenti provenienti da ogni parte dell’organizzazione hanno contribuito alla messa a punto del nuovo programma di inserimento in modalità e-learning, fornendo utili spunti e testando i programmi. Il corso, disponibile in 12 lingue, è suddiviso in cinque moduli da un’ora ciascuno. Altri programmi sono in fase di progettazione e sviluppo: un corso base di formazione tecnica (Technical Training – Basic courses), una serie di corsi dedicati al sistema SAP, ai processi, nonché a Performance e Dialogo sullo Sviluppo. Per accedere a Vestas World tramite la rete intranet aziendale, clicca sul link “E-learning” della home page. i L’impegno profuso da Vestas nell’afﬁdabilità e nell’efﬁcienza delle proprie turbine è stato al centro del Vestas’ Capital Markets Day tenutosi il 20 novembre 2008, cui hanno preso parte investitori, analisti e la stampa. Gli oltre cento partecipanti hanno avuto occasione di visitare alcuni degli stabilimenti Vestas tecnologicamente più all’avanguardia, i centri di collaudo e R&amp;D di Aarhus, nonché la sede di Vestas Control Systems ad Hammel. Gli stabilimenti sono la chiave del futuro di Vestas. “Ci siamo riproposti di adottare il punto di vista dei nostri clienti. L’efﬁcienza è l’aspetto principe, le dimensioni delle turbine non contano. Ovviamente, come azienda, lanciamo anche nuovi prodotti, ma lo facciamo conformandoci alle esigenze dei nostri clienti”, spiega il Presidente di Vestas Technology R&amp;D, Finn Strøm Madsen. “Tutto ruota attorno al costo dell’energia. Potremmo progettare una turbina più grande anche domani stesso, ma questa soluzione non ottimizzerebbe il costo dell’energia”, sottolinea. Il Presidente di Vestas Technology R&amp;D e il CEO di Vestas Ditlev Engel hanno anch’essi partecipato al Vestas’ Capital Markets Day, riassumendo così gli eventi della giornata: “La Vestas che state visitando oggi, non è mai stata più forte, solida, e in forma di adesso. Ma i traguardi raggiunti non arresteranno la sua corsa, perché il duro lavoro svolto dai nostri colleghi negli ultimi tre anni deve ancora dare i suoi frutti”, dichiara. VestasInside 13</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=14</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=14</link><title>VestasInside Page 14</title><description>· WILLPOWER · WILLPOWER · WILLPOWER · WILLPOWER · Quando la forza di volontà abbatte ogni limite 14 VestasInside</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=15</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=15</link><title>VestasInside Page 15</title><description>WILLPOWER · WILLPOWER · WILLPOWER · WILLPOWER · Per due dei dipendenti Vestas, la forza di volontà gioca un ruolo fondamentale quando ci si sottopone ad un grande sforzo sia ﬁsico, sia mentale. Ma le grandi sﬁde portano grandi soddisfazioni VestasInside 15</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=16</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=16</link><title>VestasInside Page 16</title><description>· WILLPOWER · WILLPOWER · WILLPOWER · WILLPOWER · “Ero davvero sfinito. È stata la gara più dura che abbia mai affrontato”. Questo è quello che Imad Abdallah, Development Engineer in Vestas Technology R&amp;D, ricorda dell’ultima corsa cui ha preso parte insieme al collega Warwick Heaney. I due dipendenti Vestas partecipano come squadra a gare che spesso durano diversi giorni, e nelle quali i partecipanti devono farsi strada su qualsiasi tipo di terreno a bordo di mountain bike, a piedi o a nuoto. “Bisogna essere in ottime condizioni fisiche per riuscire a farcela, ma ancor di più conta la resistenza mentale. Se non si mantiene una certa lucidità dall’inizio alla fine, il rischio di commettere errori è concreto”, spiega Imad, precisando che è la forza di volontà a prendere il sopravvento, quando il corpo è allo stremo delle forze. “Certe esperienze si fanno per mettersi alla prova, scoprire fino a che punto si possono sfidare i propri limiti”, confida Warwick Heaney. Ma una volta tagliato il traguardo, gli sforzi vengono ripagati da un’immensa soddisfazione. “Sono esperienze affascinanti. La stanchezza e la fatica dell’ultima gara vengono presto dimenticate: l’emozione che si prova superando la linea d’arrivo è indescrivibile. E ti viene subito voglia di provarla di nuovo”, afferma Warwick. La forza di volontà fa andare avanti i due colleghi Warwick Heaney e Imad Abdallah, quando embrano non farcela. 16 VestasInside</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=17</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=17</link><title>VestasInside Page 17</title><description>Vinci un concerto VestasQuiz Nel precedente numero di VestasInside vi abbiamo chiesto quale paese potrebbe soddisfare il proprio fabbisogno energetico grazie all’energia prodotta dalle turbine Vestas. La risposta corretta è: la Spagna. Tra tutti coloro che hanno partecipato al quiz fornendo la risposta giusta è stato estratto Fuliang Yu, Dispatch Inspector dello stabilimento di assemblaggio Vestas Nacelles di Tianjin, Cina. Fuliang Yu si aggiudica un weekend per due persone. In questo numero la fortuna potrebbe baciare proprio te: potresti vincere due biglietti per un concerto, uno spettacolo o un evento culturale. Dare la risposta corretta dipende solo da te! Per realizzare la strategia No. 1 in Modern Energy, Vestas si è prefissata un obiettivo: nel 2010, a quanti megawatt dovrà ammontare la capacità eolica installata dal Gruppo? a) 5.000 MW b) 7.500 MW c) 10.000 MW Invia la tua risposta a vestasinside@vestas.com entro il primo aprile e scopri sul prossimo numero di VestasInside se sei tu il fortunato vincitore. VestasInside 17</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=18</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=18</link><title>VestasInside Page 18</title><description>Le Must-Win Battle? Grazie a voi, un successo 18 VestasInside</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=19</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=19</link><title>VestasInside Page 19</title><description>I dipendenti Vestas che non sono stati coinvolti in prima persona nelle 12 Must-Win Battle si contano sulle dita di una mano. Tutti meritano un riconoscimento per i risultati che il Gruppo, grazie a loro, ha raggiunto I detti popolari consigliano di “dare tempo al tempo” perché “la fretta è una cattiva consigliera”. Eppure, quando Vestas all’inizio del 2008 lanciò 12 progetti strategici noti come Must-Win Battle, il tempo a disposizione per realizzarli era inferiore ad un anno. Johnny Thomsen, Senior Vice President di Business Performance Management and Development, ha avuto un ruolo di primo piano nell’organizzazione delle 12 sﬁde e precisa il contesto in cui è stata ﬁssata questa tempistica ambiziosa: “Abbiamo dichiarato di essere i Numeri uno nell’Energia Moderna, di ambire a diventare il marchio di energia più solido al mondo, e che avremmo portato l’energia eolica sullo stesso piano del petrolio e del gas”, afferma. “Quando si pronunciano dichiarazioni di tale portata, è assolutamente necessario sviluppare l’organizzazione ad un ritmo coerente con gli obiettivi stabiliti ed essere sempre un passo avanti rispetto alla concorrenza”, continua. “Le 12 Must-Win Battle hanno rappresentato un primo, importante passo verso l’attuazione della strategia No. 1 in Modern Energy”. Successo tangibile Oggi Johnny Thomsen, considerando l’andamento generale dell’iniziativa, può dire con soddisfazione che il progetto è stato nell’insieme un successo, nonostante non tutti gli obiettivi siano stati centrati. Gli ottimi risultati sono dovuti soprattutto all’encomiabile partecipazione e motivazione dimostrata dalle migliaia di dipendenti, quotidianamente coinvolti nelle mustwin-battles. “Prendiamo ad esempio il settore dell’assistenza”, dice Johnny Thomsen. “In questo settore, la Must-Win Battle numero 8, incentrata sull’Eccellenza nell’Assistenza in tutte le SBU, ha completamente rivoluzionato i processi. I tecnici del servizio assistenza e il personale responsabile della programmazione degli interventi di manutenzione si sono dovuti improvvisamente confrontare con nuove linee guida”. Secondo Johnny Thomsen, i dipendenti Vestas hanno dato prova di grande disponibilità e di una spiccata capacità di assimilare la nuova ﬁlosoﬁa di lavoro. Per Arberg, Vice Presidente di Business Development, si mostra d’accordo: “I soli work camp, che hanno rivestito un ruolo di primo piano nella battaglia per l’Eccellenza nella Produ- zione, hanno visto la partecipazione di 1800 dipendenti, circa un decimo della nostra forza lavoro complessiva. Questo dato la dice lunga sulla portata dei progetti messi in campo”. Due obiettivi fondamentali delle 12 Must-Win Battle miravano a creare allineamento ed eccellenza all’interno del Gruppo. Johnny Thomsen sottolinea che proprio la capacità di lavorare in squadra ed imparare in modo trasversale gli uni dagli altri, è uno dei prerequisiti fondamentali per la realizzazione della strategia No. 1 in Modern Energy. Thomsen è fermamente convinto che, anche se i risultati raggiunti nel 2008 sono stati ﬁnora visibili soprattutto all’interno di Vestas, i clienti hanno già iniziato a percepirne gli effetti. Proprio per questo Thomsen si dichiara impaziente di conoscere i risultati dell’ultimo sondaggio sulla fedeltà dei clienti. I risultati verranno resi noti nel mese di febbraio, e si auspica riserveranno ulteriori gradite sorprese a seguito del lavoro svolto nel 2008. VestasInside 19</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=20</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=20</link><title>VestasInside Page 20</title><description>Eccellenza nella Produzione: mettiamo in luce i nostri punti di forza 20 VestasInside</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=21</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=21</link><title>VestasInside Page 21</title><description>Un incremento del 45% in meno di un anno: questa percentuale riﬂette il sorprendente aumento nella produzione settimanale degli shells per le pale, un record raggiunto dallo stabilimento di Nakskov (Danimarca) alla ﬁne del 2008. Uno degli strumenti che ha reso possibile questo grande successo è stata la Must-Win Battle “Eccellenza nella Produzione”. Lo stabilimento di Nakskov è stato il primo ad essere iniziato ai principi di questa iniziativa, ed il primo a registrare importanti risultati. Sanne Nørgaard, in qualità di Change Agent Professional, è stata coinvolta in prima persona nel processo di implementazione dei nuovi principi all’interno del dipartimento, lavorando in sinergia con i dipartimenti Quality e Production Engineering. “Il collo di bottiglia nel processo produttivo è stato individuato proprio in questo dipartimento, quello in cui peraltro si trovano i macchinari più costosi. Iniziare da qui è stata una necessità. Ottimizzando l’uso dei macchinari già esistenti si potevano ottenere importanti vantaggi”, spiega. Il primo passo è stato fatto nel Marzo 2008, quando, in seguito a un proﬁcuo scambio di idee con lo stabilimento per la produzione di pale di Lauchhammer (Germania), sono state elaborate delle proposte volte ad ottimizzare ruoli e mansioni, incrementare la qualità e ridurre gli sprechi. Prima di essere attuate concretamente all’in- terno dello stabilimento, queste idee sono state perfezionate nell’ambito di un workshop cui hanno partecipato i manager, i dipartimenti di supporto ed una rappresentanza dei dipendenti. “Naturalmente non tutti siamo stati felici di dover improvvisamente cambiare il nostro modo di lavorare, qualcuno è tuttora scettico”, racconta Torben Holm Jensen, dipendente del dipartimento per la costruzione strutture degli shell. “Ciononostante, la reazione prevalente è stata di entusiasmo. Lo si capisce chiaramente dalla quantità di suggerimenti e proposte che giunge da ogni team”, nota. “I nostri dipendenti sono ﬁeri di sapere che la produzione è aumentata di pari passo con la qualità delle pale. Ad esempio, non c’è più alcun bisogno di aggiungere dell’adesivo supplementare alle pale ﬁnite, perché abbiamo migliorato la procedura di incollaggio”, spiega Torben Holm Jensen. Per ogni stampo da 44 metri, Jensen e i colleghi del reparto shell hanno aumentato la produzione del 45% rispetto ad inizio 2008. Ogni giorno nuovi successi vengono presentati nelle riunioni che ogni team organizza quotidianamente. “È necessaria una buona dose di ﬂessibilità: tutti devono essere al corrente delle decisioni prese ed avere ben chiari gli obiettivi. È una lezione che abbiamo imparato nel corso dell’attuazione di questo processo. All’inizio non ci siamo dimostrati molto abili nel cercare il coinvolgimento di tutti, e ciò ha suscitato un senso di frustrazione tra alcuni dipendenti”, ammette Sanne Nørgaard, convinta che il successo dell’operazione sia dovuto all’attuazione di una strategia che punta sulla maggiore visibilità dei dirigenti. “I team leader adesso trascorrono molto più tempo in produzione, e gli altri membri del gruppo dirigente sono una presenza più assidua presso lo stabilimento. Dal momento che molti processi sono stati sistematizzati, il management e le funzioni di supporto possono prendere rapidamente delle decisioni”, afferma. Questa opinione è condivisa da Johnny C. Christiansen, che lavora all’interno di Production Engineering: “Tutti avvertiamo la maggiore disponibilità di tempo e spazio da dedicare allo sviluppo, invece che alla risoluzione dei problemi. La motivazione a lavorare in termini di miglioramento ha contagiato tutti i reparti dello stabilimento, suscitando un diffuso entusiasmo. Ciò ha dato all’intero stabilimento una notevole spinta”, conclude Christiansen. VestasInside 21</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=22</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=22</link><title>VestasInside Page 22</title><description>Assistenza globale, un unico sorriso Grazie ai quattro contratti di assistenza, le unità di vendita parlano ora un linguaggio universale “L’offerta di service universale attraverso tutto il gruppo fa sì che sia più agevole per Vestas lavorare con i clienti” spiega Morten Skiﬂer Andersen, Service Excellence. 22 VestasInside</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=23</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=23</link><title>VestasInside Page 23</title><description>Appena un anno fa, in Vestas esistevano numerose tipologie contrattuali di assistenza. Oggi sono solo quattro. Ogni contratto è tuttavia pensato per rispondere alle esigenze del cliente e garantire così ottime prestazioni delle turbine ed un rigoroso controllo del rischio. È stato Morten Skifter di Service Excellence a guidare il progetto di standardizzazione e la rideﬁnizione dei contratti di assistenza Vestas. “Abbiamo studiato i servizi forniti da Vestas e li abbiamo trasposti nei nuovi contratti”, afferma. “Adesso la nostra offerta è più standardizzata e forniamo una scheda che riassume le caratteristiche di ciascun contratto”. Flessibilità per soddisfare ogni esigenza Nell’ambito dell’incessante sviluppo dei servizi di assistenza, è di Service Excellence l’importante compito di combinare le esigenze dei clienti e gli orientamenti di mercato. Nonostante le tipologie dei contratti di assistenza siano state numericamente ridotte, la ﬂessibilità rimane una priorità. I quattro modelli contrattuali si prestano per essere integrati ed adattati sulla base delle speciﬁche esigenze dei mercati locali e alle legislazioni di ogni paese. Soprattutto, la standardizzazione contrattuale ha portato maggiore trasparenza ed una gestione del rischio più efﬁciente, garantendo a tutte le unità di vendita un’uniformità di linguaggio. Per familiarizzare con le nuove procedure, la formazione è articolata in sessioni di e-learning e workshop. “I nostri rappresentanti svolgono il loro lavoro con maggiore serenità: ora sanno esattamente quali tipologie di contratto possono offrire. Questa misura si è rivelata vantaggiosa anche per i nostri clienti sparsi in tutto il mondo, che interagiscono con noi e con le nostre unità di business in modo più semplice ed immediato. In qualunque parte del mondo si trovino sono sicuri di ottenere una risposta univoca e percepiscono il Gruppo come un’unica entità”, sottolinea Morten, che aggiunge: “Uno sforzo in questo senso rende Vestas un partner con cui i nostri clienti possono lavorare in maniera snella e semplice”. Un’immagine dinamica I nuovi contratti si basano sui principi dell’Active Output Management, un concetto recentemente sviluppato da Vestas, che si propone di riorganizzare l’assistenza per promuovere un’immagine più dinamica e positiva. Morten chiarisce brevemente questo concetto: “L’Active Output Management si discosta dall’idea di assistenza intesa come erogazione di un servizio tecnico nel momento in cui si veriﬁca un guasto. Al contrario, l’attenzione qui è rivolta ad ottimizzare la produzione e al ritorno sull’investimento. Al tempo stesso, il cliente ha la possibilità di scegliere la tipologia di contratto che meglio si concilia con il proﬁlo di rischio prescelto”. È stato inoltre introdotto, a maggio 2008, uno strumento per il calcolo dei costi dei contratti. In passato i prezzi venivano ﬁssati da ciascuna unità di vendita, che li determinava in maniera autonoma. Questo strumento standardizzato si basa appunto sulle buone pratiche, frutto dell’esperienza delle SBU. Le unità di vendita, e in particolare Vestas Americas, hanno contribuito in maniera determinante anche alla deﬁnizione dei contenuti dei contratti, mentre Contract Review si è accertata che i modelli contrattuali presentassero un proﬁlo di rischio adeguato. VestasInside 23</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=24</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=24</link><title>VestasInside Page 24</title><description>Vestas Excellence: tutti in marcia verso un obiettivo condiviso Vestas Excellence deve contribuire per garantire che esperienza e volontà siano utilizzate al meglio in Vestas, dice Soren Laungaard, a capo del Dipartimento. Søren Laungaard, il principale responsabile di Vestas Excellence, è convinto che il talento e la passione non manchino in Vestas e si impegna, insieme ai colleghi, afﬁnché il Gruppo tragga i massimi beneﬁci da queste due qualità 24 VestasInside</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=25</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=25</link><title>VestasInside Page 25</title><description>Tre obiettivi in primo piano per il 2009 Il primo obiettivo di Vestas Excellence per il 2009 è la creazione di nuovi Centri di Eccellenza, operativi entro la ﬁne del secondo trimestre. Il successivo ed imprescindibile passo riguarda la struttura organizzativa. L’obiettivo è far sì che entro la ﬁne del 2009 le unità aziendali di vendita e produzione operino secondo le stesse linee guida. L’ultimo compito di Vestas Excellence sarà istituire nuove commissioni volte ad accrescere l’attenzione di Vestas verso i clienti e la competitività: la Commissione per il costo dell’energia, la Commissione consulenze ai clienti e la Commissione per la tecnologia, che riferisce direttamente al Consiglio di Amministrazione. Questo nuovo dipartimento garantirà una migliore qualità, una produttività più elevata ed una maggiore efﬁcienza, mentre l’attività dell’azienda continuerà ad espandersi. Per raggiungere questi obiettivi, Vestas intende mettere in atto una strategia che prevede da un lato una struttura omogenea per tutte le unità di business, e dall’altro il proseguimento del lavoro iniziato con le Must-Win Battle nel 2008 con una serie di Centri di Eccellenza. Questi centri avranno il compito di sviluppare strumenti e metodi che verranno poi adottati dall’intera organizzazione Vestas, ad esempio nei settori produzione, acquisti, trasporti e assistenza. È questo il momento giusto per mettere a frutto queste potenzialità: l’industria non aspetta. “La concorrenza si fa sempre più agguerrita e i nostri concorrenti migliorano sempre di più le loro competenze; per noi, in quanto azienda leader nelle tecnologa, è importantissimo riuscire a ridurre il costo dell’energia, e per farlo tutte le aree Vestas devono lavorare in modo efﬁciente e compatto” spiega Søren Laungaard. Nel contempo, Vestas Excellence si impegnerà afﬁnché Vestas sia all’altezza delle previsioni di crescita indicate per i prossimi anni. “Dieci anni fa, quando Vestas era ancora una piccola azienda, era più facile per i dipendenti avere una visione generale dell’intera attività aziendale. All’epoca, tutti conoscevano tutti, anche i colleghi appartenenti ad altri settori “L’obiettivo fondamentale di Vestas Excellence è quindi creare chiarezza e trasparenza. Creeremo le condizioni afﬁnché Vestas si sviluppi in maniera controllata e senza accrescerne la complessità. In altre parole, creeremo un’organizzazione scalabile”. Søren Laungaard auspica che anche i dipendenti colgano i vantaggi di un’organizzazione che funziona secondo gli stessi principi in ogni parte del mondo ed utilizza processi condivisi in tutti gli stabilimenti. “Abbiamo l’obiettivo di eliminare gli sprechi e i processi ridondanti che non generano valore. Grazie a questo approccio, potremo liberare risorse da dedicare alla parte più stimolante e costruttiva: l’innovazione e lo sviluppo di Vestas. Inoltre, una chiara deﬁnizione dei ruoli permetterà a ciascuno di monitorare il proprio personale contributo al raggiungimento degli obiettivi condivisi, nonché di apprezzare il successo ottenuto grazie all’impegno profuso”, afferma. “La passione e l’energia sprizzano da ogni parte in Vestas, e abbiamo tutte le carte in regola per avere successo in futuro. Grazie al contributo di Vestas Excellence, valorizzeremo al massimo i nostri punti di forza per ottimizzare i nostri sforzi e garantire che tutti stiamo andando nella stessa direzione”. I nuovi Centri di Eccellenza: • Eccellenza nei Processi • Eccellenza nelle Vendite • Eccellenza nel Sourcing • Eccellenza nella Produzione • Eccellenza nella Qualità • Eccellenza nei Trasporti e nella Logistica • Eccellenza nella Costruzione • Eccellenza nell’Assistenza i “Vestas ha il coraggio di essere un pioniere, è evidente. Mettere a frutto le enormi potenzialità presenti in Vestas è un lavoro entusiasmante”, afferma Søren Laungaard. aziendali. Oggi la situazione è molto diversa: siamo tutti specializzati ma ognuno in un ambito molto ristretto. L’espansione porta dunque con sé il rischio di</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=26</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=26</link><title>VestasInside Page 26</title><description>Semaforo verde Vestas Nacelles in prima linea per la sicurezza Negli ultimi due anni, un livello di sicurezza insoddisfacente ha reso necessaria l’attuazione di una serie di iniziative tese al miglioramento della sicurezza all’interno degli stabilimenti di produzione Vestas. In Vestas Nacelles, i risultati parlano da soli: nel 2008 si è veriﬁcata una notevole riduzione degli infortuni. Nel 2008 i 16 stabilimenti Vestas Nacelles hanno complessivamente registrato un’incidenza pari a 13,9 per milione di ore lavorate, contro il 23,5 dell’anno precedente. A questo risultato ha fatto eco una riduzione degli infortuni pari al 30% dal 2006 al 2007, dove per “infortunio” si intende un evento che comporta almeno un giorno di assenza dal lavoro. Sicurezza? Sì, grazie Bo Kokholm Pedersen, Direttore del dipartimento Environment and Safety in Vestas Nacelles, attribuisce questi dati positivi all’impegno corale e compatto della dirigenza e dello staff del reparto di produzione. “Non possiamo permettere che i nostri dipendenti lavorino in condizioni di scarsa sicurezza. Nel 2008 abbiamo organizzato un corso di aggiornamento cui hanno partecipato circa 195 persone, tra manager e responsabili della sicurezza. Stiamo inoltre mettendo a punto un’altra iniziativa, un progetto per la condivisione delle conoscenze tra gli stabilimenti, che ha il compito di sviluppare gli standard minimi per la sicurezza. L’elenco delle iniziative adottate è consultabile online”. Bo Kokholm Pedersen auspica che il nuovo metodo per la valutazione dei rischi, introdotto l’anno scorso, apporti ulteriori progressi e risultati a lungo termine in materia di prevenzione. Il personale qualiﬁcato in materia di sicurezza sul lavoro valuta i gradi di rischio associati ai processi produttivi sulla base del calcolo delle probabilità. Correggere le situazioni di rischio Nel corso del 2008, particolare attenzione è stata dedicata ai cinque stabilimenti di Vestas Nacelles che avevano registrato la maggiore percentuale di incidenza. Uno di essi è lo stabilimento di fusione di Kristiansand, Norvegia, dove lo staff preposto alla valutazione del rischio è operativo in tutti e sei i dipartimenti. “Le ispezioni, condotte in maniera sistematica, hanno portato 26 VestasInside</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=27</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=27</link><title>VestasInside Page 27</title><description>alla luce una serie di piccoli e grandi problemi, sui quali stiamo intervenendo”, afferma Hilmar Marøy, Project Leader. “I nostri risultati in termini di sicurezza non erano soddisfacenti: registravamo troppi eventi infortunistici non gravi, come traumi a carico degli arti superiori. “Tra le situazioni di rischio, è stato rilevato il pericolo di inciampo a causa della presenza di bulloni che un tempo ﬁssavano al suolo macchinari ormai rimossi. Inoltre era assolutamente necessario trovare misure adeguate per i lavori in quota”. L’intervento prioritario era dunque l’organizzazione di un corso di formazione in materia di sicurezza per i 200 operai e impiegati di Kristiansand. Un gruppo di dipendenti ha preso parte, nel maggio 2008, ad un corso train-thetrainer, dedicato cioè alla formazione dei futuri istruttori. Questa partecipazione li ha qualiﬁcati per svolgere even- VestasInside 27</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=28</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=28</link><title>VestasInside Page 28</title><description>ti formativi della durata di un giorno rivolti ai colleghi. “Nel 2007, abbiamo registrato 41,7 infortuni per milione di ore lavorate. Nella prima metà del 2008, invece, la cifra era già scesa a 17,5” afferma Hilmar. “Ora che ne conosciamo gli effetti, lavoriamo costantemente all’elaborazione di nuove soluzioni in materia antinfortunistica. Vogliamo che la sicurezza diventi una priorità”. Consapevolezza e sensibilizzazione Quando si parla di sicurezza nei luoghi di lavoro, sensibilizzare è la parola d’ordine. Sulla scia dell’esempio di Kristiansand, anche la fabbrica di assemblaggio di Viveiro, in Spagna, sta diffondendo una nuova cultura della sicurezza. E anche qui gli sforzi vengono premiati. Rispetto al 2007, anno in cui si veriﬁcarono tre infortuni tra gennaio e maggio, nel 2008 lo stabilimento ha registrato zero incidenti. “Lo stabilimento non è perfetto, ma è sicuramente migliorato rispetto a 18 mesi fa”, dichiara Alejandro Bermúdez Novo, Manager QSE. “Il messaggio che vogliamo far passare è che la sicurezza viene prima di tutto, prima ancora della produzione e della qualità. Circa il 90% degli infortuni si veriﬁca a causa di una scarsa consapevolezza in materia di sicurezza”. Gli infortuni veriﬁcatisi ﬁnora sono generalmente riconducibili a cadute o sforzi eccessivi nel sollevare o maneggiare carichi pesanti. “L’ultimo infortunio ha riguardato proprio un collega che aveva spostato un carico di oltre 40 kg. Ora nessuno muove pesi superiori ai 25 kg”, aggiunge Alejandro. Individuare le cause Le nuove procedure in materia di sicurezza e i corsi di formazione recentemente introdotti stanno iniziando a dare i frutti. L’argomento sicurezza è un punto ﬁsso nell’agenda delle riunioni settimanali, i supervisori si recano sistematicamente negli stabilimenti per le ispezioni, e i dipendenti vengono incoraggiati a segnalare potenziali situazioni di rischio. Sempre più importante, inﬁne, il processo di individuazione delle cause all’origine degli infortuni. “In passato, non sempre ci si sforzava di risalire alle cause”, afferma Alejandro. “Pretendevamo di risolvere il problema pur non disponendo di tutte le informazioni necessarie. Ma oggi ci impegniamo a fondo per identiﬁcare le cause ed essere sicuri di mettere in atto la risposta più adeguata”. Rosso e verde Il buon livello di sicurezza raggiunto dagli stabilimenti di Vestas Nacelles è rappresentato da una croce verde, apposta su un calendario appeso in tutti i dipartimenti. I giorni contrassegnati in verde sono quelli che trascorrono senza infortuni. Quelli colorati in rosso, invece, sono quelli in cui si veriﬁca un incidente. Durante l’anno appena trascorso, Bo Kokholm Pedersen ha notato con soddisfazione i giorni rossi diventare sempre più sporadici. “Nel 2009 continueremo a perfezionare l’organizzazione della sicurezza, correggere i gap e sviluppare una corretta cultura”, dichiara. I risultati raggiunti ad oggi sono dunque solo l’inizio. 28 VestasInside</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=29</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=29</link><title>VestasInside Page 29</title><description>Vestas SailRocket – fugace record mondiale di velocità a vela – perso di nuovo Premiato il progetto dislessia di Vestas L’impegno di Vestas a supporto dei colleghi affetti da dislessia ha ottenuto il riconoscimento annuale conferito dall’Associazione danese per la dislessia. Kaj Andersen, magazziniere di Vestas Nacelles a Tim nonché mente del progetto, ha ritirato il premio a nome di Vestas. Il programma introduce i dipendenti alle tecnologie al servizio della dislessia, che rappresentano un valido aiuto per il loro lavoro, soprattutto nella lettura di istruzioni ed informazioni. Le lezioni sono state un successo. “É gratiﬁcante che il progetto sia stato apprezzato e abbia persino ottenuto un riconoscimento. Ma l’aspetto più appagante è che grazie alle lezioni e alla tecnologia i dipendenti abbiano conosciuto beneﬁci concreti”, commenta Ditlev Engel. In Vestas si studia ora come esportare il progetto nelle sedi al di fuori della Danimarca. Vestas Sailrocket è riuscita nell’ambizioso intento di divenire la barca a vela più veloce al mondo – un record passato purtroppo subito di mano. SailRocket, sponsorizzata da Vestas e progettata dal Senior Test Engineer Malcolm Barnsley, aveva stabilito il record al largo di Walvis Bay, città sulle coste della Namibia, il 3 dicembre 2008, raggiungendo velocità superiori ai 50 nodi, una velocità di punta di 51,76 nodi e mantenendo una media di 47,35 nodi su una distanza di 500 metri. “Le potenzialità di Sailrocket sono emerse in tutta la loro evidenza. Non c’è stato bisogno di forzarla. Sailrocket ha reso decisamente onore al proprio nome”, scrive Paul Larsen, al timone del team Vestas SailRocket, nel suo blog. Purtroppo, ad alcune settimane di distanza, un’imbarcazione australiana ha battuto il primato detenuto da SailRocket. Il nostro equipaggio è già al lavoro per potenziare SailRocket e riappropriarsi del record sfuggito di mano. VestasInside 29</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=30</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=30</link><title>VestasInside Page 30</title><description>Niente più barriere Jytte Hedegaard e Mogens From Winther vedono entrambi i chiari vantaggi del lavoro nella nuova fabbrica di produzione e amministrazione divisi da una sola porta di vetro. 30 VestasInside</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=31</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=31</link><title>VestasInside Page 31</title><description>Il concetto di “trasparenza” ha assunto una nuova valenza in Vestas Control Systems. La nuova struttura è infatti caratterizzata da un ambiente innovativo, progettato per favorire la collaborazione trasversale tra i dipartimenti Alzando lo sguardo dalla postazione di lavoro di Jytte Hedegaard Ernstsen, del dipartimento di produzione dispositivi elettronici, si intuisce perché la struttura di Hammel, Danimarca, sia considerata speciale. La postazione di lavoro di Jytte e di molti altri colleghi del dipartimento Wire Processing, è situata ad un’estremità dello stabilimento di produzione. Da questa angolazione, la visuale abbraccia un’ampia sezione degli ufﬁci, poichè il muro divisorio è completamente realizzato in vetro. Nel nuovo stabilimento Control Systems, produzione, amministrazione e sviluppo sono stati posizionati il più possibile a stretto contatto tra loro; così la “trasparenza” è diventata molto più di un concetto astratto. La struttura senza soluzione di continuità offre un’ampia visuale compresa tra l’area dedicata alla produzione e l’area amministrativa, facilitando la collaborazione e la conoscenza del lavoro degli altri dipartimenti. “Questa scelta architettonica ha reso lo stabilimento più accessibile nel suo insieme. Inoltre, avere la possibilità di vedere cosa accade “dall’altra parte della barricata” accresce il senso di appartenenza ad una realtà. Ritengo sia estremamente importante promuovere la collaborazione intersettoriale”, afferma Jytte. L’ediﬁcio di Hammel, che ospita non solo lo stabilimento per la produzione di dispositivi elettronici e il centro competenze, ma anche la nuova sede centrale di Vestas Control Systems, è diventato operativo nell’agosto 2008. L’idea architettonica alla base della struttura rispecchia la volontà di supportare l’organizzazione e i dipendenti che vi lavorano quotidianamente. “Come organizzazione lavoriamo congiuntamente, ed è stato quindi naturale posizionare i reparti produttivo e amministrativo a stretto contatto tra loro, sia logistico che visivo”, spiega Ulrik Christensen. In qualità di responsabile dello stabilimento di Hammel, ha contribuito con il reparto di costruzione Vestas alla fase di progettazione. Ulrik è il responsabile dello stabilimento – di prossima ultimazione – per la produzione di dispositivi di controllo a Tianjin, Cina, una struttura costruita secondo gli stessi principi e in stretta collaborazione con il Senior Project Manager Morten Kjeldgaard, del dipartimento costruzioni di Vestas. “Si parla spesso di ‘abbattere le barriere’ sul luogo di lavoro; con questo progetto possiamo dire di averlo fatto. Lo spazio ﬁsico dell’ediﬁcio è un simbolo della volontà di cambiare il nostro modo di lavorare nel quotidiano”, dichiara Ulrik Christensen. “L’ambiente trasparente e aperto creato dai separatori in vetro crea un punto focale naturale, ricordandoci ogni giorno qual è il nostro compito, ovvero produrre”, aggiunge. I principi che hanno ispirato il layout dell’ediﬁcio contribuiranno a ridurre la distanza tra manager e dipendenti. Inoltre il nuovo stabilimento rispecchia i principi della Must-win-battle dell’Eccellenza nella Produzione, ottimizzando il ﬂusso di produzione ed eliminando gli sprechi nei processi aziendali, sia a livello di produzione che di amministrazione. Inﬁne, come spiega Ulrik Christensen, lo stabilimento è ﬂessibile, si presta cioè ad un eventuale ripensamento degli spazi per adattarsi a diverse e mutate esigenze produttive. La costruzione del nuovo stabilimento Control Systems di Tianjin, il primo in Cina, dopo alcuni ritardi iniziali a causa delle Olimpiadi, è nuovamente in tabella di marcia e secondo le previsioni i macchinari di produzione verranno installati come preventivato ad inizio febbraio. Da Hammel provengono numerosi incoraggiamenti: i colleghi cinesi hanno molto da aspettarsi dal nuovo luogo di lavoro. “Ciò che salta agli occhi è la mancanza di qualsiasi elemento di separazione. Una collaborazione più stretta accellererà e sem</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=32</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=32</link><title>VestasInside Page 32</title><description>Dialogo a cuore aperto Più dialogo: questa è la richiesta, chiara e coerente, che ci proviene dai partecipanti all’annuale indagine sulla fedeltà del cliente. La risposta è una sola: Project Dialogue. Un nuovo strumento per essere più vicini al cliente Scoprire che i clienti non sono soddisfatti delle prestazioni di Vestas è ﬁn troppo facile. Ma individuare inequivocabilmente il nocciolo del problema è un’altra storia. Project Dialogue è stato lanciato nell’agosto 2008 in tutte le SBU. Si tratta di una nuova iniziativa che aiuta Vestas a veriﬁcare le aspettative dei clienti e a capire se queste vengano soddisfatte. Project Dialogue è un insieme di strumenti e processi standardizzati a sostegno di un dialogo proﬁcuo. Una volta concluse le fasi di vendita, progettazione e messa in servizio delle turbine, i clienti sono invitati ad esprimere una valutazione su ciascuno di questi aspetti per mezzo di una scheda. In seguito è anche previsto un incontro di follow-up con i referenti Vestas. I servizi di assistenza ﬁniscono invece sotto la lente una volta all’anno. “Project Dialogue è pensato come un forum di dialogo con i clienti in cui discutere e analizzare le esperienze”, spiega Else Bylling Møller, Project Manager. “Si tratta di curare le relazioni con la committenza e di facilitare la collaborazione”. I feedback iniziali, raccolti nei 100 incontri già avvenuti o ancora in fase di completamento, hanno fornito allo staff preziose informazioni per migliorare le relazioni con il cliente. In qualche caso, l’interazione ha permesso di risolvere immediatamente alcuni problemi speciﬁci. “Finora abbiamo speso grandi energie per l’implementazione di Project Dialogue”, aggiunge Else. “Adesso ci garantiremo che ad ogni valutazione segua una riunione di follow-up corredata da un piano d’azione”. 32 VestasInside</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=33</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=33</link><title>VestasInside Page 33</title><description>ins defacts Diana Großerohde, Senior Project Manager, Juwi GmbH, Germania “L’idea è ottima. La scheda di valutazione è di agile compilazione, un impegno che richiede tempi brevi e procede senza particolari intoppi. Anche il giudizio sulla riunione di follow-up è positivo: è stata costruttiva e interessante”. “La valutazione di un progetto è un momento importante sia internamente alla società che per il committente. Il colloquio ci fornisce un’ulteriore occasione di fornire i nostri giudizi e pareri”. “Dal momento che i nostri progetti si svolgono su un arco temporale breve e coinvolgono numerosi attori, avere un dialogo regolare è decisivo per la buona riuscita”. Juwi sviluppa progetti a livello internazionale nel campo dell’energia eolica, solare e da biomassa. I progetti più recenti sviluppati in collaborazione con Vestas hanno visto l’installazione di nove turbine in tre parchi eolici nel Land tedesco della Renania-Palatinato. Dal 1996, anno del primo progetto congiunto, Vestas ha fornito a Juwi capacità eolica installata per 89 MW. Strumenti complementari Project Dialogue è strettamente correlato all’indagine annuale sulla fedeltà del cliente, che traccia l’andamento dell’indice di fedeltà e permette di individuare i fattori che maggiormente inﬂuenzano la ﬁdelizzazione. Le azioni strategiche pensate per il lungo periodo sono elaborate sulla base di questi risultati. Project Dialogue si concentra sui progetti del cliente, fungendo da forum di dialogo dove raccogliere e discutere i feedback della committenza. È inoltre possibile intraprendere un’azione immediata e diretta per sopperire ai difetti di performance. Entrambi gli strumenti sono gestiti dal nuovo Gruppo Marketing e Customer Insight ed hanno un obiettivo comune: innalzare l’indice di ﬁdelizzazione. Antonella Pasqualicchio, CEO, Lucky Wind SpA, Italia “Siamo molto contenti di questo progetto che favorisce il dialogo tra le due aziende e costituisce uno strumento efﬁcace per valutare le nostre attività. La scheda di valutazione fornisce un’analisi molto accurata dello stato del progetto. “Il colloquio con Vestas è stato molto proﬁcuo, durante l’incontro abbiamo messo in evidenza i punti di forza e criticità del nostro progetto. Tutte le nostre richieste sono state accolte e soddisfatte, ed in particolare abbiamo risolto alcune problematiche”. “Il dialogo è un aspetto a cui teniamo molto, poiché rappresenta un’opportunità unica di confronto. In futuro auspichiamo di ricevere sostegno nella risoluzione dei problemi e di migliorare ulteriormente il nostro rapporto”. L’italiana Lucky Wind si occupa di progettazione, costruzione e gestione di parchi eolici nell’area del Subappennino Dauno. Project Dialogue è stato condotto nell’ambito dell’installazione di sei aerogeneratori V52-850 kW sul Monte Tre Titoli. Li Wen Tong, Vice Direttore, Chifeng Longyuan Wind Power Co. Ltd, Cina “Nel corso della realizzazione dei nostri progetti, abbiamo incontrato delle difﬁcoltà nel relazionarci con Vestas. L’attitudine al problem solving era scarsa e, a nostro giudizio, anche il livello di attenzione rivolto alle nostre esigenze era mediocre”. “Abbiamo compilato la scheda di valutazione del Project Dialogue e nella riunione di follow-up abbiamo apprezzato una buona capacità di comunicazione. Quasi tutte le nostre aspettative sono state rispettate”. “Siamo soddisfatti del risultato di questo dialogo, un aspetto per noi fondamentale in una relazione d’affari, come quella che intratteniamo con Vestas”. Chifeng Longyan Wind Power Co. Ltd è uno dei più importanti operatori cinesi di energia eolica; ad oggi ha commissionato a Vestas 74 turbine V80-2 MW. Altri tre Project Dialogue sono in corso con Gaofeng I, Wudaogou II and Wudaogou III nella Mongolia Interna. VestasInside 33 i</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=34</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=34</link><title>VestasInside Page 34</title><description>Århus: ufﬁcialmente inaugurato il nuovo centro Technology R&amp;D Il centro di ricerca e sviluppo più avanzato del settore eolico è stato ufﬁcialmente inaugurato il 27 novembre, alla presenza dei dipendenti Vestas e di personalità di spicco. I presenti, tra cui il vicesindaco di Tianjin (Cina) Yang Dongliang e l’ambasciatore britannico in Danimarca, Nicholas Archer, hanno potuto effettuare una visita guidata della nuova struttura ed ammirare il centro di realtà virtuale, il modello di navicella a grandezza naturale, il centro Performance and Diagnostics e i laboratori. “Possiamo affermare con orgoglio che le turbine Vestas nascono da un processo innovativo, che sfrutta le migliori competenze e conoscenze al mondo”, ha dichiarato il Presidente di Vestas Technology R&amp;D, Finn Strøm Madsen. 600 dipendenti sono già al lavoro presso la struttura di ricerca e sviluppo in campo eolico più avanzata al mondo. Secondo le stime, nel 2010 il centro ospiterà ulteriori 400 colleghi. Shanghai: Vestas ottiene il riconoscimento per la migliore catena di fornitura Bjørn Budolph Johansen, del Sourcing Ofﬁce di Vestas China (Shanghai), si è aggiudicato il premio Supply Chain Manager of the Year per il 2008. Questo riconoscimento premia l’eccellenza nell’innovazione apportata all’interno della gestione della catena di fornitura e viene conferito da Supply Chain Asia, organizzazione che si occupa di logistica e catene di fornitura. Lars Andersen, Amministratore Delegato di Vestas China, ha così lodato il lavoro di Bjørn per la ricerca di fornitori cinesi di alta qualità. “Bjørn Johansen e il suo team si sono distinti per l’ottimo lavoro svolto a stretto contatto con i nostri partner e fornitori cinesi, ottenendo risultati eccellenti: una catena di fornitura solida e di primissima qualità in Cina, capace di sostenere la concorrenza delle migliori aziende a livello mondiale”. Il consolidamento della catena di fornitura in Cina è essenziale per assicurare il miglior supporto possibile agli stabilimenti Vestas di Tianjin, Xuzhou e Hohhot. 34 VestasInside</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=35</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=35</link><title>VestasInside Page 35</title><description>E il premio come Collega dell’Anno va a … Gopinadh! votarmi, li ringrazio tutti per avermi dato la loro preferenza”, ringrazia il 29enne. Sin dal primo giorno in cui è approdato in Vestas, nel febbraio 1999, Gopinadh si occupa delle turbine installate presso i siti eolici, e oggi ricopre il ruolo di Service Engineer e Team Leader a Chitradurga, nello stato dell’India sud-occidentale di Karnataka. Una delle caratteristiche che hanno valso a Gopinadh questo riconoscimento, è la generosa disponibilità verso i nuovi colleghi, un atteggiamento che egli stesso non esita a descrivere fondamentale per il futuro di Vestas. A Gopinadh Venkatarathinam i motivi per festeggiare non mancano di certo questo mese. Oltre a raggiungere il traguardo professionale di 10 anni di carriera in Vestas, Gopinadh è stato votato Collega dell’Anno, avendo la meglio sui tre dipendenti Vestas, i cui proﬁli erano stati presentati nell’ultimo numero di VestasInside. “Per me signiﬁca molto che così tanti colleghi abbiano trovato il tempo di “Vestas è cresciuta ad un ritmo straordinario ed i neo-assunti sono davvero numerosi; per questo è importantissimo che i dipendenti più navigati siano sempre pronti a tendere loro una mano ed aiutarli a sviluppare le capacità e competenze necessarie”. Di Gopinadh è emersa anche la spiccata ed intransigente attitudine nei confronti della sicurezza presso i siti. “Amo il mio lavoro e mi sento responsabile per i progetti dei quali mi occupo e delle persone con cui lavoro. Quando si ama così tanto una professione, è naturale dare ogni giorno il 100 %”. Il premio che attende il Collega dell’Anno 2008 è una vacanza. La meta non è ancora stata decisa, ma la compagnia è già una certezza: Gopinadh in viaggio sarà accompagnato dalla moglie e dal ﬁglioletto di cinque mesi. Vota e sarai fortunato Stuart Mason, CIM Supervisor in Vestas Technology R&amp;D, Isola di Wight, è uno dei numerosissimi colleghi ad aver votato per Gopinadh. Stuart, il cui nominativo è stato estratto tra centinaia di partecipanti al concorso indetto da VestasInside, si aggiudica una cena per due persone. VestasInside 35</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=36</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=36</link><title>VestasInside Page 36</title><description>Group Service Training: Supporto per i migliori tecnici al mondo Il settore assistenza di Vestas è in fase di espansione e con esso anche l’esigenza di fornire formazione e sostegno al personale. Perché poter contare su tecnici preparati è il segreto per turbine afﬁdabili e clienti soddisfatti “Anche la migliore turbina al mondo non funziona al pieno delle sue potenzialità se non è seguita da uno staff qualiﬁcato”. Questa è l’opinione di Jim Scroggins, Direttore di Service Technicians presso il Gruppo Service Training. Questo dipartimento chiave, parte integrante di People &amp; Culture, ha il compito di fornire supporto alle SBU di Vestas nei processi di assunzione, formazione e valorizzazione dei migliori tecnici del settore. Questo è un ruolo che acquisisce sempre maggiore importanza, così come il settore assistenza di Vestas. “Nei prossimi anni il numero di tecnici di service operanti in Vestas crescerà notevolmente, anche se, grazie in parte alle Must-Win Battle, siamo migliorati sotto il proﬁlo dell’utilizzo efﬁciente delle risorse. Dobbiamo ottimizzare e snellire le operazioni in quest’area”, spiega Ole Hylleberg, Project Consultant, Gruppo Service Training. Il dipartimento sta quindi mettendo a punto una serie di strumenti e linee guida destinati ad essere utilizzati in tutta l’organizzazione, come unico 36 VestasInside</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=37</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=37</link><title>VestasInside Page 37</title><description>ins defacts metodo valido per uniformare il livello di professionalità in tutti i Paesi. Tra le varie iniziative, quella riguardante la “ﬁliera dei tecnici” è stata ideata per sostenere la crescita professionale dei nostri tecnici. “Il risultato è un percorso formativo personalizzato, suddiviso in moduli per venire incontro alle esigenze dei dipendenti. Dal momento che il numero dei tecnici cresce di anno in anno, iniziative di questo genere sono diventate una necessità”, dichiara Ole Hylleberg. È stato inoltre messo a punto un nuovo strumento per la valutazione delle competenze, allo scopo di fornire migliori opportunità di crescita professionale. Il Gruppo Service Training sta mettendo a punto degli strumenti comuni, tali da poter essere sfruttati in tutti i centri di formazione Vestas. Tuttavia, i corsi di formazione saranno ancora attivi localmente presso i seguenti stabilimenti: • Barcellona, Spagna • Pechino, Cina • Chennai, India • Denver, Colorado, USA • Husum, Germania • Malmø, Svezia • Melbourne, Australia • Portland, Oregon, USA • Taranto, Italia • Videbæk, Danimarca • Saragozza, Spagna i VestasInside 37</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=38</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=38</link><title>VestasInside Page 38</title><description>Per turbine di qualità mondiale bisogna avere dei tecnici di qualità mondiale, dicono Ole Hylleberg (a sinistra) e Jim Scroggins. “È fondamentale trattenere in organico i nostri tecnici: in questo modo siamo certi di disporre di esperienza supplementare in ogni stabilimento, esperienza peraltro fondamentale per il funzionamento ottimale del settore dell’assistenza e, di conseguenza, delle turbine”, spiega Jim Scroggins. Una delle prime iniziative riguarda la formazione dei relatori che dovranno tenere i corsi presso i centri di formazione Vestas di tutto il mondo. L’accresciuta attenzione del Gruppo per le attività formative è chiaramente espressa dalla seguente cifra: il numero dei relatori formati da Vestas nel corso del 2009 sarà equivalente al numero complessivo di dipendenti che hanno seguito corsi di formazione negli ultimi quattro anni. Le iniziative introdotte nel Group Service Training si ispirano al lavoro svolto negli anni scorsi per potenziare la formazione dei tecnici di service. Nel 2007 Vestas ha ottenuto, prima azienda del settore, la certiﬁcazione internazionale per la formazione tecnica. La formazione nell’ambito della sicurezza è stata intensiﬁcata, e tra il 2007 e il 2008 tutti i tecnici di service hanno portato a termine i corsi sulla sicurezza. Tutti i tecnici recentemente assunti hanno l’obbligo di frequentare il corso prima di poter lavorare presso i siti eolici. “I tecnici di service sono un valore inestimabile per Vestas ed è naturale che l’azienda dimostri il suo apprezzamento per il loro lavoro. Questo è un settore in cui si ha spesso l’occasione di migliorare”, dichiara Jim Scroggins. 38 VestasInside i “Questo strumento è una prerogativa fondamentale per sostenere professionalmente ogni tecnico. In questo modo siamo in grado di capire, ad esempio, quali competenze debbano essere sviluppate dal dipendente per accedere ad una posizione dirigenziale. Sarà inoltre un importante strumento per la selezione del personale, per assegnare le persone giuste al lavoro giusto”, afferma Ole Hylleberg. Inoltre, una chiara descrizione delle mansioni e dei requisiti dei candidati garantirà che le competenze dei dipendenti si accordino perfettamente con le esigenze richieste dalla tipologia di lavoro. Lo scopo ultimo è fare in modo che i clienti apprezzino migliori prestazioni nel prodotto. Questo sistema è stato anche pensato come uno strumento di sostegno che Vestas mette a disposizione dei dipendenti che operano spesso lontano sia dai colleghi che dalla loro sede. “Per esempio, è nostro dovere offrire ai colleghi le migliori opportunità per accrescere la loro professionalità, organizzare corsi di formazione mirati ed informare tutti dei percorsi di carriera che, sulla base delle loro qualità professionali e personali, possono intraprendere”, spiega Scroggins prima di sottolineare gli innegabili vantaggi per Vestas di un approccio che si “prende cura” dei tecnici di service. ins defacts</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=39</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=39</link><title>VestasInside Page 39</title><description>my Vestas In questo numero, gli autori delle foto selezionate sono tre tecnici del service, in servizio presso siti diversi Stephan Schury di Vestas Central Europe, invece, a modo suo vuole contribuire afﬁnché Vestas non rimanga a corto di personale negli anni a venire. Lui e il ﬁglio Paul hanno montato la turbina Vestas della LEGO in appena quattro ore. I vincitori di questo numero sono Stephan e Paul, che a breve riceveranno un premio speciale. Un altro giorno in ufﬁcio: Volker Nelius, tecnico di service di Vestas Central Europe in Germania, ci ha inviato la foto del collega Andreas Winkel, scattata durante un’ordinaria giornata di lavoro all’aperto. David Bowie, tecnico di service Vestas, ci propone invece questa splendida fotograﬁa scattata in una giornata invernale a Windy Stand, Scozia. VestasInside 39</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=40</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012009/?Page=40</link><title>VestasInside Page 40</title><description>Redazione Peter Wenzel Kruse (responsabile), Peter Gisselmann Rasmussen. VestasInside è una rivista internazionale che si rivolge ai dipendenti Vestas. La rivista viene pubblicata in lingua inglese, danese, tedesca, italiana, spagnola e cinese. Edizione chiusa il 15 gennaio 2009. Tiratura: 21.000 copie. Testi: Kristian Fredslund Andersen, Cath Mersh, Klaus Bundgård e Peter Gisselmann Rasmussen. VestasInside viene pubblicata da Vestas Wind Systems A/S, Alsvej 21, 8940 Randers SV., Denmark Tel. +45 9730 0000 – Fax: +45 9730 0001 www.vestas.com IT</description><a10:updated>2009-02-20T15:39:20+01:00</a10:updated></item></channel></rss>