<?xml version="1.0" encoding="utf-16"?><rss xmlns:a10="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title>VestasInside</title><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/RSS.ashx</link><description>VestasInside Pages</description><lastBuildDate>Mon, 18 Feb 2008 13:31:42 +0100</lastBuildDate><a10:id>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/</a10:id><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=1</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=1</link><title>VestasInside Page 1</title><description>No 1, 2008 Must-Win-Battle – la strada per il successo Aumento del livello di soddisfazione dei dipendenti nel 2007 Il tuo collega &amp;#232; il migliore di Vestas? Un mondo di opportunit&amp;#224;</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=2</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=2</link><title>VestasInside Page 2</title><description>Un ottimo ambiente di lavoro nel 2007 - ma con qualche margine di miglioramento Il recente sondaggio sulla soddisfazione dei dipendenti condotto in Vestas rivela che sono stati compiuti progressi in numerose aree, ma riﬂette anche elementi di criticit&amp;#224;, ad esempio le limitate opportunit&amp;#224; di sviluppo professionale. Pag. 4 Le dodici sﬁde di Vestas Per mantenere la sua posizione di leader, Vestas deve raggiungere rapidamente alcuni risultati cruciali. Questo &amp;#232; il contesto in cui verranno selezionate le dodici Must-Win Battle, dodici sﬁde che garantiranno il futuro di Vestas. Pag. 10 La parola agli esperti: Tre pale – per tre ragioni Vestas impiega i migliori professionisti nel campo dell’energia eolica e VestasInside vi offre ora l’opportunit&amp;#224; di porre loro tutte le domande che sinora vi hanno incuriosito. Pag. 13 Da campo coltivato a sito hi-tech Uno dei pi&amp;#249; importanti progetti di costruzione mai intrapresi da Vestas sta per essere ultimato. Dalla sua postazione, Asbj&amp;#248;rn Richter Br&amp;#230;ndstrup, Project Manager di Vestas, supervisiona tutti gli aspetti dei lavori, dalle fondamenta alle facciate, dalle banchine alle scrivanie. Pag. 14 2 VestasInside</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=3</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=3</link><title>VestasInside Page 3</title><description>Crescita globale, sﬁde globali Con la presentazione del bilancio 2007, abbiamo chiuso positivamente un nuovo anno di successi per Vestas. Durante quest’anno, l’azienda &amp;#232; cresciuta in modo esponenziale in molti settori. Una prova tangibile del successo &amp;#232; il numero di nuovi stabilimenti e ufﬁci in continua crescita in tutto il mondo, come potrete leggere in questo numero della rivista. Vestas &amp;#232; per&amp;#242; prima di tutto costituita dalle persone e, con colleghi di 56 nazionalit&amp;#224; diverse, possiamo sicuramente considerarla una realt&amp;#224; globale. Questa variet&amp;#224; ci pone delle sﬁde ma ci offre anche l’opportunit&amp;#224; di trarre il massimo da ci&amp;#242; in cui ciascuno di noi eccelle, come dimostrano chiaramente gli esempi riportati nelle pagine seguenti. Il nostro rapido sviluppo, eclatante soprattutto in numero di dipendenti, ci impone di concentrare costantemente i nostri sforzi in settori che possono offrire i maggiori beneﬁci a Vestas. &amp;#200; proprio per questa ragione che abbiamo selezionato 12 progetti in tutta l’organizzazione che meritano la massima attenzione e il pieno supporto da parte del Vestas Government nel corso del 2008. Come avrete modo di leggere nelle prossime pagine, le abbiamo chiamate “Must-Win Battles”, ossia sﬁde in settori chiave che dobbiamo assolutamente vincere per poter mantenere la nostra posizione di leader di mercato. Per dare il meglio, dobbiamo tutti vivere in un buon ambiente di lavoro dove abbiamo la possibilit&amp;#224; di crescere da un punto di vista professionale e personale e dove il nostro contributo pu&amp;#242; fare la differenza. &amp;#200; per questo che io e il resto dei dirigenti presteremo particolare attenzione ai risultati dell’indagine sulla soddisfazione dei dipendenti che abbiamo condotto alla ﬁne del 2007. Come appare chiaro dagli articoli pubblicati in questo numero di VestasInside, questi risultati comprendono molti indicatori rassicuranti, ma evidenziano anche aree in cui dobbiamo migliorare. Sono convinto che nel 2008 saremo in grado di fare importanti progressi in questo settore, a beneﬁcio non solo dei nostri nuovi colleghi, ma anche di tutti coloro che hanno permesso a Vestas di raggiungere la posizione di cui gode oggi: No. 1 in Modern Energy. Inﬁne, desidero ringraziare tutti voi per il costante impegno dimostrato nel 2007. Con i miei pi&amp;#249; cordiali saluti Ditlev Engel Presidente e CEO VestasInside 3</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=4</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=4</link><title>VestasInside Page 4</title><description>Un ottimo ambiente di lavoro nel – ma con qualche margine di miglioramento Il recente sondaggio sulla soddisfazione dei dipendenti condotto in Vestas rivela che sono stati compiuti progressi in numerose aree, ma riﬂette anche elementi di criticit&amp;#224;, ad esempio le limitate opportunit&amp;#224; di sviluppo professionale. 4 VestasInside 2007</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=5</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=5</link><title>VestasInside Page 5</title><description>via, sono state riproposte numerose domande in aree in cui non sono stati registrati cali di percentuale; in alcune aree &amp;#232; stato mantenuto lo status quo mentre in molte altre sono stati compiuti progressi. “&amp;#200; positivo il fatto che, in qualit&amp;#224; di datore di lavoro, Vestas abbia ottenuto miglioramenti in numerose aree. Ciononostante i risultati dimostrano anche che dobbiamo ancora migliorare diversi aspetti”, afferma Roald Steen Jakobsen, Presidente di People &amp;amp; Culture. Ottimi colleghi In generale, Vestas ottiene i massimi punteggi nelle aree delle relazioni sociali, dell’atmosfera dell’ambiente di lavoro e delle relazioni professionali con i colleghi. Parimenti, dai risultati emerge che i dipendenti considerano Vestas un’azienda che gode di buona reputazione e in cui le persone sono orgogliose di lavorare. In alcune aree, tuttavia, Vestas registra basse percentuali, soprattutto in qualit&amp;#224; di datore di lavoro. Molti dipendenti vorrebbero che i manager delle proprie unit&amp;#224; aziendali fossero maggiormente presenti e migliorassero le comunicazioni con il proprio staff. Roald Steen Jakobsen spiega che, sulla base dei risultati del sondaggio, i vari reparti deﬁniranno dei piani di azione ﬁnalizzati al miglioramento delle condizioni nelle aree considerate prioritarie. L’esigenza di sviluppo professionale Un’altra area di criticit&amp;#224; generale riguarda la mancanza di sufﬁcienti opportunit&amp;#224; di sviluppo personale e professionale in Vestas. “In quest’area stiamo ancora affrontando una situazione di criticit&amp;#224; che richiede attenzione e che ha condotto all’introduzione del PDD (Performance Development Dialogue, dialogo per lo sviluppo delle prestazioni), con il quale tutti i dipendenti acquisiranno familiarit&amp;#224; durante i primi mesi del 2008. Il PDD &amp;#232; stato speciﬁcatamente deﬁnito per rafforzare lo sviluppo del singolo dipendente e garantire che tutti dispongano dei requisiti professionali necessari per affrontare le attivit&amp;#224; previste dalle proprie mansioni. Mi auguro e sono convinto che i miglioramenti apportati in quest’area saranno visibili gi&amp;#224; dal prossimo sondaggio”, afferma Roald Steen Jakobsen, felice della partecipazione di un cos&amp;#236; elevato numero di dipendenti. Complessivamente il 77% di tutti i dipendenti ha inviato delle risposte, il che indica un evidente miglioramento rispetto all’anno precedente. “Fa molto piacere vedere che cos&amp;#236; tante persone abbiano dedicato del tempo a comunicare le proprie opinioni. Ci&amp;#242; costituisce una dimostrazione dell’impegno e del desiderio di contribuire personalmente a migliorare ulteriormente l’ambiente di lavoro in Vestas. Tocca ora a noi fare la nostra parte”, afferma Roald Steen Jakobsen. I risultati includono differenze signiﬁcative tra i singoli reparti e le unit&amp;#224; aziendali. Per questo motivo sono stati stilati 1.200 rapporti locali, con lo scopo di presentare ai singoli reparti i risultati locali e le aree di iniziativa speciﬁche. I risultati esprimono un indice di soddisfazione generale pari a 66 in una scala da 1 a 100. Tali risultati non possono essere confrontati direttamente con quelli di un sondaggio simile condotto sui dipendenti Vestas nel 2006 perch&amp;#233; per il nuovo sondaggio &amp;#232; stato applicato un metodo nuovo e perfezionato. Tutta- • Il sondaggio sulla soddisfazione dei dipendenti &amp;#232; stato condotto nel mese di novembre 2007 • Al sondaggio hanno partecipato 10.976 dipendenti • Tutti i dipendenti riceveranno un feedback sui risultati locali i I dipendenti Vestas sono in genere piuttosto soddisfatti dei propri incarichi lavorativi, avvertono di essere circondati da colleghi competenti e sono orgogliosi del proprio ambiente di lavoro. Allo stesso tempo, tuttavia, in molti casi desiderano migliori opportunit&amp;#224; di sviluppo personale e professionale e migliori informazioni dai manager delle proprie unit&amp;#224; aziendali. Il sondaggio sulla soddisfazione dei dipendenti condotto in Vestas alla ﬁne del 2007 porta a trarre alcune conclusioni. ins defacts VestasInside 5</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=6</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=6</link><title>VestasInside Page 6</title><description>P OP Che cosa vi aspettate dall’indagine sulla soddaisfazione dei dipendenti? Migliaia di risposte sono state gi&amp;#224; analizzate, ed ora &amp;#232; arrivato il momento di passare all’azione. Abbiamo chiesto a quattro colleghi che cosa auspicano dai risulati del sondaggio. Nel corso dell’anno da poco terminato un grande numero di nuovi colleghi &amp;#232; arrivato nella sede amministrativa Vestas di Shanghai dove lavoro, quindi gli ufﬁci risultano al momento sovraffollati! Spero che la situazione cambier&amp;#224; presto in meglio. Dal punto di vista personale, vorrei perfezionare le mie conoscenze sul NDT (Non-Destructive Testing), perci&amp;#242; mi piacerebbe avere l’opportunit&amp;#224; di frequentare un corso di formazione in Europa. Gui Gen Sheng, Ispettore NDT QSE, Vestas Nacelles, Cina Dopo il necessario processo di ristrutturazione avvenuto in Vestas Northern Europe, ci sono alcuni colleghi che si sentono poco partecipi. Siamo sempre stati un team molto unito, adesso ci serve un po’ di aiuto per ritrovare l’atmosfera di una volta. Mi rivolgo sia ai manager, sia ai miei colleghi: dobbiamo fare il possibile per sentirci nuovamente parte di un team vincente. Sono sicura che questo &amp;#232; un obiettivo raggiungibile, perch&amp;#233; tutti vogliamo essere parte dell’azienda leader per l’energia eolica. Diane L. Jones Regional Support Assistant, Customer Service, Vestas Northern Europe, Gran Bretagna Mi auguro che le nostre risposte serviranno ad introdurre miglioramenti che assicurino un ambiente di lavoro sempre migliore. Per quanto riguarda la mia attivit&amp;#224;, spero che i suggerimenti degli utenti del Centro Assistenza IT saranno utili per migliorare il servizio di informatica. Un altro aspetto che, a mio avviso, necessita di essere perfezionato &amp;#232; quello dei canali di comunicazione ai dipendenti. Sylvia Kok IT Support Executive Gruppo IT, Singapore VOX Per me &amp;#232; di primaria importanza lavorare in un ambiente sereno. Vorrei quindi che il dipartimento People &amp;amp; Culture agisse sulla base di spunti o idee forniti dai colleghi per creare un ambiente di lavoro piacevole. Spero anche che l’indagine sulla soddisfazione dei dipendenti porti un miglioramento della comunicazione e dei rapporti di lavoro fra colleghi. Adams Wang, Project Manager Vestas Asia Paciﬁc, Cina 6 VestasInside</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=7</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=7</link><title>VestasInside Page 7</title><description>Una stecca da primato Tonny Carlsen m&amp;#229;tte vente &amp;#229;rtier p&amp;#229; den guldmedalje, der gang p&amp;#229; gang glippede – men ih&amp;#230;rdigheden blev bel&amp;#248;nnet til sidst Tonny Carlsen ha rincorso per decenni la medaglia d’oro che gli era sempre sfuggita per un sofﬁo. Ma alla ﬁne la sua tenacia &amp;#232; stata ripagata. VestasInside 7</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=8</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=8</link><title>VestasInside Page 8</title><description>Una felpa blu di Vestas e un paio di pantaloni da lavoro: &amp;#232; questa la divisa informale che Tonny Carlsen, 42 anni, indossa per recarsi al lavoro nel magazzino ricambi dello stabilimento Vestas di Randers, in Danimarca. Tuttavia, alla ﬁne del turno di lavoro, smette questi panni per indossare camicia bianca, panciotto e farfallino e partecipare a tornei di biliardo che si svolgono in tutto il mondo. Tonny fa parte dell’elite mondiale della specialit&amp;#224; della carambola a tre sponde, una variante del gioco del biliardo molto praticata nel Nord Europa. Una posizione cementata nel 2007, quando con il suo compagno di squadra ha trionfato agli European Team Championships, sicuramente il momento pi&amp;#249; signiﬁcativo – sino ad ora – della sua ultra-trentennale carriera. Talento e impegno Fu grazie al padre che Tonny scopr&amp;#236;, nel 1975, il fascino della stecca e del tavolo verde. Da allora si allena senza sosta e partecipa ad innumerevoli tornei. “La predisposizione naturale non &amp;#232; tutto. &amp;#200; necessario possedere una grande capacit&amp;#224; di concentrazione e saper fronteggiare situazioni ad alto livello di stress. Questa, oltretutto, &amp;#232; una disciplina che richiede molte ore di allenamento. In passato mi allenavo anche ﬁno a 7-8 ore al giorno”, ci svela Tonny. Sono trascorsi molti anni dall’esordio, che cosa ti rende ancora cos&amp;#236; motivato? “Lo stimolo maggiore &amp;#232; sapere che il risultato ﬁnale dipende sempre e soltanto da me stesso. Adoro le sﬁde, vedere ﬁno a dove posso spingermi e lavorare costantemente per migliorarmi”, risponde. “Lo stimolo maggiore &amp;#232; sapere che il risultato ﬁnale dipende sempre e soltanto da me stesso”. Inizialmente si trattava di un hobby come tanti altri a cui dedicare il tempo libero, ma ben presto Tonny si distinse per il suo grande talento. 8 VestasInside</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=9</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=9</link><title>VestasInside Page 9</title><description>ins defacts Vale la pena aspettare Negli ultimi anni Tonny ha deciso di allenarsi in modo meno intensivo, cos&amp;#236; da avere pi&amp;#249; tempo da dedicare alla moglie e ai loro tre ﬁgli. Alla luce di questa decisione, la conquista dell’oro europeo nel 2007 &amp;#232; giunta inaspettata. Bench&amp;#233; i risultati ottenuti ﬁnora siano straordinari, Tonny non aveva mai provato prima il brivido di portare al collo una medaglia d’oro conquistata in un campionato internazionale. “Lavorando dal luned&amp;#236; al venerd&amp;#236; e partecipando quasi ogni week-end a competizioni, talvolta &amp;#232; stata dura conciliare entrambe le cose. Per questo motivo, trovarmi per la prima volta sul gradino pi&amp;#249; alto del podio mi ha regalato un’emozione incredibile” dice. “Sono molto riconoscente sia a Vestas che alla mia famiglia. Mi hanno aiutato e sostenuto concedendomi la possibilit&amp;#224; di giocare anche in trasferta. A volte ho quasi dovuto perdere di proposito per far ritorno presto a casa. In un’occasione, dopo una gara, feci appena in tempo a saltare sull’aereo ed arrivare a casa alle cinque del mattino, appena poche ore prima della cresima di mia ﬁglia”, ricorda Tonny con un sorriso. Pur annoverando gi&amp;#224; nel suo curriculum uno dei titoli pi&amp;#249; prestigiosi, Tonny ha ancora molte ambizioni. “Non &amp;#232; facile diventare campione mondiale. Ma ho davanti a me ancora 10-15 anni di carriera e ho pi&amp;#249; volte sﬁorato la conquista del titolo mondiale. Mai dire mai…”. I primati di Tonny 1990: Argento ai Campionati Mondiali, squadra nazionale 2000: Argento ai Campionati Mondiali, titolo individuale 2001: Argento ai Campionati Europei, titolo individuale 2002: Argento ai Campionati Europei, titolo individuale 2005: Oro nazionale – campione in Danimarca – per la quinta volta in carriera 2007: Argento ai Campionati Mondiali, squadra nazionale 2007: Oro ai Campionati Europei, squadra nazionale i VestasInside 9</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=10</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=10</link><title>VestasInside Page 10</title><description>Le dodici sﬁde di vestas Per mantenere la sua posizione di leader, Vestas deve raggiungere rapidamente alcuni risultati cruciali. Questo &amp;#232; il contesto in cui verranno selezionate le dodici Must-Win Battles, dodici sﬁde che garantiranno il futuro di Vestas. Battle Manager: Troy C. Patton, Senior Vice President Battle Manager: Martin Jensen, Project Controller 1: Sviluppo delle turbine di nuova generazione Garantire i giusti prodotti afﬁnch&amp;#233; Vestas mantenga la sua posizione dominante sul mercato globale Sponsor: Finn Str&amp;#248;m Madsen, Presidente di Vestas Technology R&amp;amp;D 3: Eccellenza nelle vendite Creazione di una strategia di mercato vincente in un mercato globale competitivo Sponsor: Johnny Thomsen, Vicepresidente, Business Performance Management, Group Finance &amp;amp; Operations Battle Manager: non ancora deciso ? Battle Manager: non ancora deciso 2: Sfida per la Cina Entrare in un nuovo mercato Sponsor: Lars Andersen, Senior Vice President, Vestas Asia Paciﬁc 4: Eccellenza nella produzione Conversione Lean/Six Sigma di Vestas Sponsor: S&amp;#248;ren Husted, Presidente di Vestas Nacelles 10 VestasInside</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=11</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=11</link><title>VestasInside Page 11</title><description>Nel 2008 Vestas dar&amp;#224; il massimo sostegno ed attenzione a dodici iniziative strategiche; il bilancio costituir&amp;#224; l’obiettivo pi&amp;#249; importante. &amp;#200; questo il messaggio inviato dal Vestas Government che ha selezionato dodici Must-Win Battles o, in altre parole, “iniziative in cui dobbiamo aver successo”. Perch&amp;#233; dare priorit&amp;#224; a queste iniziative rispetto ad altre? “&amp;#200; essenziale che i nostri sforzi siano concentrati su quei settori dove le necessit&amp;#224; sono pi&amp;#249; pressanti e i potenziali beneﬁci sono maggiori. Le nostre valutazioni ci fanno ritenere che questi dodici settori siano cruciali per il continuo sviluppo di Vestas e per la capacit&amp;#224; della societ&amp;#224; di mantenere e rafforzare la propria posizione come leader indiscusso nel settore dell’energia moderna. Per questa ragione, le iniziative scelte ricevono il pieno sostegno da parte del Vestas Government”, dice Ditlev Engel, Presidente e CEO, in merito ai criteri di selezione. Engel sottolinea poi che tutte e dodici le Must-Win- Battles dovranno essere concluse entro la ﬁne del 2008 per porre le basi per i futuri sviluppi di Vestas nel 2009. Riguardano l’intera organizzazione Vestas Le dodici iniziative riguardano ogni settore in cui Vestas opera: dallo sviluppo di nuovi modelli di turbina e il miglioramento della qualit&amp;#224; dai fornitori, alla maggiore attenzione posta sulla selezione, sulla crescita del personale e sull’ottimizzazione dei servizi di assistenza. Le aree su cui ci concentreremo non sono nuove in s&amp;#233;, ma la deﬁnizione “Must-Win Battles” signiﬁca che c’&amp;#232; un piano ambizioso per la loro realizzazione. Ogni Must-Win Battle verr&amp;#224; coordinata da un Battle Manager e uno sponsor. “La deﬁnizione ‘Must-Win Battle’ applicata a un determinato settore sottolinea il fatto che questo ha la massima priorit&amp;#224;. In questo senso &amp;#232; semplicemente impossibile non fornire Battle Manager: Mark Colwell, Assistant Vice President Battle Manager: Kirsten Pedersen, International Project Manager 5: Qualit&amp;#224; dei fornitori Comprensione e miglioramento della qualit&amp;#224; dei prodotti e processi per il livello 4 Sigma Sponsor: Finn Str&amp;#248;m Madsen, Presidente di Vestas Technology R&amp;amp;D 7: Programma torri, turbine V80 e V90 Riduzione del numero di varianti tramite la standardizzazione delle sezioni di torri, piattaforme e ﬂange. Sponsor: Knud Bjarne Hansen, Presidente di Vestas Towers Battle Manager: Conni Lindbjerg Kristensen,Vicepresidente Battle Manager: John Nielsen, Vicepresidente 6: Eccellenza nel sourcing Sourcing per l’espansione del mercato Sponsor: Ole Borup Jakobsen, Presidente di Vestas Blades 8: Eccellenza nell’assistenza Assicurare la posizione di Vestas come leader indiscusso tra i fornitori di servizi di assistenza innovativi ed efﬁcienti Sponsor: Hans J&amp;#246;rn Rieks, Presidente di Vestas Central Europe VestasInside 11</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=12</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=12</link><title>VestasInside Page 12</title><description>completo sostegno all’iniziativa” dice Ole Borup Jakobsen, Presidente di Vestas Blades e sponsor della Must-Win Battle numero 6, Eccellenza nel sourcing. “Il nuovo approccio permette di dare maggiore energia allo sviluppo di questi progetti. Abbiamo il completo sostegno dell’intero Goverment di Vestas e sappiamo che nessuno dar&amp;#224; maggiore priorit&amp;#224; ad altri progetti o cercher&amp;#224; altri obiettivi”, sostiene John Nielsen, Vicepresidente e Battle Manager per la Must-Win Battle numero 8, Eccellenza nell’assistenza. “Abbiamo preso una decisione condivisa ed equilibrata: &amp;#232; ci&amp;#242; che Vestas vuole. Questo permetter&amp;#224; un ritmo pi&amp;#249; rapido in fase di esecuzione”, aggiunge. Gli unici progetti che riguardano l’intera organizzazione Efﬁcienza, attenzione e priorit&amp;#224; di esecuzione sono concetti chiave per il lavoro sulle 12 Must-Win Battles. Alla ﬁne, gli effetti di questi progetti assicureranno il futuro di Vestas. Questo riguarda, ad esempio, lo “Sviluppo delle turbine di nuova generazione”. “Probabilmente raccoglieremo i frutti di questo progetto tra qualche anno, ma &amp;#232; essenziale costruire una piattaforma su cui contare nel futuro. Altrimenti, non solo perderemo la nostra posizione sul mercato ma scompariremo del tutto da esso”, spiega Troy C. Patton, Battle Manager, Vestas Technology R&amp;amp;D. Questi dodici progetti saranno gli unici del 2008 ad essere condotti a livello dell’intera organizzazione. Ci&amp;#242; signiﬁca che gli altri progetti verranno sospesi per garantire il massimo delle risorse alle dodici Must-Win Battles. ins defacts Tutte le Must-Win Battles sono collegate allo Strategic Portfolio Management del reparto Finance &amp;amp; Operations che si occuper&amp;#224; di seguire e sostenere tutte le iniziative. Per informazioni e chiarimenti sulle dodici Must-Win Battles, contattare Kristine M&amp;#248;rch, Senior Project Manager, all’indirizzo kol@vestas.com Battle Manager: Russell D. Young, Vicepresidente Battle Manager: Per Thiesen, Director 9: Ottimizzazione delle ispezioni alle turbine per una maggiore affidabilit&amp;#224; Aumentare l’intervallo medio di tempo tra le ispezioni (MTBI) Sponsor: Bob Fritz 11: Piano di sviluppo dirigenziale verso una societ&amp;#224; 4 Sigma Formazione dei 200 principali amministratori Sponsor: Roald Steen Jakobsen, Presidente di Vestas People &amp;amp; Culture Battle Manager: Nete Bechmann, Vicepresidente Battle Manager: John Skat Dalgaard, Senior Project Director 10: Filiera dei dirigenti Assicurare selezione e sviluppo continui di talenti dirigenziali Sponsor: Roald Jakobsen, Presidente di Vestas People &amp;amp; Culture 12: Mayflower Strumenti per favorire lo sviluppo business Sponsor: Battle Manager: John Skat Dalgaard, Senior Project Director 12 VestasInside i</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=13</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=13</link><title>VestasInside Page 13</title><description>L A PARO L A AG L I E SPE RT I : Tre pale per tre ragioni Vestas impiega i migliori professionisti nel campo dell’energia eolica e VestasInside vi offre ora l’opportunit&amp;#224; di porre loro tutte le domande che sinora vi hanno incuriosito. Potrete inviare i vostri quesiti su argomenti riguardanti le turbine Vestas, le attivit&amp;#224; e la storia del Gruppo, ma non solo, a questo indirizzo di posta elettronica: vestasinside@vestas.com. Provvederemo ad inoltrare la richiesta al collega pi&amp;#249; qualiﬁcato. La prima domanda arriva da Luca Clary, Improvement Project Assistant nel dipartimento Trasporti : ? “Perch&amp;#232; una turbina eolica &amp;#232; dotata di tre pale?” ! Risponde Niels Vilsb&amp;#248;ll, Technical Manager, IPR R&amp;amp;D, Vestas Technology R&amp;amp;D: “Ci sono tre ragioni per cui la maggior parte dei nuovi aerogeneratori &amp;#232; dotato di tre pale: la stabilit&amp;#224;, i costi e l’impatto sull’ambiente circostante (emissioni acustiche ed impatto visivo). Prendiamo in esame la stabilit&amp;#224;. Gli aerogeneratori dotati di un numero di pale dispari hanno un equilibrio aerodinamico migliore. Nelle turbine a quattro pale, le due pale che si trovano in posizione inferiore sono meno soggette all’azione del vento rispetto a quelle superiori, creando cos&amp;#236; una condizione di instabilit&amp;#224;. Un’altra ragione del successo del modello tripala risiede nell’impatto visivo, molto pi&amp;#249; gradevole di quello di una turbina bipala. I rotori delle turbine bipala devono inoltre ruotare ad una velocit&amp;#224; maggiore rispetto ai modelli tripala per produrre la medesima quantit&amp;#224; di energia. Questo spiega anche perch&amp;#233; gli aerogeneratori a tre pale hanno minori emissioni acustiche. Inﬁne va considerato anche l’aspetto economico: con l’aumentare del numero delle pale aumentato anche i costi di produzione cos&amp;#236; come quelli per il generatore , poich&amp;#233; le pale ruotano pi&amp;#249; lentamente”. VestasInside 13</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=14</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=14</link><title>VestasInside Page 14</title><description>Da campo coltivato a sito hi-tech Uno dei pi&amp;#249; importanti progetti di costruzione mai intrapresi da Vestas sta per essere ultimato. Dalla sua postazione, Asbj&amp;#248;rn Richter Br&amp;#230;ndstrup, Project Manager di Vestas, supervisiona tutti gli aspetti dei lavori, dalle fondamenta alle facciate, dalle banchine alle scrivanie. La pioggia invernale cade a battente sul cantiere dove a settembre 2008 sorger&amp;#224; il nuovo centro di sviluppo di Vestas Technology R&amp;amp;D che aprir&amp;#224; le porte a 500 dipendenti. Uno dei prefabbricati funge da ufﬁcio per Asbj&amp;#248;rn Richter Br&amp;#230;ndstrup, responsabile del cantiere situato alla periferia di &amp;#197;rhus, in Danimarca. L’ingegnere precisa per&amp;#242; di non volersi attribuire i meriti di questa opera cos&amp;#236; innovativa. “La peculiarit&amp;#224; di questo progetto consiste nel fatto che sin dall’inizio – cio&amp;#232; molto prima che io fossi coinvolto – esso &amp;#232; stato sviluppato sulla base delle esigenze delle persone che qui vi lavoreranno. All’epoca fu chiaramente espresso cosa ci si aspettava da questo progetto e si discusse su come l’ediﬁcio potesse soddisfare al meglio le necessit&amp;#224; dei nostri dipendenti”. La caratteristica predominante della costruzione sar&amp;#224; un ampio atrio che sorregger&amp;#224; due piani, mentre le ali dell’ediﬁcio saranno collegate tramite dei passaggi. &amp;#200; prevista anche una sala destinata ad ospitare una navicella a grandezza naturale e altri prodotti Vestas. Le stesse postazioni di lavoro sono state progettate al ﬁne di offrire al personale condizioni di lavoro ottimali. 14 VestasInside</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=15</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=15</link><title>VestasInside Page 15</title><description>Asbj&amp;#248;rn Richter ha lavorato ad innumerevoli progetti di costruzione. Tuttavia considera il nuovo centro di sviluppo Vestas un incarico del tutto speciale. “Gran parte del mio lavoro consiste nel garantire che l’idea originale alla base del progetto venga implementata ed ottimizzata , in modo da ottenere un risultato che soddisﬁ tutti coloro che risiederanno in questo ediﬁcio”, spiega Asbj&amp;#248;rn Richter Br&amp;#230;ndstrup, che lavora al Dipartimento Costruzioni – nell’unit&amp;#224; di business Vestas Blades – e che si occupa dei principali progetti di costruzione per conto di tutte le unit&amp;#224; di business Vestas. La decisione di costruire il centro risale ad oltre due anni fa. Il numero consistente di schizzi preliminari sugli scaffali testimonia la lunga fase di elaborazione del progetto, dai primi bozzetti ﬁno al momento in cui sono stati messi a punto tutti i dettagli. Asbj&amp;#248;rn (61 anni) &amp;#232; un ingegnere altamente qualiﬁcato che vanta una lunga esperienza nella realizzazione di progetti di costruzione. Nonostante ci&amp;#242; considera il centro di sviluppo un incarico molto speciale. “Non &amp;#232; l’ediﬁcio dei manager, e nemmeno il mio. &amp;#200; di coloro che ci lavoreranno”. “Si tratta di un progetto molto importante che spicca fra tutti i precedenti ediﬁci Vestas, e dei quali non &amp;#232; possibile trovare una similitudine. Questo ediﬁcio &amp;#232; unico”, conclude. I primi macchinari hanno iniziato ad operare nel cantiere a febbraio 2007 e le mura esterne sono in piedi gi&amp;#224; da tempo. In questa piovosa giornata di gennaio, circa 125 operai lavorano alacremente per posizionare cavi, intonacare muri ed eseguire innumerevoli altre attivit&amp;#224;. Per questo progetto i dipendenti Vestas hanno contribuito in prima persona alla scelta dei dettagli per il successo del risultato ﬁnale. Quando si &amp;#232; trattato di scegliere le scrivanie e le sedie, ad esempio, &amp;#232; stato dapprima consultato il gruppo incaricato del progetto e in seguito un gruppo di futuri utenti dell’ediﬁcio. Molte decisioni di questo tipo saranno prese nei prossimi mesi, prima che l’ediﬁcio di 18.400 m2 sia ultimato. Asbj&amp;#248;rn &amp;#232; sempre pi&amp;#249; impaziente di ammirare l’opera completa. “Quello che pi&amp;#249; conta per me &amp;#232; constatare che l’ediﬁcio sia effettivamente a misura di dipendente. Non &amp;#232; l’ediﬁcio dei manager, e nemmeno il mio. &amp;#200; di coloro che ci lavoreranno”. VestasInside 15</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=16</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=16</link><title>VestasInside Page 16</title><description>Un cantiere globale Vestas si sta espandendo rapidamente ed i numerosi cantieri avviati fra Europa, Nord-America e Asia ne sono la prova pi&amp;#249; tangibile. Qui di seguito vi offriamo una panoramica dei siti di cui Vestas si appresta a tagliare il nastro. 16 VestasInside</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=17</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=17</link><title>VestasInside Page 17</title><description>V E S TA S N O RT H E R N E U RO P E A / S Malm&amp;#248;, Svezia Ediﬁcio amministrativo Ampiezza in metri quadri: 3.500 Numero stimato di dipendenti: circa 100 Apertura prevista per il primo quadrimestre del 2009 V E S TA S C O N T RO L SYS T E M S Hammel, Danimarca Fabbrica Sistemi di controllo Ampiezza in metri quadri: 14.000 Numero stimato di dipendenti: 550 Inizio produzione: 1 giugno 2008 (a pieno regime) V E S TA S T E C H N O LO GY R &amp;amp; D &amp;#197;rhus, Danimarca Centro di tecnologia e sviluppo Ampiezza in metri quadri: 18.400 Numero stimato di dipendenti: 500 Apertura prevista per il terzo quadrimestre del 2008 ins defacts Nel novembre del 2007 il Gruppo ha annunciato l’imminente avvio della produzione di torri negli Stati Uniti nonch&amp;#233; la prossima apertura di una fonderia, di uno stabilimento per le parti meccaniche e di una fabbrica per sistemi di controllo in Cina. Nel 2008 Vestas prevede di investire 500 milioni di euro in immobilizzazioni materiali, principalmente nuovi stabilimenti e altre strutture. L’investimento &amp;#232; il pi&amp;#249; ingente nella storia del Gruppo. Vestas prevede che entro il 2020 l’energia eolica arriver&amp;#224; a coprire il 10% del consumo globale di energia elettrica. Attualmente questa percentuale &amp;#232; pari all’1%. Per di mantenere inalterata la quota di mercato nell’arco di tale periodo , Vestas dovr&amp;#224; installare oltre 250.000 MW entro il 2020. V E S TA S B L A D E S Lem, Danimarca Stabilimento per la produzione di stampi per le pale Ampiezza in metri quadri: 17.400 Numero stimato di dipendenti: 120 Inizio produzione: luglio 2008 i V E S TA S B L A D E S Daimiel, Castiglia-La Mancha, Spagna Stabilimento per la produzione di pale Ampiezza in metri quadri: 31.600 Numero stimato di dipendenti: 500 Inizio produzione: luglio 2008 V E S TA S C O N T RO L SYS T E M S Soria, Spagna Fabbrica Sistemi di controllo Ampiezza in metri quadri: 7.012 Numero stimato di dipendenti: 120 Inizio produzione: luglio 2008 V E S TA S B L A D E S Windsor, Colorado, Stati Uniti Stabilimento per la produzione di pale Ampiezza in metri quadri: 19.000/37.000 Numero stimato di dipendenti: 750 Inizio produzione: aprile 2009 (seconda fase) VestasInside 17</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=18</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=18</link><title>VestasInside Page 18</title><description>Un secondo molto costoso Un bullone ostinato &amp;#232; costato tre settimane di infortunio a Juan Carlos Carrillo Francisco. 18 VestasInside</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=19</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=19</link><title>VestasInside Page 19</title><description>Era un giorno di lavoro come molti altri per Juan Carlos Carrillo Francisco, un tecnico di assemblaggio elettrico dello stabilimento Vestas Nacelles a Le&amp;#243;n, in Spagna. Ma nel giro di un secondo qualcosa &amp;#232; andato terribilmente storto. “Stavo stringendo un bullone quando lo strumento mi &amp;#232; scivolato”. Juan Carlos racconta che l’incidente si &amp;#232; veriﬁcato perch&amp;#233; il bullone si trovava in un punto impossibile da vedere mentre ci lavorava. “Lo strumento per avvitare il bullone mi ha schiacciato il pollice contro il componente che stavo stringendo”, dice parlando dell’incidente che lo ha fatto ﬁnire al pronto soccorso. In seguito all’infortunio, Juan Carlos non ha potuto lavorare per tre settimane. Juan Carlos &amp;#232; stato uno degli oltre 500 dipendenti di Vestas a subire un infortunio sul lavoro con conseguente periodo di assenza di uno o pi&amp;#249; giorni nel 2007. Secondo Jakob Larsen, Vicepresidente di Sicurezza e Ambiente, dipartimento People &amp;amp; Culture, si tratta di un numero troppo elevato che deve essere ridotto senza esitazioni. “Possiamo e dobbiamo fare di meglio, e ognuno di noi deve dare il proprio contributo per evitare gli infortuni, prima di tutto perch&amp;#233; vogliamo creare un ambien- te di lavoro sicuro per tutti i dipendenti e in qualsiasi situazione. Oltre a questo, se si osserva il problema da un punto di vista economico, migliorando le condizioni di sicurezza, &amp;#232; anche possibile risparmiare molto denaro”, spiega Jakob Larsen. In seguito all’infortunio accaduto a Juan Carlos nello stabilimento di Le&amp;#243;n, le procedure di lavoro sono state analizzate e successivamente modiﬁcate in modo che il bullone posizionato in modo improprio fosse ben visibile. Questo &amp;#232; uno dei piccoli ma importanti passi per migliorare la sicurezza. “Il bullone &amp;#232; ora sempre visibile quando viene stretto. E’ questo uno degli esempi di un costante sviluppo nell’ambito della sicurezza come, ad esempio, la sostituzione degli strumenti esistenti con modelli pi&amp;#249; adeguati dal punto di vista della sicurezza”, sostiene Ramona Alonso Amieiro, QSE Manager presso lo stabilimento di Le&amp;#243;n. La collega continua dicendo che anche nel caso in cui vengano segnalati incidenti sﬁorati, le condizioni di lavoro dovrebbero essere accuratamente esaminate e quindi migliorate. Per dare maggiore slancio al miglioramento delle condizioni di lavoro in tutto il Gruppo, Vestas ha avviato una collaborazione con un partner esterno: DuPont, azienda con oltre 100 anni di esperienza nella prevenzione degli infortuni sul lavoro e nel miglioramento della cultura della sicurezza in azienda. David Mallard di DuPont Safety Resources &amp;#232; il responsabile territoriale per l’area settentrionale e il project manager che lavora alle iniziative per migliorare la sicurezza in Vestas. “Alla DuPont riteniamo che tutti gli infortuni – non solo alcuni, ma tutti – possano essere evitati lavorando sulla cultura aziendale. In pratica, &amp;#232; un po’ come cambiare una cattiva abitudine: &amp;#232; difﬁcile rompere una consuetudine, ma questo non signiﬁca che sia impossibile, a fronte di un adeguato impegno”, spiega David Mallard. “La responsabilit&amp;#224; per il miglioramento della sicurezza &amp;#232; di ciascun dipendente dell’azienda. Naturalmente, &amp;#232; pure responsabilit&amp;#224; del Management garantire che sussistano le condizioni ideali per lavorare in sicurezza. In questo contesto, per ‘condizioni’ si fa riferimento alla formazione, agli strumenti e a macchine ed attrezzature sicure. Tuttavia, &amp;#232; responsabilit&amp;#224; dei dipendenti lavorare seguendo le regole di sicurezza e segnalare ogni mancanza. &amp;#200; in questo, nel lavoro quotidiano, che si pu&amp;#242; fare la differenza”, aggiunge. David Mallard sui tre motti della sicurezza: Motto Motto Motto la sicurezza costa denaro “Al contrario! Le aziende possono risparmiare molto eliminando gli infortuni. Questi infatti comportano riduzioni nella produzione, periodi di assenza dal lavoro e altre spese, per non parlare dei costi delle risorse umane che subiscono l’infortunio”. non tutti gli infortuni si possono evitare “Tutti gli inf</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=20</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=20</link><title>VestasInside Page 20</title><description>Uno spesso strato di ghiaccio copriva ogni superﬁcie e rendeva quasi impossibile l’ispezione delle turbine del parco di Smoky Hills da parte degli assemblatori di servizio. Per il personale sul sito si trattava per&amp;#242; solo di una nuova sﬁda posta dal rigido clima del Kansas. 20 VestasInside</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=21</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=21</link><title>VestasInside Page 21</title><description>“La gente di qui dice che questo &amp;#232; il tempo peggiore degli ultimi dieci anni” racconta Jos&amp;#233;. A dicembre, quando una tempesta di ghiaccio ha colpito il Kansas, le gi&amp;#224; pessime condizioni meteorologiche sono ulteriormente peggiorate. Di conseguenza, il territorio circostante Smoky Hills, cos&amp;#236; come tutte le turbine e le strade che portano all’impianto, era coperto da uno strato di ghiaccio spesso ﬁno a 2 cm. Ciononostante, invece di lasciar perdere un lavoro cos&amp;#236; duro e ritornarsene nelle loro calde stanze d’albergo, i nove componenti del team Vestas si sono messi al lavoro, gettando sabbia su mezzo chilometro di strada ghiacciata e ispezionando 2 – 3 turbine ciascuno. “Avevamo un lavoro da fare. Le turbine andavano ispezionate. Erano rimaste coperte dal ghiaccio per una settimana. Sulle torri i bulloni non si vedevano nemmeno. Ma nessuno si &amp;#232; lamentato anche se il giorno dopo Dal deserto al ghiaccio Pepe lavora all’installazione delle 56 turbine di Smoky Hills da pi&amp;#249; di sei mesi e si tratta di un lavoro molto pesante. Ma nonostante il freddo pungente, le lunghe giornate di lavoro e il fatto che la sua famiglia &amp;#232; lontana – nel deserto della California – e quindi pu&amp;#242; vederla solo una volta ogni cinque settimane, Jos&amp;#233; non riesce ad immaginare di fare un altro lavoro. “Ho iniziato a lavorare nel settore dell’energia eolica quando avevo 18 anni e sono in questo campo da pi&amp;#249; di 21 anni. E’ da 13 anni che svolgo questo lavoro e questo &amp;#232; il mio ventottesimo progetto Vestas. Sono troppo vecchio per altre esperienze”, dice con una risata. “Non ci sono mai due siti uguali, ogni nuova installazione presenta delle nuove sﬁde”. Il parco eolico di Smoky Hills, costituito da 56 turbine V80–1.8 MW, si estende per oltre 12.500 acri nel cuore del Kansas (USA). Il completamento del progetto, sviluppato da TradeWind Energy LLC ed acquisito da Enel nel 2007, &amp;#232; previsto per l’inizio del 2008. Il progetto di Smoky Hills generer&amp;#224; energia sufﬁciente a coprire il consumo annuale di oltre 37.000 famiglie del Kansas. i “Ad agosto il tempo era perfetto. Non c’era assolutamente vento. Poi invece non ha mai smesso di sofﬁare” racconta Jos&amp;#233; Ramirez, Construction Manager al progetto statunitense di Smoky Hills. Jos&amp;#233; &amp;#232; entrato nel team in Kansas subito dopo un altro progetto nello stato di Washington dove il clima era molto pi&amp;#249; mite. stavamo un po’ male”, spiega Jos&amp;#233;, o Pepe, come preferiscono chiamarlo i suoi colleghi. ins defacts VestasInside 21</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=22</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=22</link><title>VestasInside Page 22</title><description>Vestas spicca il volo Vestas si &amp;#232; appena dotata di un proprio aereo, che sar&amp;#224; utilizzato, ad esempio, in occasione dei roadshow che seguono tradizionalmente la pubblicazione dei risultati economici della societ&amp;#224;. “Un aereo fa parte della dotazione standard per una societ&amp;#224; del calibro di Vestas. Dobbiamo mantenere un contatto ravvicinato con clienti e partner, &amp;#232; pertanto fondamentale che Vestas sia in grado di trovarsi sempre nel posto giusto al momento giusto. Analogamente, investitori e mass media internazionali guardano con grande attenzione alle iniziative di Vestas, un’attenzione che dobbiamo sfruttare nel migliore dei modi,” spiega Peter Wenzel Kruse, Senior Vice President, Group Communications. “In altre parole, si tratta di gestire al meglio il tempo di cui disponiamo. Alcune funzioni non possono essere “sdoppiate” ed &amp;#232; fondamentale riuscire ad ottimizzare il tempo non solo di Ditlev Engel, ma anche di tutto il Government e del personale di Vestas”, sottolinea Kruse facendo riferimento all’acquisto del Dassault Falcon 2000, un velivolo in grado di ospitare ﬁno a 12 passeggeri. “I nostri prodotti contribuiscono a ridurre le emissioni di gas serra. Questo non signiﬁca per&amp;#242; che sia possibile svolgere la nostra attivit&amp;#224; evitando del tutto le emissioni di CO2. La nostra carbon footprint non era azzerata nemmeno viaggiando come semplici passeggeri sui voli di linea, siamo quindi pervenuti alla conclusione che per Vestas fosse giunto il momento di acquistare un aeroplano,” spiega Peter Wenzel Kruse. La consegna del velivolo &amp;#232; prevista per il 2012. Il Dassault Falcon 2000 emette in media 0,3 tonnellate di CO2 ogni 100 chilometri, pari circa al volume di CO2 che &amp;#232; possibile risparmiare con una turbina V90-3.0 MW nell’arco di mezz’ora. “Realizzare il progetto ed attuare il messaggio No. 1 in Modern Energy - cos&amp;#236; da poter risparmiare il 10 % del consumo energetico mondiale entro il 2020 – penso che l’acquisto di un jet sia comunque un buon compromesso per la salvaguardia dell’ambiente” Air Alsie A/S, il principale operatore scandinavo nel settore dei jet privati, si occuper&amp;#224; dell’equipaggio, della programmazione dei voli, della manutenzione e del funzionamento del velivolo. La stessa societ&amp;#224; far&amp;#224; in modo inoltre che l’aereo venga utilizzato anche nei periodi in cui non &amp;#232; necessario a Vestas, ottimizzandone cos&amp;#236; l’impiego. Al momento il primo volo appare ancora lontano, giacch&amp;#233; i tempi di consegna nell’industria aeronautica fanno impallidire quelli del settore dell’energia eolica. Il jet di Vestas sar&amp;#224; infatti pronto per l’utilizzo nel 2012. Premio Gazelle a Vestas Nacelles Francesco Velluto e il personale dello stabilimento Vestas Nacelles di Taranto sono gli ultimi vincitori del Gazelle Award di Vestas Nacelles. Questo premio viene sempre conferito dal precedente vincitore ad un dipendente o ad un dipartimento che si &amp;#232; particolarmente distinto per lo straordinario impegno. Quest’anno, il premio &amp;#232; stato consegnato da Hans Warmblod del reparto Strategic Purchase. “Per me &amp;#232; una conferma che ci stiamo muovendo nella giusta direzione. E i dipendenti considerano questo premio un feedback concreto e importante che dimostra come l’impegno quotidiano in questo stabilimento sia stato notato e apprezzato anche in altri settori dell’organizzazione”, dice Francesco Velluto, Factory Manager. Al rientro in Italia, Velluto ha consegnato il premio ai dipendenti dello stabilimento in un importante incontro. 22 VestasInside</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=23</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=23</link><title>VestasInside Page 23</title><description>Vestas entra a far parte del World Economic Forum Vestas &amp;#232; entrata nel novero dei membri del World Economic Forum, di cui fanno parte le societ&amp;#224; pi&amp;#249; grandi e importanti del pianeta. In particolare, Vestas &amp;#232; la prima azienda del settore delle energie rinnovabili ad essere accolta nel WEF, il che segna un ulteriore passo in avanti verso il coronamento della mission di Vestas: Wind, Oil and Gas. A rappresentare Vestas in occasione dell’Energy Summit &amp;amp; Energy Board Room Programme, tenutosi in parallelo con l’incontro del World Economic Forum a Davos, in Svizzera, nel gennaio di quest’anno, sono intervenuti Ditlev Engel e Peter Brun, Senior Vice President dell’unit&amp;#224; Government Relations. L’Energy Summit &amp;#232; un appuntamento annuale ed esclusivo che vede coinvolti i dirigenti delle grandi aziende del settore dell’energia e illustri personalit&amp;#224; politiche, tra cui i ministri per l’energia dei pi&amp;#249; importanti paesi produttori e consumatori di energia. Uno dei temi affrontati nel corso del dibattito &amp;#232; stato il consumo di ingenti quantit&amp;#224; d’acqua potabile negli impianti per la produzione di energia. Contrariamente a quanto accade con altre forme di energia, la produzione di energia elettrica attraverso l’impiego di turbine eoliche non richiede alcun consumo di risorse idriche. Si tratta di un aspetto fondamentale, che la partecipazione di Vestas al summit ha permesso di sottolineare adeguatamente. Vestas sulla mappa Il vento e il meteo sono due facce della stessa medaglia e nel 2008 il marchio Vestas sar&amp;#224; pubblicizzato nella pagina delle previsioni meteorologiche di un certo numero di edizioni del Financial Times, l’inﬂuente quotidiano britannico. Sulla mappa meteorologica del giornale sar&amp;#224; presente una turbina eolica Vestas e l’azienda si &amp;#232; anche aggiudicata uno spazio pubblicitario sotto quello delle previsioni meteorologiche, con la possibilit&amp;#224; di adattare il messaggio di Vestas alle campagne regionali e globali (ad esempio, in relazione al vertice del Forum economico mondiale di Davos, Svizzera). “La pubblicit&amp;#224; sul Financial Times ci permetter&amp;#224; di raggiungere gli organi decisionali di tutto il mondo. In questo contesto, la scelta delle previsioni meteorologiche &amp;#232; risultata naturale per spiegare i beneﬁci del vento come fonte di energia”, sostiene Kasper Granat, International Marketing Developer del Group Communications. VestasInside 23</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=24</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=24</link><title>VestasInside Page 24</title><description>L’atterraggio morbido di Raghu 24 VestasInside</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=25</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=25</link><title>VestasInside Page 25</title><description>Cominciare una nuova esperienza di lavoro &amp;#232; particolarmente impegnativo, ci si deve abituare ad una diversa cultura del lavoro e ad imparare una nuova lingua. Eppure &amp;#232; possibile superare queste difﬁcolt&amp;#224; se si ha una mentalit&amp;#224; aperta e il coraggio di fare domande. “Ricordo bene i miei primi mesi in Danimarca. Era tutto molto diverso da come ero abituato in India: la gente, la cultura, il clima. Anche fare la spesa era un’impresa”, ricorda il ventisettenne Raghavendra Rao Kumar, Ingegnere per l’ambiente, salute e sicurezza del lavoro presso Vestas Technology R&amp;amp;D a Randers dal 2004. Raghavendra – o Raghu, come lo chiamano i suoi amici – fa parte di un gruppo di lavoro composto esclusivamente da colleghi danesi. Nonostante capisca ormai piuttosto bene il danese, ha ancora qualche difﬁcolt&amp;#224; nel parlarlo. Malgrado questo piccolo scoglio, Raghu ammira molto la mentalit&amp;#224; e il modo di lavorare dei danesi. “&amp;#200; una questione di mentalit&amp;#224;. Se si cerca insistentemente di far parte del gruppo, si rischia di essere invadenti. Bisogna rimanere se stessi, solo cos&amp;#236; gli altri avranno subito una bella impressione di te”, dice. Un programma di accoglienza fa la differenza Raghu &amp;#232; venuto in Danimarca per studiare alla Technical University of Denmark (DTU), dove, la scorsa estate, si &amp;#232; laureato in ingegneria con specializzazione in energia eolica. L’Universit&amp;#224; lo ha aiutato a trovare un alloggio e ad aprire un conto corrente. Il suo permesso di soggiorno era gi&amp;#224; pronto prima ancora di atterrare in territorio danese. “Non conoscevo nessuno in Danimarca, ma fortunatamente il programma di accoglienza della DTU mi &amp;#232; stato di grande aiuto. L’Universit&amp;#224; ha messo a punto un cosiddetto “buddy system”, ovvero un programma per cui ogni studente straniero viene afﬁancato da un collega danese che lo aiuta anche nelle incombenze di ordine pratico. Anche Vestas potrebbe prendere spunto da questo approccio”, suggerisce. Dopo due anni lontano dalla sua famiglia e dall’India, Raghu era ormai pronto a tornare a casa quando l’offerta di coprire una posizione vacante in Vestas gli fece cambiare idea. “Il mio curriculum lavorativo non era particolarmente ricco, cos&amp;#236; quando venni a sapere di quel posto vacante, volli a tutti i costi presentare la mia candidatura; per me infatti Vestas &amp;#232; sinonimo di energia eolica per eccellenza. Non avevo esperienze pregresse nel settore eolico, ma avendo lavorato part-time durante gli studi la cultura danese del lavoro mi era gi&amp;#224; familiare. Credo sia stato proprio questo uno dei fattori per cui ottenni il lavoro”. Raghu &amp;#232; stato il primo collega non danese ad entrare a far parte del dipartimento e il suo arrivo ha instaurato una serie di cambiamenti. Da allora la lingua ufﬁciale del dipartimento &amp;#232; l’inglese. Secondo Raghu una comunicazione chiara da entrambe le parti &amp;#232; il presupposto indispensabile per avere un buon rapporto di lavoro con i colleghi. “Quello che devo ricordare &amp;#232; di non dare nulla per scontato e non avere paura di chiedere nell’eventualit&amp;#224; in cui io abbia un dubbio”. VestasInside 25</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=26</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=26</link><title>VestasInside Page 26</title><description>Sette nazionalit&amp;#224;, un team Il team del reparto test e veriﬁche di Vestas Technology R&amp;amp;D di &amp;#197;rhus, in Danimarca, vanta ben sette diverse nazionalit&amp;#224; fra i suoi 18 componenti. Il team del reparto test e veriﬁche R&amp;amp;D, &amp;#232; un probabile candidato al titolo di dipartimento pi&amp;#249; internazionale di Vestas. Fra i 18 dipendenti che lavorano presso il centro di collaudo di &amp;#197;rhus ci sono i rappresentanti di ben sette Paesi: Per&amp;#249;, Cina, Olanda, Svezia, Canada, Francia e Danimarca. Secondo Frank Ormel, Direttore del dipartimento, questa diversit&amp;#224;, lungi dall’essere una fonte di problemi, &amp;#232; invece un valore aggiunto, 26 VestasInside poich&amp;#233; l’incontro di diverse culture favorisce una pluralit&amp;#224; di approcci alla risoluzione dei problemi. “Confrontarsi in maniera aperta con le differenze dell’altro &amp;#232; la chiave per sfruttare pienamente il contributo che ognuno di noi pu&amp;#242; dare indivualmente. I diversi presupposti offrono contributi differenti che spesso danno origine ad una ricchezza di idee e spunti impen- sabili se tutti provenissimo dallo stesso background”, racconta Frank Ormel. “C’&amp;#232; un vecchio detto che dice: se l’unico strumento nella tua casetta per gli attrezzi &amp;#232; un martello, ogni cosa ti sembrer&amp;#224; un chiodo. E se tutti i dipendenti avessero lo stesso background, tendererebbero ad affrontare i problemi nello stesso modo”.</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=27</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=27</link><title>VestasInside Page 27</title><description>Q uattro buoni consigli utili per aiutare un collega straniero • Assicurati di mandare segnali chiari e, se ne hai l’occasione, spiega la logica e i valori del tuo comportamento. • Non avere il timore di fare domande “stupide” riguardo ad alcuni suoi comportamenti. Talvolta alcuni modi di fare potrebbero risultarti incomprensibili. • Sii curioso e chiedi al collega di descriverti le situazioni che considera strane, diverse o complicate. Oltre ad incentivare l’integrazione culturale dei nuovi arrivati questo comportamento arricchir&amp;#224; anche te, aprendoti a nuove e diverse prospettive. • Riduci le “interferenze” nei rapporti di lavoro, fai il possibile per rendere trasparenti la struttura dell’ambiente lavorativo e la ripartizione della responsabilit&amp;#224;. Fonte: Human House Molto pi&amp;#249; di una stretta di mano Con 56 diverse nazionalit&amp;#224; presenti fra le risorse umane, in Vestas le opportunit&amp;#224; di scambio internazionale certo non mancano – e con esse anche gli equivoci. Rasmus Emmertsen di Human House, la societ&amp;#224; che organizza per Vestas i corsi di cultura, ritiene sia importate tener conto delle differenze se si desidera ottenere il meglio dai rapporti di lavoro. “Non bisogna illudersi di essere preparati all’incontro con un’altra cultura soltanto perch&amp;#233; si sa stringere correttamente la mano o perch&amp;#233; si &amp;#232; gi&amp;#224; ben introdotti nel rituale dello scambio dei biglietti da visita. E non c’&amp;#232; trucco o consiglio che basti”, spiega. “Occorre allenare la propria abilit&amp;#224; a “decodiﬁcare” e capire le altre culture, sia quando ci si reca all’estero, sia quando si accoglie un collega straniero. Noi danesi, ad esempio, non ci offendiamo se un collega straniero non conosce le nostre abitudini nel saluto VestasInside 27 e ci tende la mano sinistra anzich&amp;#233; quella destra. Ma siamo invece un po’ infastiditi quando qualcuno interpreta il nostro modo pacato di lavorare come sintomo di pigrizia”.</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=28</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=28</link><title>VestasInside Page 28</title><description>P OP Afﬁnit&amp;#224; o diversit&amp;#224; culturale? Molti dipendenti Vestas lavorano fuori dal loro Paese di origine. Alcuni di loro hanno raccontato per il nostro magazine le loro esperienze di lavoro all’estero. VOX Faccio parte del Vestas Graduate Programme e sono in Danimarca da tre mesi. Vivo con altri laureati provenienti da diversi paesi, dunque il mio giro di conoscenze &amp;#232; molto internazionale. Da stranieri ci si pu&amp;#242; sentire estraniati se ci si comporta da turisti e ci si rivolge a tutti in tedesco o in inglese. La mia impressione &amp;#232; che sia tutto pi&amp;#249; semplice se si riesce ad avere almeno un’infarinatura di danese. In Vestas quasi tutti i miei colleghi sono danesi. Mi piace moltissimo la loro mentalit&amp;#224;, soprattutto sembrano non dare molta importanza alle formalit&amp;#224;. Mi ci &amp;#232; voluto un po’ prima di abituarmi alla “gerarchia piatta” e a chiamare per nome anche il mio capo. Jan-Christoph Neuhann (Germania) Vestas Graduate, Management Support, Vestas Northern Europe, Danimarca Ormai lavoro e vivo in Spagna da quattro anni. Ho sempre sognato di lavorare all’estero e di conoscere altre culture. All’inizio &amp;#232; stato difﬁcile trovare un’occupazione perch&amp;#233; ero studente: per poter lavorare dovevo avere un permesso speciale, che non potevo tuttavia ottenere proprio in quanto studente. Insomma, era un circolo vizioso e il sistema legale spagnolo non era del tutto positivo nei confronti degli stranieri. Fortunatamente sono riuscita ad ottenere sia il permesso di soggiorno che quello di lavoro. La vita a Barcellona &amp;#232; molto diversa da quella di Buenos Aires, la mia citt&amp;#224; natale. La routine quotidiana e lo stile di vita spagnolo sono molto pi&amp;#249; rilassati. La sﬁda pi&amp;#249; grande che ho dovuto affrontare &amp;#232; stata imparare la lingua locale: pensare di cavarsela in Catalogna senza sapere il Catalano &amp;#232; praticamente impossibile! Moira L&amp;#243;pez (Argentina), Marketing &amp;amp; Communications Assistant, Vestas Mediterranean, Spagna Sebbene avessi gi&amp;#224; vissuto all’estero, &amp;#232; stato difﬁcile scegliere di cominciare a lavorare per Vestas e continuare la mia carriera lontano dalla Polonia, dalla mia famiglia e dai miei amici. Tuttavia, l’amore per l’avventura e l’opportunit&amp;#224; di acquisire esperienza a livello internazionale mi hanno convinto a trasferirmi all’estero. Ora ho un lavoro interessante che mi permette di divertirmi e di affrontare sempre nuove sﬁde. L’aspetto pi&amp;#249; importante per me sono le persone e la cultura di Vestas. Non sono certo il numero di dipendenti o il fatturato a rendere una societ&amp;#224; globale, ci&amp;#242; che la identiﬁca come tale &amp;#232; la cultura. Come succede anche altrove, in Vestas si conoscono i pi&amp;#249; differenti tipi di persone. Generalmente i colleghi che ho incontrato in Danimarca si contraddistinguono per la mentalit&amp;#224; aperta e la disponibilit&amp;#224; a condividere la loro esperienza. Tutto ci&amp;#242; conferma che la decisione di lavorare per Vestas &amp;#232; stata la scelta pi&amp;#249; giusta. Dariusz Szafran (Polonia), Vestas Graduate, Supply Chain Management, Vestas Blades, Danimarca Questa &amp;#232; la mia prima esperienza di lavoro all’estero. Sono arrivato in Germania solo in dicembre e anche se tutto &amp;#232; ancora nuovo per me, sento di aver trovato un posto dove mettere radici. La prova pi&amp;#249; complicata &amp;#232; stata aprire un conto corrente senza avere un permesso di soggiorno permanente. Anche se capisco la maggior parte di quello che la gente dice trovo ancora difﬁcile rispondere in tedesco, fortunatamente presto inizier&amp;#242; un corso di lingua. Per quanto riguarda il lavoro, la mentalit&amp;#224; tedesca non &amp;#232; poi cos&amp;#236; diversa dalla mia e i colleghi sono gentili e disponibili. E io non mi sento pi&amp;#249; uno straniero ma parte integrante del gruppo. Robert Szalay (Austria), Project Coordinator, Vestas Central Europe, Germania 28 VestasInside</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=29</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=29</link><title>VestasInside Page 29</title><description>Il premio Collega dell’Anno VestasInside lancer&amp;#224; presto il concorso “Colleague of the Year 2008” – “Collega dell’anno 2008” – , che dar&amp;#224; a tutti l’opportunit&amp;#224; di esprimere in modo concreto il proprio apprezzamento nei confronti di un collega di lavoro, all’interno del tuo dipartimento oppure nell’ambito dell’intera organizzazione Vestas, e di suggerire la sua candidatura per il premio. Riconoscimenti dalla Cina … Il 7 dicembre 2007, Vestas ha ricevuto il “TEDA Special Contributions Award”, un premio conferito alle aziende che hanno dato un contributo speciale nell’area dello sviluppo economico-tecnologico (TEDA) a Tianjin. “Ci sono due ragioni per cui Vestas ha ricevuto questo premio. Prima di tutto, abbiamo pi&amp;#249; che soddisfatto i requisiti dei piani di investimento, investendo di pi&amp;#249; e assumendo pi&amp;#249; persone di quanto avessimo promesso; in secondo luogo, abbiamo un rapporto di lavoro particolarmente buono con le autorit&amp;#224; del TEDA”, spiega J&amp;#248;rn Dalsgaard, General Manager degli impianti Vestas di Tianjin, in Cina. Tutto quello che dovete fare &amp;#232; inviare una e-mail all’indirizzo vestasinside@vestas.com, indicando il nominativo del collega/ della collega e motivando brevemente il perch&amp;#233; della scelta. Potrebbe trattarsi di un collega impegnato nell’aggiornamento e miglioramento degli standard di sicurezza, particolarmente bravo ad incoraggiare e motivare le persone o, “semplicemente”, sempre pronto a tendere una mano quando lo stress si fa sentire. Il vincitore sar&amp;#224; scelto dopo una votazione che si terr&amp;#224; nel corso di questo anno , quando ci saranno pervenute tutte le segnalazioni. Oltre all’onorabilit&amp;#224; , ci sono in palio anche dei premi: per il vincitore e per chi lo avr&amp;#224; votato. Le segnalazioni devono pervenire entro il 26 aprile. Invia la tua preferenza oggi stesso! … e dalla Francia Vestas &amp;#232; stata anche premiata per il suo lavoro in Francia con il conferimento dell’Export Award 2007 della Camera di commercio franco-danese a Nicolas Wolff, General Manager di Vestas France. Il premio, assegnato ogni anno ad un’azienda danese in riconoscimento degli sforzi nel campo delle esportazioni sul mercato francese, &amp;#232; stato consegnato dall’ambasciatore francese in Danimarca. “Questo premio &amp;#232; il riconoscimento per il nostro sforzo costante di rendere Vestas l’azienda leader nel mercato dell’energia eolica in Francia”, sostiene Nicolas Wolff. VestasInside 29</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=30</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=30</link><title>VestasInside Page 30</title><description>Gli Italiani dello Jutland Lo scorso autunno 19 dipendenti italiani di Vestas hanno frequentato un corso di aggiornamento in Danimarca riuscendo a superare brillantemente le barriere linguistiche e a stringere nuove amicizie. “Ero proprio curioso di vedere come avrebbe fatto un dipendente danese di Ringk&amp;#248;bing a spiegare i nostri metodi di lavoro ad un collega italiano, eppure &amp;#232; stato tutto molto divertente”, rivela Gert Bo Kristensen del settore Production Engineering presso Vestas Nacelles. Gert &amp;#232; project manager per il trasferimento tecnologico del know-how relativamente alla produzione di navicelle per le turbine da 3MW dallo stabilimento di Ringk&amp;#248;bing, in Danimarca, a 19 dipendenti del nostro stabilimento di Taranto. Durante il periodo di formazione i colleghi italiani hanno alloggiato in sei case-vacanza situate sulla costa occidentale dello Jutland, dove le 16 settimane di corso sono diventate molto pi&amp;#249; di un mero scambio di procedure e istruzioni di lavoro . “Le persone coinvolte hanno mostrato grande disponibilit&amp;#224; verso le diverse culture, nonch&amp;#233; ﬁducia e rispetto reciproci. Grazie a questa esperienza entrambi i team sono molto cresciuti sia sotto il proﬁlo professionale, che personale”, sottolinea Gert Bo Kristensen. I colleghi italiani hanno gi&amp;#224; fatto ritorno a Taranto, dove ora sono impegnati a trasmettere le nuove conoscenze acquisite ai colleghi di lavoro. Si prevede che la prima navicella di produzione italiana per turbine da 3 MW sar&amp;#224; pronta a marzo. L’energia e il dinamismo italiano Tom &amp;#216;stberg S&amp;#248;rensen, del turno diurno dello stabilimento per la produzione di navicelle di Ringk&amp;#248;bing, &amp;#232; coinvolto nel progetto di trasferimento del know-how sin da quando venne lanciato, nell’estate del 2007. &amp;#200; stato lui a formare e valutare il collega Giovanni Basile nel test elettrico ﬁnale, la veriﬁca che viene svolta poco prima che la navicella lasci il sito di produzione. La condivisione delle conoscenze “Per noi &amp;#232; stato estremamente istruttivo poterci confrontare con i colleghi italiani, che peraltro avevano lavorato ai modelli V52 e V47 e che quindi avevano gi&amp;#224; dimestichezza con i sistemi e le procedure di Vestas. C’&amp;#232; inoltre da sottolineare che il team italiano ha dimostrato grande voglia di imparare e forte energia”. La cultura “Avendo gi&amp;#224; lavorato come tecnico del servizio assistenza in parecchi progetto all’estero, ho imparato a confrontarmi con culture diverse dalla mia, ed &amp;#232; importante non forzare le tappe. La differenza sostanziale tra danesi e italiani &amp;#232; probabilmente che i primi tendono ad essere pi&amp;#249; diplomatici, mentre gli italiani dicono le cose come stanno. 30 VestasInside</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=31</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=31</link><title>VestasInside Page 31</title><description>Tom &amp;#216;stberg S&amp;#248;rensen Giovanni Basile – e una bella amicizia Abbiamo provato a parlarci in inglese, ma la comunicazione non sempre funzionava bene, cos&amp;#236; abbiamo chiesto a due nostri colleghi – Shilli e Paolo – di fare da interpreti. Ci sono stati effettivamente di grande aiuto quando le barriere linguistiche si facevano insuperabili. Ci siamo afﬁdati anche al linguaggio del corpo e in questo modo ho presto imparato a capire se loro avessero capito le domande”. Il cameratismo “Tra noi si &amp;#232; instaurato un bel rapporto e alcune volte siamo andati al bowling insieme. Il momento dei saluti &amp;#232; stato un po’ triste e la loro partenza ha lasciato un vuoto. Naturalmente i nostri colleghi italiani erano impazienti di rivedere le loro famiglie, ma credo che anche loro fossero in parte dispiaciuti, perch&amp;#233; qui in Danimarca lasciavano dei nuovi familiari da poco conosciuti. Spero di poter recarmi presto in Italia per il prosieguo del progetto e per accertarmi che la formazione che abbiamo offerto sia sufﬁcientemente completa”. Il calore del freddo nord Giovanni Basile lavora presso lo stabilimento di Taranto dal 2001. Gli ultimi mesi del 2007 li ha trascorsi in Danimarca assieme ad altri 18 colleghi italiani. La condivisione delle conoscenze “Sia la cultura danese che italiana non amano molto le gerarchie, e penso che questo aspetto ci abbia facilitato nel rapporto di lavoro. In Italia stiamo appena introducendo il sistema Lean. Questo indica che l’organizzazione &amp;#232; ancora molto divisa in dipartimenti e gruppi, dove gli interessi individuali possono differire dal bene di Vestas. La nostra esperienza con il sistema Lean a Ringk&amp;#248;bing ci ha insegnato quanto sia importante stabilire delle priorit&amp;#224; e superare le barriere che spesso esistono tra i dipartimenti. Grazie ai nostri colleghi danesi abbiamo aggiornato il nostro approccio alla filosofia del sistema Lean”. La cultura “Esistono certamente delle differenze tra danesi e italiani. Durante le pause caff&amp;#233; ma anche lavorando assieme, abbiamo avuto molto tempo per conoscere le nostre culture, dal momento che non eravamo solo interessati ad approfondire aspetti prettamente tecnologici. Siamo stati aiutati dal fatto che ognuno di noi era seguito da un collega danese e in questo modo non avevamo la possibilit&amp;#224; di parlare italiano. &amp;#200; stato un buon espediente per “obbligarci” a utilizzare l’inglese, anche se spesso abbiamo fatto ricorso al linguaggio dei segni. &amp;#200; incredibile quante cose si possano dire senza utilizzare le parole, usando semplicemente i gesti”. Il cameratismo Inizialmente i rapporti tra noi e i colleghi danesi erano piuttosto freddi, ma avevamo solo bisogno di “prendere le misure”. Una volta rotto il ghiaccio i rapporti sono completamente cambiati e abbiamo veramente apprezzato il piacere di lavorare insieme. Sebbene dovessimo “sottostare agli ordini” dei colleghi danesi e ci trovassimo l&amp;#236; per apprendere una nuova tecnologia, l’atmosfera era molto positiva. Ci siamo sentiti presto parte del team e abbiamo scoperto che i nostri “freddi” colleghi nordici sanno essere in realt&amp;#224; molto calorosi. Cos&amp;#236;, giunto il momento di salutarci, avevo un nodo in gola”. VestasInside 31</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=32</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=32</link><title>VestasInside Page 32</title><description>Riorgani L’aumento della forza lavoro sino a 8 volte, ha reso difﬁcile mantenere la stabilit&amp;#224; del reparto Strategic Purchase di Vestas Nacelles. Gli effetti si sono sentiti sia all’interno del reparto stesso che in altre aree. “I rapporti di lavoro con il vostro reparto non sono soddisfacenti. Ad essere precisi, non riusciamo a comprendere quali siano realmente le vostre attivit&amp;#224;”. Questo &amp;#232; stato il feedback negativo della relazione che i dipendenti del reparto Strategic Purchase hanno ricevuto nell’autunno 2007, quando il dipartimento ha condotto una indagine interna sulla percezione che dello stesso reparto hanno gli altri settori dell’organizzazione Vestas. “I risultati hanno suscitato un certo stupore, in parte perch&amp;#233; i nostri colleghi degli altri settori dell’organizzazione apparentemente non comprendevano gli obiettivi delle nostre attivit&amp;#224;”, racconta Louise Teilberg Jensen, Purchasing Assistant. La ricerca era stata condotta con l’obiettivo di trovare una soluzione alle difﬁcolt&amp;#224; gi&amp;#224; evidenziate dal personale del reparto. Louise spiega che i problemi erano in parte attribuibili alle crescenti difﬁcolt&amp;#224; incontrate. In soli quattro anni, la forza lavoro &amp;#232; aumentata di otto volte rispetto al passato e questo ha avuto un forte impatto. Procedure, strutture e suddivisioni delle responsabilit&amp;#224; tra i dipendenti non erano state stabilite in modo adeguato e ci&amp;#242; ha portato ad una scarsa soddisfazione da parte dei clienti. Una volta ricevuti i risultati della ricerca, il personale si &amp;#232; messo al lavoro per deﬁnire i nuovi obiettivi delle attivit&amp;#224; e per individuare cinque punti chiave necessari per concentrare l’attenzione sul cliente e rafforzare i rapporti di lavoro con gli altri settori di Vestas. “&amp;#200; molto importante avere una base di lavoro comune nel dipartimento Louise Teilberg Jensen 32 VestasInside</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=33</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=33</link><title>VestasInside Page 33</title><description>zzazione ins defacts per essere certi di uno stesso obiettivo. Questo esercizio ha chiarito la suddivisione interna delle responsabilit&amp;#224; ed ha migliorato il coordinamento con i nostri partner. In aggiunta, ha avuto un effetto beneﬁco sulla struttura dei nostri rapporti di lavoro con gli altri dipartimenti. “Ad esempio, abbiamo avviato un progetto in collaborazione con i colleghi di Technology R&amp;amp;D e Supplier Development. Stiamo tutti lavorando con gli stessi elementi ma adottando tre diversi approcci. &amp;#200; essenziale che un reparto sappia sempre cosa sta facendo l’altro ed &amp;#232; in questo ambito che a volte c’&amp;#232; stato spazio per un miglioramento”, aggiunge. “La maggiore attenzione agli obiettivi e alle mansioni ci fa ovviamente sperare che la percezione del nostro reparto migliorer&amp;#224;”, dice Louise, che ha gi&amp;#224; notato un signiﬁcativo miglioramento dell’ambiente di lavoro, come conseguenza di una chiara deﬁnizione della suddivisione di responsabilit&amp;#224; e della direzione del reparto. “Con il livello generale di crescita in Vestas, credo che questo sarebbe un buon esercizio anche per altri dipartimenti che si stanno sviluppando al nostro passo”, aggiunge. “La crescita impone sviluppo e miglioramenti costanti”. L’obiettivo generale del reparto Strategic Purchase &amp;#232; di assicurare la fornitura globale e concorrenziale di materiali e componenti in linea con la strategia Vestas. La negoziazione dei prezzi &amp;#232; uno degli aspetti gestiti dal personale di Strategic Purchase. Il reparto &amp;#232; anche responsabile del controllo della capacit&amp;#224; produttive e dei tempi di consegna dei componenti, oltre ad essere il punto di riferimento per qualsiasi tipo di progetto interdisciplinare, inclusi il concetto di fedelt&amp;#224; del fornitore, le schede punteggio dei fornitori e i team prestazioni del fornitore. Nel reparto lavorano 40 persone. Solo 5 anni fa, i dipendenti erano 5. i VestasInside 33</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=34</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=34</link><title>VestasInside Page 34</title><description>Vinci un concerto per due VestasQuiz Nell’ultimo VestasQuiz abbiamo chiesto a quanto ammonta la percentuale di consumo energetico di Vestas derivante da fonti rinnovabili. Muralidharan Ekambaram, Junior Executive presso il Customer Service di Vestas Asia Paciﬁc ha dato la risposta giusta: 68%. Per aver risposto correttamente al nostro quiz, Muralidharan si &amp;#232; aggiudicato un ingresso omaggio per s&amp;#233; e tutta la famiglia in un parco divertimenti. In questo numero ci sono in palio due biglietti per un concerto a vostra scelta, cos&amp;#236;, qualsiasi sia il vostro genere musicale preferito, non rimarrete certo insoddisfatti! Per vincere, rispondete alla seguente domanda: Alla fine dell’anno Vestas contava 15.305 dipendenti. Quanti nuovi colleghi stimate vi siano nel 2008? a) 500 b) 1.500 c) 2.500 Inviate le vostre risposte a vestasinside@vestas.com entro il 25 marzo. Il nome del vincitore sar&amp;#224; pubblicato nel prossimo numero di VestasInside. 34 VestasInside</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=35</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=35</link><title>VestasInside Page 35</title><description>my Vestas In questa edizione, le immagini migliori ci sono pervenute dai dipendenti delle nostre sedi in India, Canada, Germania e Stati Uniti. Torben Victor Schmidt, autista presso la Direzione Generale, ha portato con s&amp;#233; la macchina fotograﬁca in occasione di una visita ad Husum. Lungo il viaggio ha incontrato questi particolari personaggi. Chad Lewis &amp;#232; capo assemblatore presso lo stabilimento di Pincher Creek, in Canada, dove ha scattato questa suggestiva foto. L’immagine &amp;#232; stata scelta quale vincitrice di questo numero di VestasInside, e il provetto fotografo ricever&amp;#224; presto il premio che merita. “Abbiamo ricevuto una visita speciale da un residente del luogo”, &amp;#232; il commento di Kim Christensen, coordinatore di progetto a Windsor, in Colorado, dove &amp;#232; attualmente in costruzione un nuovo stabilimento Vestas Blades. Madhu Kumar Boppana, corporate communications manager in Vestas India, ci ha inviato questa bella foto da Coimbatore, una citt&amp;#224; dell’India meridionale nello stato del Tamil Nadu. Gli aerogeneratori sullo sfondo sono turbine V82-1.65 MW. VestasInside 35</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="true">http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=36</guid><link>http://nozebra.ipapercms.dk/Vestas/VestasInside/IT/012008/?Page=36</link><title>VestasInside Page 36</title><description>Redazione Peter Wenzel Kruse (responsabile), Lisbeth Christensen, Maja Kirchhoff Hestehave, Peter Gisselmann Rasmussen. VestasInside &amp;#232; una rivista internazionale che si rivolge ai dipendenti Vestas. La rivista viene pubblicata in lingua inglese, danese, tedesca, italiana, spagnola e cinese. Edizione chiusa il 20 gennaio 2008. Tiratura: 16.000 copie. Testi: Lisbeth Christensen, Maja Kirchhoff Hestehave, Peter Gisselmann Rasmussen. VestasInside viene pubblicata da: Vestas Wind Systems A/S, Alsvej 21, DK-8900 Randers Tel.: +45 97 30 00 00 – Fax: +45 97 30 00 01 www.vestas.com IT</description><a10:updated>2008-02-18T13:31:42+01:00</a10:updated></item></channel></rss>
